Economia
AGUCCHIA, Lattanzio (fl. inizio del XVII secolo).
Il computista pagato di Lattantio Agucchia arithmetico, e cittadino bolognese. Per trovare in un subito il conto fatto di qualunque sorte di pagamento che si faccia, cosi à giorni, come à mesi, et
anno. Roma, Giacomo Mascardi, 1613.
In 4to (cm 21,7); cartone recente, risguardi antichi; pp. (12), 176 con un bel frontespizio architettonico inciso in rame con in basso le armi del cardinal Giustiniani, dedicatario dell’opera. Firma di appartenenza coeva di un certo Flaminio Marcellini. Due piccoli fori nel margine inferiore bianco del titolo, causati dalla parziale asportazione di un ex-libris settecentesco, segni di tarlo nel margine interno di alcune carte lontano dal testo, nel complesso ottima copia.
PRIMA EDIZIONE di questa fortunata opera che ebbe cinque ristampe nel solo Seicento e continuò ad essere stampata fino alla fine del secolo successivo.
L’autore, di cui nulla si sa, all’inizio dell’opera scrive: «A molte sorti di conti, e di pagamenti può servire il presente libro, ma in particolare, servirà utilissimamente al fare i conti de’ frutti de’ danari dati, o tolti a censo, a compagnia d’officio, ad alcuni cambi, et ad ogni altro modo, che si sogliono dare a frutto, e similmente per li conti de’ frutti de’ Monti, e delle doti; per gli affitti de’ terreni, e delle case, de’ capitali delle botteghe, e de’ mobili, e per li stipendij, provisioni, e salarij, ò altre cose simili, delle quali si habbia da fare il conto ad anni, a mesi, et a giorni; e facilissimo è il modo di valersene, si come appresso dimostrerò».
Riccardi, I, 9. ICCU, IT\ICCU\UM1E\006757. G. Massa, Trattato completo di ragioneria. Vol. XII Storia e bibliografia, Milano, 1907, pp. 219-220. € 950,00
AGUCCHIA, Lattanzio (fl. inizio del XVII secolo).
Il computista pagato di Lattantio Agucchia arithmetico, e cittadino bolognese. Per trovare in un subito il conto fatto di qualunque sorte di pagamento che si faccia, cosi à giorni, come à mesi, et
anno. Venezia, Bartolomeo Locatelli, 1765.
In 4to (cm 25); cartone originale (angoli abilmente reintegrati); pp. (12), 176, (2). L’ultima carta bianca è stata incollata sul piatto. Lievemente ingiallito per la qualità della carta, ma ottima copia intonsa con barbe.
ICCU, IT\ICCU\UBOE\037890. € 280,00
BALSAMO, Luigi (1764-1816).
Memorie inedite di pubblica economia ed agricoltura. Palermo, Antonio Muratori, 1845.
Due parti in un volume in 8vo (cm 23,5); legatura recente in mezza pergamena con fregi e titolo in nero al dorso (copertine originali conservate, salvo la posteriore del primo volume); pp. XII, 200 (4) + pp. 210 (4). Lievi aloni di umidità nelle ultime 7-8 carte, ma nel complesso bella copia intonsa con barbe.
RARA PRIMA EDIZIONE, uscita postuma, di questa collezione di scritti del Balsamo, che è considerato come il più illustre economista siciliano della sua epoca (cfr. Alberti, p. 417 e sgg.). Il Balsamo visse due anni in Inghilterra, studiandovi le tecniche agrarie più avanzate che poi applicò alla situazione siciliana. In questi saggi, che nel loro complesso costituiscono un profondo resoconto della situazione economica della Sicilia, si distingue per la sua importanza la parte relativa alla teoria delle monete, oltre a quella sul prezzo e sul commercio dei grani. L’autore fu strenuo difensore della libertà di commercio e acerrimo nemico delle corporazioni.
Biblioteca Einaudi, 269. Kress italian, 1128. Mira I, p.72. € 650,00
«THE FIRST MAJOR HISTORY OF POLITICAL ECONOMY» (THE NEW PALGRAVE, I, 253)
BLANQUI, Adolphe (1798-1854).
Histoire de l’economie politique en Europe, depuis les anciens jusqu’à nos jours, suivie d’une bibliographie raisonnée des principaux ouvrages d’economie politique; par Adolphe Blanqui (Ainé), Professeur d’economie industrielle au Conservatoire des Arts et Métiers, Directeur de l’École speciale du Commerce. Paris, Guillaumin, 1837.
