
Tre
parti in un volume in folio (cm 34); legatura della metà circa del XIX secolo
in mezza pelle con fregi e titolo in oro al dorso, piatti in carta marmorizzata,
taglio picchiettato (qualche spellatura); pp. (12), 158 + (10), 156 + (14), 134,
(10) con il ritratto dell’autore in antiporta, 4 tavole allegoriche fuori
testo e 12 piccoli ritratti di principi santi nel testo. Le incisioni in rame
sono firmate da Andrea Magliar, Jacques Blondeau e dai fratelli di origine
siciliana Giacomo e Teresa Del Pò. Leggere fioriture marginali, qualche leggero
alone e piccola macchia, ma nel complesso ottima copia.
RARA
EDIZIONE ORIGINALE di una delle più belle edizioni siciliane del Seicento. Fu
stampata nella tipografia impiantata nel proprio palazzo dallo stesso Carlo
Carafa, marchese di Mazzarino, che l’affidò dapprima al palermitano Giuseppe
La Barbera (1687-’89) e poi al fiammingo Jan van Berg (1690-’92).Il volume
raccoglie tutte e tre le opere politiche del Carafa, già apparse singolarmente
nel 1687, ’90 e ’92, ossia: Il principe politico-cristiano cioè Istruzione
cristiana per i principi, e regnanti (diviso a sua volta in Trattato primo. Il
principe istrutto da’ sentimenti cavati dalla Sacra Scrittura e Trattato
secondo. Il principe esemplificato d’alcune virtù di principi santi scelte
dalle loro vite); L’ambasciadore politico-cristiano; e infine lo Scrutinio
politico contro la falsa ragion di stato di Niccolò Macchiavelli... In cui si
discuoprono, si detestano, e si riducono al dovere, con esempi, ragioni, e
sentenze di savi, gli errori, e gl’inganni promulgati nel di lui libro,
intitolato: Il principe.«L’opera, che è l’ultima pubblicata nella
stamperia privata del Principe a Mazzarino, è sconosciuta allo stesso Mira.
L’Evola poi, parlandone nel suo libro sulla tipografia siciliana dice “opera
estremamente rara e mai prima descritta”. Tipograficamente il volume si
presenta importante con il testo riquadrato ed ottima scelta di carta e
caratteri e bellissime incisioni. Del resto i libri usciti da questo luogo di
stampa sono tra le più rinomate e rare edizioni del Seicento siciliano, con
l’ornamentazione affidata a rinomati artisti…» (G. Moncada lo Giudice di
Monforte, Una biblioteca siciliana, Roma, 2001, pp. 155-156, nr. 485).
C.M.
Carafa, principe di Branciforte e Butera, nacque a Caulonia in Calabria. Nel
1671 successe al padre nei titoli e nella gestione dei vasti possedimenti di
famiglia e, poco dopo, sposò Isabella d’Avalos, figlia del marchese del
Vasto. Deputato del Regno, nel 1683 fu nominato ambasciatore presso Innocenzo XI
per rendere al pontefice il tradizionale omaggio della chinea. Dopo questo
viaggio si ritirò nei suoi feudi, dedicandosi agli studi filosofici e
scientifici. Morì senza lasciare figli.
S.P. Michel, Repertoire des ouvrages imprimés en langue italienne au XVII siècle conservés dans les bibliothèques de France, Paris, 1968, II, p. 41. € 2.900,00