In 8vo (cm 21); cartone marmorizzato originale con etichetta manoscritta sul dorso recante il titolo (minime mancanze); pp. 225, (1) con una tavola in rame fuori testo. Intonso con barbe.
SECONDA EDIZIONE AUMENTATA di nuove osservazioni e nuovi esperimenti. La prima del 1810, tirata a 5000 esemplari, si era esaurita rapidamente. La presente fu tirata a 4000 esemplari, una terza uscì nel 1813. Nessuna di esse tuttavia può dirsi comune.
Si tratta di un’opera fondamentale sull’argomento, che segnò una rivoluzione nell’alimentazione in Europa, «describing the first workable process for canning foods, the foundation of today’s vast canning industry. Pasteur later admitted that his process of “pasteurization” was chiefly a refinement of, and scientific explanation for, Appert’s invention» (J. Norman, Catalogue 10. Science and Medicine, San Francisco, 1982, nr. 8).
Appert, figlio di un albergatore, egli stesso officier de bouche presso nobili famiglie, si mise in proprio nel 1780, aprendo una pasticcieria in Rue des Lombards a Parigi. Intorno al 1795 il Governo del Direttorio offrì un premio di 12.000 franchi a chi avesse realizzato un processo di conservazione del cibo destinato all’esercito napoleonico impegnato in lunghe spedizioni militari. Appert concepì un metodo di sterilizzazione così riuscito che prese da lui il nome di Appertisation e conseguì in tal modo il premio del Governo.
«Appert mit au point un procédé qui consistait à dégager l’oxygène des substances en les faisant boullir au point juste de leur cuisson, et à les enfermer ensuite dans des boîtes de fer-blanc, chauffées au bain-marie, puis fermées hermétiquement» (G. Oberlé, Les fastes de Bacchus et de Comus, Paris, 1989, nr. 184). Rivestendo un’importanza strategico-militare, ad Appert non fu concesso di pubblicare il suo metodo fino al 1810. L’opera ebbe grande successo e fu presto tradotta in inglese e in tedesco (1811).
Vicaire, pp. 34-35. € 900,00