Due volumi in 8vo (cm 21); mezza tela coeva con fregi in oro al dorso, duplice tassello rosso con titoli in oro (cerniere fragili); pp. XXVIII, 432 + pp. 480. Ottima copia.
EDIZIONE ORIGINALE. Una seconda ed una terza edizione vennero pubblicate dallo stesso Guillaumin nel 1860 e nel 1882. Sostenitore del libero scambio, Blanqui successe a Say nella cattedra di economia politica presso il Conservatoire des Arts et Métiers nel 1833. Nel secondo volume (pp. 385-476) si trova la Bibliographie raisonnée delle opere sull’argomento in inglese, francese, spagnolo e tedesco.
Goldsmiths’, 29765. Kress, C.4312. J. A. Schumpeter, Geschichte der ökonomischen Analyse, I, p. 612. € 400,00
BOCCARDO, Girolamo (1829-1904).
Note e memorie di un economista. Genova, Co’ tipi del R. Istituto Sordo-Muti, 1873.
In 8vo (cm 19); mezza pelle coeva con angoli, fregi a secco e titolo in oro al dorso; pp. XXVII, 416. Ottima copia.
Edizione originale.
Biblioteca Einaudi, 556. ICCU, IT\ICCU\LO1\0457292. € 100,00
BOCCARDO, Girolamo (1829-1904).
Prediche di un laico saggi di Gerolamo Boccardo. Forlì, Febo Gherardi, 1872.
In 16mo; mezza tela coeva; pp. XII, 526, (2 bianche). Ottima copia.
Edizione originale.
ICCU, IT\ICCU\TO0\0335661. € 35,00
(BOUREAU DESLANDES, A.F.).
Essay sur la marine et sur le commerce. Senza luogo (Paris), 1743.
In 8vo; mezza pergamena coeva con punte, dorso con tassello e titolo in oro, tagli gialli; pp. 176. Esemplare a tratti leggermente, ma uniformemente brunito.
PRIMA EDIZIONE. L’opera apparve contemporaneamente anche ad Amsterdam presso François Changuion in 189 pagine.
«Place tenue par la marine chez les peuples de l’antiquité et en France depuis le commencement de la monarchie. La Marine soutenue par l’autorité royale doit servir à protéger le commerce, à l’étendre, à lui donner chaque jour de nouveau accroissemens, et (....) le commerce doit servir à introduire l’abondance et toute sorte de richesses dans le royaume, à le rendre aussi puissant qu’il peut être. Critique de luxe, éloge des manufactures: l’une des plus graves conséquences de la révocation de l’Edit de Nantes fut le départ d’ouvriers, il faudrait imiter Edouard IV qui fit venir en Angleterre des ouvriers spécialisés» (INED, 737). Il saggio contiene anche interessanti riferimenti all’America.
Kress, 4651. Goldsmith, 7971. Biblioteca Einaudi, 661. € 550,00
[CACHERANO DI BICHERASIO, Giovanni Francesco Maria (1736-1812)].
De’ mezzi per introdurre, ed assicurare stabilmente la coltivazione e la popolazione nell’agro
romano. Roma, Michelangelo Barbiellini, 1785.
In 8vo (cm 21); mezza pergamena coeva con punte e titolo manoscritto sul dorso, tagli picchiettati (piccole mancanze, ma ben conservata); pp. XIII, (1), LXXX, 406 con 1 tabella fuori testo alla p. 259 e 2 tavole incise in rame ripiegate fuori testo (p. 384 ed in fine). Manca l’ultima carta bianca. Segni di tarlo sul margine bianco delle prima carte, lievi fioriture sparse, ma nel complesso ottima copia marginosa.
RARA EDIZIONE ORIGINALE dedicata a Pio VI. Nonostante il Cacherano fosse piemontese di nascita, quest’opera, scritta al termine di una carriera politico-amministrativa al servizio dello Stato della Chiesa, rientra a pieno titolo nella tradizione pubblicistica economica romana, in cui la questione della riforma della campagna ha costituito da sempre l’oggetto prevalente degli interessi dei vari autori. Come Giovan Battista Doni nel De restituenda salubritate agri romani novum Thesauro (1667), Fulvio Fulvii nel Discorso nel quale si dimostra il modo di accrescere e stabilire l’Arte Agraria nella Campagna di Roma (1694) e Ferdinando Nuzzi nel Discorso… intorno alla coltivazione e alla popolazione delle Campagne di Roma (1702), anche Caherano affronta il problema delle bonifiche, distaccandosi però dai predecessori per una miglior comprensione delle problematiche economiche dello Stato. Egli propone un piano di coltivazione molto articolato sul lato tecnico-economico, giuridico e sociale, anticipando alcune tesi poi sviluppate da Nicola Maria Nicolai. Il trattato di Cacherano sostiene l’esigenza di una profonda riorganizzazione della campagna romana che eviti il tracollo della produzione agricola, legata a schemi troppo antiquati. Tutta la seconda parte dell’opera è dedicata a descrivere minutamente i villaggi che si sarebbero dovuti costruire nelle zone bonificate. L’Italia riformatrice e lo stesso Pio VI accolsero con entusiasmo questi progetti, ma la loro dispendiosità e l’ostilità dei nobili li resero impraticabili (cfr. E. Piscitelli, La riforma di Pio VI e gli scrittori economici romani, Milano, 1958, pp. 187-192; inoltre A. Canaletti Gaudenti, La politica agraria ed annonaria dello Stato Pontificio da Benedetto XIV a Pio VII, Roma, 1947, pp. 56-57).
Presi gli ordini minori, Cacherano si laureò a Torino nel 1775. Trasferitosi a Roma l’anno seguente, nel 1761 fu nominato prelato della Fabbrica di San Pietro. Dal 1763 al 1785 svolse l’incarico di governatore a Todi, Collevecchio, Fano, Iesi e Montalto, avendo così modo di constatare quale fosse lo stato di miseria e di abbandono di questi territori. Un primo saggio delle sue idee riformistiche lo diede nel 1783, pubblicando a Macerata il libretto Della conservazione del grano e della costruzione e forma de’ magazzeni o granai. Dopo la pubblicazione della presente opera, che resta la sua più importante, Cacherano fu nominato governatore di Campagna e di Marittima. Nel 1798 fu costretto ad abbandonare Roma e trovò rifugio ad Intra. Morì dimenticato a Torino nel 1812 (cfr. D.B.I., XVI, pp. 50-53).
Biblioteca Einaudi, nr. 771. Kress, nr. 537. ICCU, IT\ICCU\SBLE\002476. OCLC, 20070926. € 950,00
CANTÙ, Cesare (1804-1895).
Notizia di G.D. Romagnosi stesa da Cesare Cantù Milano, A.F. Stella e figli, 1835.
In 8vo (cm 22,5); bella brossura editoriale stampata di colore blu; pp. 118. Ottima copia intonsa.
Edizione originale. € 110,00
CONDILLAC, Étienne Bonnot de (1714-1780).
Le commerce et le gouvernement, considérés relativement l’un á l’autre. Ouvrage Élémentaire, par M. l’Abbé de Condillac, de l’Académie Françoise, et Membre de la Société Royale d’Agriculture d’Orléans. À Amsterdam, et se trouve à Paris, chez Jombert et Cellot, Libraires, rue Dauphine, M. DCC. LXXVI (1776).
Due parti in un volume in 12mo (16,5); pelle marmorizzata coeva, dorso a nervetti con filetti in oro, tassello in marocchino rosso con titolo in oro, tagli rossi, risguardi in carta marmorizzata (cuffie e cerniera posteriore restaurate); pp. (4), 273, (1 bianca) + pp. (4), 180. Foro con perdita della parola “Abbé” sul primo fontespizio, per il resto ottima copia.
Edizione contemporanea all’originale, una delle tre pubblicate nello stesso anno della prima. Le tre edizioni sono riconoscibili sulla base di una serie di differenti scelte editoriali: la prima edizione ha paginazione continua e l’errata a p. IV; la seconda ha paginazione continua, ma senza l’errata, in quanto gli errori sono stati corretti nel testo; infine la presente divisa in due parti, senza errata ma con errori parzialmente corretti.
Anche se Condillac ottenne la tacita approvazione di stampare il testo a Parigi, Le commerce venne comunque edito con luogo di stampa Amsterdam. Confiscato dalla Chambre Syndicale, ne fu bloccata la vendita. La terza parte, annunciata alla fine del secondo volume, non fu mai pubblicata. L’edizione del 1772 citata da Higgs (5396) e ripetuta da Kress è senza dubbio un’edizione fantasma.
Si tratta di un testo importante, in cui Condillac espone le sue idee economiche ed anticipa alcune moderne teorie mercantili e commerciali. Dal punto di vista teorico Condillac isola il valore, lo scambio ed il prezzo e formalizza una teoria del valore basata sull’utilitá individuale e su un valore di scambio derivante da un confronto tra utilitá soggettive. Jevons considera questo lavoro “originale e profondo” oltre che un lavoro filosofico affascinante perché nei primi paragrafi si ritrova forse la prima affermazione esplicita della vera associazione tra valore e utilitá. H.D.MacLeod ha considerato questa opera infinitamente superiore a quella di Smith.
Biblioteca Einaudi, 1209. Goldsmiths’, 11373. Tchemerzine, II, p. 482. Palgrave, I, p. 385. € 800,00
CONDILLAC, Étienne Bonnot de (1714-1780).
Il commercio e il governo Considerati l’uno relativamente all’altro. Opera elementare del Sig. Abbate di Condillac dell’Accademia Francese. Nuova edizione
italiana. Genova, Dalla Stamperia Bolognesi, 1816.
In 8vo (cm 17); tutta pelle coeva, tassello con titolo in oro al dorso (restauri e spellature, ma solida); pp. 76 + pp. 366. Ottima copia.
Prima traduzione italiana di questo testo importante, in cui Condillac espone le sue idee economiche ed anticipa alcune moderne teorie mercantili e commerciali. Dal punto di vista teorico Condillac isola il valore, lo scambio ed il prezzo e formalizza una teoria del valore basata sull’utilitá individuale e su un valore di scambio derivante da un confronto tra utilitá soggettive. Jevons considera questo lavoro “originale e profondo” oltre che un lavoro filosofico affascinante perché nei primi paragrafi si ritrova forse la prima affermazione esplicita della vera associazione tra valore e utilitá. H.D.MacLeod ha considerato questa opera infinitamente superiore a quella di Smith.
Biblioteca Einaudi, 1210. € 250,00
CONDORCET, Marie-Jean-Antoine-Nicolas Caritat, marquis
de. The life of M. Turgot, comptroller general of the finances of France in the years 1774, 1775, and 1776… With an Appendix. London, J. Johnson, 1787.
In 8vo (cm 21); mezza pelle recente, dorso liscio con filetti dorati, tassello rosso e titolo in oro; pp. XVI, 419, (1). Manca la carta con l’errata. Lieve brunitura uniforme, ma ottima copia.
Rara prima edizione in inglese di quest’opera apparsa per la prima volta nel 1786. Insieme alla biografia del Dupont, si tratta del più importante resoconto contemporaneo sulla vita del celebre riformatore Turgot. L’opera contiene inoltre il primo tentativo di Condorcet di applicare la matematica all’economia e discute i vari modi «in which indirect taxation could be replaced by direct taxation and the effects of such a change» (R. Theocharis, Early Developments in Mathematical Economics, London-New York, 1961, p. 65).
Kress, B.1193. Goldsmiths’, 13301. € 400,00
DAIRE, E.-MOLINARI, G.
de., a cura di. Mélanges d’économie politique. Paris, Guillaumin et Cie libraires, 1847.
In 8 (cm 23,5); mezza pergamena coeva, dorso con ricchi fregi, tassello e titolo in oro, tagli picchiettati; pp. XII, 672. Ottima copia a tratti leggermente fiorita.
Solo il tomo primo (di due) che contiene gli scritti economici di David Hume, Forbonnais, Condorcet, Condillac, Lavoisier, Lagrange e B. Franklin. € 80,00
DAVANZATI BOSTICHI, Bernardo.
Scisma d’Inghilterra con altre operette del signor Bernardo Davanzati Bostichi, Gentiluomo Fiorentino; Tratte dall’Edizion Fiorentina del MDC.XXXVIII. Citata dagli Accademici della Crusca nel loro Vocabolario; e ora con somma diligenza rivedute, e
ricorrette. Venezia, Nella Stamperia Remondini, 1756.
In 16 (cm 18,3); cartone coevo (dorso rifatto); pp. 156 e 1 tabella ripiegata f.t. alla p. 82. Ritratto dell’autore in rame in antiporta. Esemplare appartenuto aal conte Giovanni Vidua di Conzano (AL). Ottima copia intonsa, solo a tratti leggermente fiorita.
Terza edizione delle opere economiche. € 150,00
DE GERONIMO,
Carlo. Instituzione di credito e regime ipotecario per le Due Sicilie di Carlo De
Geronimo. Napoli, dalla Tipografia Moschitti, 1846.
In 8vo (cm 21,5); cartone editoriale stampato; pp. (4), 277, (1 bianca). Ottima copia su carta greve.
RARA EDIZIONE ORIGINALE di quest’opera pressoché sconosciuta, ma non priva di interesse. € 180,00
DESTUTT DE TRACY, (Antoine Louis Claude) (1754-1836).
Commentario sopra lo spirito delle leggi di Montesquieu; opera del C.te Destutt de Tracy membro dell’Istituto di Francia e della Società Filosofica dei Filadelfia, ec. Seguita dalle Osservazioni di Condorcet sopra il ventesimo nono libro dello Spirito delle Leggi. Prima versione
italiana. S.l., s.e., 1820.
In 8vo (cm 21); cartone muto recente (materiale antico); pp. (5), 26-302, (2 bianche). Bella copia intonsa con barbe.
RARA PRIMA EDIZIONE IN ITALIANO. L’originale francese apparve nel 1817. Quest’opera è considerata uno dei più originali commenti al capolavoro di Montesquieu. Importante, in fine, anche il commento di Condorcet al libro 29.
A.L.C. Destutt de Tracy, pensatore illuminista parigino, fu scrittore di politica ed economia, amico di Thomas Jefferson ed assai stimato negli ambienti illuministici del tempo. Nel 1789 fu deputato agli Stati Generali.
ICCU, IT\ICCU\IEIE\002990. € 320,00
DORIA,
Luigi. Istituzioni Georgiche per la coltivazione de’ grani ad uso delle Campagne Romane. Edizione
Seconda. Roma, Gioacchino Puccinelli, 1799.
In 8vo (cm 22,5); mezza pergamena coeva con tassello, fregi e titolo in oro al dorso (angoli smussati, spellature ai piatti); pp. XXX, (2), 379, (1) con 5 tavole incise in rame fuori testo (di cui 3 ripiegate) raffiguranti pratiche agricole. Ottima copia intonsa.
La prima edizione è del 1777 (Roma, Salomoni). L’autore si propone di fornire precetti relativi alla coltivazione del frumento agli agricoltori della campagna laziale. Al termile dell’opera si trovano la Lista mensuale dé lavori, e faccende, l’Indice Alfabetico delle voci proprie dell’arte e la Tariffa de’ salari, e delle spese. Per quanto criticata da Filippo Re, l’opera contiene indicazioni specifiche utili alla campagna romana dalle strutture fondiarie peculiari. Le incisioni, di notevole bellezza e vivacità, nitide e impresse su carta greve, sono di Cosimo Zocchi.
Niccoli, p. 195. Lastri, p. 49. € 700,00
EMPORIO di utili cognizioni ragguardanti alla generale ed alla privata economia, al commercio, alle arti, specialmente meccaniche, all’agricoltura ed all’industria, ecc. Anno
Primo. Torino, G. Pomba, 1835.
In 8vo (cm 24); mezza pelle coeva con fregi a secco ed in oro (piccola mancanza al dorso abilmente restaurata); pp. (8), 384 con 4 tavole ripiegate fuori testo e numerose illustrazioni nel testo (tra cui una contenente quattro figure di posizioni natatorie). Lievi fioriture sparse.
Primo anno di questa pubblicazione periodica, che vedrà uscire una sola altra annata nel 1836.
In fine si trova rilegato il 1° Supplimento al Catalogo del Regio Stabilimento Agrario-Botanico Burdin, Magg.re e comp. a Torino, di pp. 20.
ICCU, IT\ICCU\TO0\0183578. € 150,00
FABBRONI, Giovanni (1752-1822).
Scritti di pubblica economia. Firenze, Luigi Niccolai, 1847-48.
Due tomi in un volume in 8vo grande (cm 25); mezza pelle coeva, dorso con fregi in oro, tassello rosso e titolo in oro (cerniere un po’ lise); pp. XXXV, 327, (5) + pp. 514, (6). Lievi fioriture, ma ottima copia.
PRIMA EDIZIONE della raccolta dei saggi del Fabbroni. Il testo fa parte della Raccolta degli scrittori toscani editi dal Niccolai fra il 1847 e il 1899.
Fabbroni, noto economista, agronomo e scienziato fiorentino, fu docente a Pisa e direttore della Regia Zecca, che diresse tra l’epoca leopoldina, la napoleonica ed infine la restaurazione. Sostenne le riforme economiche dell’età del granduca Pietro Leopoldo, rafforzandone l’azione con il suo apporto di studioso. Tra i contributi compresi nei presenti volumi: Lega, valore e proporzione delle monete; Lettera circa il sistema monetario Napoletano; Della prosperità nazionale, dell’equilibrio del commercio; Statistica Economico-Normale; Memoria sull’esportazione della seta greggia; Nuova monetazione introdotta in Toscana nell'anno 1803; Sugli effetti della libertà e del vincolo nei boschi alpini; Dei provvedimenti annonarj; ecc.
ICCU, IT\ICCU\SBL\0062165. Biblioteca Einaudi, 1810. € 350,00
FELICIANO, Francesco (1470-?).
Scala grimaldelli libro di aritmetica, e geometria speculativa, e pratticale di M. Francesco Feliciano veronese. Diviso in tre libri. Nel primo si tratta di cose pertinenti á Mercatanti, et a qualunque altra persona, cioè, numerar, rilevar, summar, sottrar, multiplicar, e partir, con tutte le sue circonferentie. Nel secondo si tratta dell’arte maggiore di Algebra, cioé della regola della cosa, e censi, e cubi, con tutte le sue parti. Accresciuto in quest’ultima impressione di dottissimi problemi da B.B. Nel terzo, et ultimo si dimostra il misurar della Terra, Muri, Fieni, Biave, Vini, Pietre, & livelar Acque, & ogn’altra cosa. Di nuovo ristampato, e da molti errori corretto, et accresciuto di molte cose da M. Filippo Macario Veronese Rasonato publico della Magnifica Cittá. Con l’aggionta della Regola del Catain del medesimo. Al molt’Illustre Signor Gio: Battista Sorer. Venezia, Giovanni Giacomo Hertz, 1692.
In 4to (cm 23,5); cartone originale (un po’ sporco, dorso abilmente restaurato); pp. (8), 232 con numerose figure nel testo. Segni di tarlo nel margine esterno bianco delle prime carte e in circa venti carte verso la fine del libro lontano dal testo, qualche lieve alone marginale, ma nel complesso bella copia intonsa con barbe.
Pregevole stampa veneziana corretta e notevolmente accresciuta, edita da Filippo Macario, che riproduce sostanzialmente l’edizione del 1669. Alle pp. 161-190 si trova l’aggiunta di B. Baldi, firmata con le sole iniziali e a lui attribuita dal Riccardi.
Il Feliciani, nativo di Lazise nel veronese, pubblicò il suo famoso Libro de abbaco nel 1517 e nel 1526 la Scala Grimaldelli, in seguito molte volte ristampata, che è sostanzialmente una divulgazione dei metodi e delle nozioni di Leonardo Pisano. Nel 1533 tenne le sue lezioni presso il Palazzo della Regione, a Piazza dei Signori. Negli ultimi anni di vita la sua fama di matematico era tale che il suo nome era talvolta accompagnato dalla qualifica “dall’abbaco”.
Ricciardi, II, 23 n. 210. Sotheran 783, 1834 («all editions of this work are now rare… this work was highly esteemend…»). Smith, p. 151. € 420,00
FIGATELLI, Giuseppe Maria (di Cento).
Trattato aritmetico… diviso in sue parti. Opera utilissima non solo a mercanti... ma a maestri
ancora. Venezia, Giovanni Gatti, 1778.
In 8vo (cm 19); brossura fittizia; pp. XVI, 400. Nel quaderno R le pagine sono in disordine. Ottima copia a pieni margini.
G. Massa, Trattato completo di ragioneria. Vol. XII Storia e bibliografia, Milano, 1907, pp. 230-231. Ricciardi I, 457 («edizione nuovissima riveduta e ricorretta da un perito professore d’aritmetica»). € 280,00
REGNO DI NAPOLI
FORTUNATO, Nicola (1720-1775 ca.).
Riflessioni… intorno al commercio antico, e moderno del Regno di Napoli, sue finanze maritime, ed antica loro polizia navigazione mercantile, e da guerra, additati alcuni ripari, ed espedienti quanto distruttivi de’ difetti dell’antica polizia; altrettanto facili a porsi in pratica con vantaggio della Reale Aziende, e de’ Popoli, aumentandosi dal momento della loro pratica il prodotto delle stesse finanze maritime al duplo, al triplo, ed al dilà senza imporsi nuovi tributi, o dazi, e colla stessa favorevole proporzione rilevarsi le industrie urbane, campestri, maritime, con vantaggio di tutte le classi de’ Popoli suggetti, dedicate a’ amatori del
commercio. Napoli, nella Stamperia Simoniana, 1760.
In 4to (cm 23,5); pergamena coeva con tassello e titolo in oro al dorso (un po’ inscurita); pp. (2), LXIV, (4), 286 con 2 tabelle fuori testo più volte ripiegate. Manca l’ultima carta bianca. Leggere fioriture dovute alla qualità della carta, strappo senza danno alla prima tabella, ma ottima copia.
RARA PRIMA EDIZIONE, dedicata a Ferdinando IV, di questa interessante analisi dello sviluppo del commercio nel Napoletano. L’opera propone vari rimedi per migliorare la situazione economica del regno, individua le fonti della ricchezza pubblica, incoraggia l’agricoltura e la libera esportazione dei prodotti (in particolare del grano), critica il sistema di tassazione vigente, chiede l’abolizione delle dogane interne ed un’equa distribuzione dei dazi doganali, appoggia la politica della Reggenza contro il baronaggio delle province, sostiene infine l’importanza di un censimento della popolazione (cfr. F. Barra, Pensiero e azione di governo. Il dibattito sul catasto nel Mezzogiorno, in: “Il Mezzogiorno settecentesco attraverso i catasti onciari, I, Aspetti della catastazione borbonica”, Napoli, 1983, pp. 33-36). Le due tabelle mostrano un prospetto schematico degli scambi commerciali nel Napoletano.
L’autore, originario di Giffoni (SA), studiò giurisprudenza a Napoli. Amico di B. Tanucci, insieme agli avvocati F. Santoro e D. de Lorenzo, patrocinò importanti cause forensi. Quando nel 1754 fu istituita la cattedra di commercio e di meccanica affidata ad A. Genovesi, Fortunato cominciò a frequentarne le lezioni, stringendo amicizia con lo stesso Genovesi. Insieme a quest’ultimo, a G.B.M. Jannucci e a F. Galiani, egli fece parte del gruppo dei riformatori illuminati del regno. Dopo la pubblicazione delle Lezioni di commercio del Genovesi (1765-67), egli diede alle stampe l’opera Discoverta dell’antico Regno di Napoli col suo presente stato (1767), in cui riprendeva, ampliandoli, i temi delle Riflessioni. Alla morte del Genovesi (1769), egli concorse alla cattedra che era stata sua, ma ne uscì battuto. Morì a Napoli a metà circa degli anni Settanta (cfr. D.B.I., XXXXIX, pp. 255-256).
Biblioteca Einaudi, 1941. Kress, 5850. Goldsmiths, 9569. € 850,00
FOSCOLO, Ugo (1778-1827).
Scritti Politici inediti di Ugo Foscolo raccolti a documentarne la vita e i
tempi. Lugano, Tipografia della Svizzera Italiana, 1844.
In 8vo (cm 23); mezza pergamena dell’Ottocento con angoli, dorso con filetti in oro, tassello e titolo in oro; pp. XXXIX, (1 bianca), 264 con il ritratto del’autore in antiporta ed 1 tavola fuori testo raffigurante il cimitero di Chiswick dove Foscolo fu sepolto. Dalla biblioteca di Piero Chiara. Forte alone di umidità nella prima metà del volume, perdita di un angolino bianco del ritratto, fioriture sparse, sottolineature antiche, ma nel complesso buona copia ad ampi margini.
RARA EDIZIONE ORIGINALE, edita per le cure di Giuseppe Mazzini, autore anche della prefazione, che comprende diversi e importanti scritti (come Della servitù dell’Italia, Lettera al conte Verri, ecc.), ma che ha il suo fulcro nella famosa Lettera apologetica agli editori padovani della Divina Commedia, dove vengono dettagliatamente e con amarezza rivissuti i fatti che toccarono da vicino il poeta a seguito della caduta napoleonica.
Acchiappati, 160. Ottolini, 611. Mazzolà, 62. € 350,00
GENOVESI, Antonio (1712-1769).
Lezioni di commercio o sia d’economia civile dell’Ab. Antonio Genovesi regio cattedratico di Napoli… Edizione novissima accresciuta di varie aggiunte dell’Autore
medesimo. Bassano, A spese Remondini di Venezia, 1788.
Due volumi in 8vo (cm 19); mezza pelle recente ad imitazione dell’antico, dorsi con ricchi fregi, tasselli e titoli in oro; pp. 355, (1 bianca) + pp. 260. Ottima copia intonsa.
Ristampa dell’edizione Remondini del 1769 delle celebri Lezioni del Genovesi (primo professore di economia politica in Italia), che ebbero un enorme successo e furono più volte ristampate.
«His Lezioni di economia civile (1765) may be described as an unsystematic system of the whole range of his economic thought. These lectures do indeed display the influence of contemporaneous and earlier writers and, what is worse, the argument frequently lacks rigor. But nobody had, when they appeared, published as comprehensive a presentation of the utilitarian welfare economics that the epoch was evolving. The mercantilist elements in Genovesi’s teaching only prove the realism of his vision» (Schumpeter, History of economic analysis, p. 177).
Biblioteca Einaudi, A.313. Kress Italian, 569. € 450,00
GENOVESI, Antonio (1712-1769).
Lezioni di commercio o sia d’economia civile dell’Ab. Antonio Genovesi regio cattedratico di Napoli… Edizione novissima accresciuta di varie aggiunte dell’Autore
medesimo. Bassano, A spese Remondini di Venezia, 1788.
Due parti in un volume in 8vo (cm 18); legatura coeva in mezza pelle, dorso con fregi, tassello e titolo in oro, taglio picchiettato (minimi danni agli angoli); pp. 355, (1 bianca) + pp. 260. Leggero alone nel margine inferiore di tutto il volume, per il resto ottima copia.
Ristampa dell’edizione Remondini del 1769 delle celebri Lezioni del Genovesi (primo professore di economia politica in Italia), che ebbero un enorme successo e furono più volte ristampate.
«His Lezioni di economia civile (1765) may be described as an unsystematic system of the whole range of his economic thought. These lectures do indeed display the influence of contemporaneous and earlier writers and, what is worse, the argument frequently lacks rigor. But nobody had, when they appeared, published as comprehensive a presentation of the utilitarian welfare economics that the epoch was evolving. The mercantilist elements in Genovesi’s teaching only prove the realism of his vision» (Schumpeter, History of economic analysis, p. 177).
Biblioteca Einaudi, A.313. Kress Italian, 569. € 450,00
GENOVESI, Antonio (1712-1769).
Lezioni di commercio o sia d’economia civile con un ragionamento sull’agricoltura e un altro sul commercio in
universale. Milano, Classici Italiani, 1824-1825.
Due tomi in un volume in 8vo (cm 20); mexza tela coeva con titolo in oro al dorso; ritratto, pp. LXIII, 392, (2) + pp. 398, (2). Segno di tarlo nel margine interno bianco di circa venti carte senza danno al testo, per il resto ottima copia.
ICCU, IT\ICCU\TO0\0109943. € 230,00
GIOIA, Melchiorre (1767-1829).
Del merito e delle ricompense trattato storico e filosofico di Melchiorre Gioja autore del Nuovo prospetto delle scienze
economiche. Milano, G. Pirotta, 1818 e Filadelfia (ma Lugano), 1819.
Due tomi in un volume in 4to (cm 27); bella legatura coeva in mezza pelle con angoli, dorso a quattro nervi con ricche decorazioni in oro, tassello con titolo in oro, tagli marmorizzati; pp. (4), 336 + pp. (2), 371, (1). Mancano gli occhielli dall’origine. Bellissima copia.
EDIZIONE ORIGINALE. Primo ed unico trattato della seconda serie (Trattati pratici) del Prospetto delle Scienze Economiche. Si tratta della più importante opera del Gioia, nella quale egli tenta «to reduce to a system all that writers have thought, governments sanctioned and people practiced, in public and private economy. In it, the opinions of all Italian and all foreign writers are examined. It is a real encyclopaedia of the sciences" (Blanqui, History of Political Economy in Europe, p. 525).
ICCU, IT\ICCU\RMLE\020131 e IT\ICCU\RMLE\020132. € 650,00
GIOIA, Melchiorre (1767-1829).
Del merito e delle ricompense trattato storico e filosofico di Melchiorre Gioja autore del Nuovo prospetto delle scienze economiche. Seconda
edizione. Filadelfia (ma Lugano), s.e. (Giuseppe Ruggia), 1830.
Due tomi in un volume in 4to (cm 28); bella legatura coeva in mezza pelle con angoli, dorso liscio con fregi in oro, due tasselli con titolo e numerazione pure in oro; pp. (4), 252 + pp. 324. Ottima copia.
Seconda edizione della più importante opera del Gioia.
Biblioteca Mattioli, 1443. ICCU, IT\ICCU\MILE\005771. € 350,00
GIOIA, Melchiorre (1767-1829).
Filosofia della statistica esposta da Melchiorre Gioja autore degli Elementi di
filosofia. Milano, Giovanni Pirotta, febbraio-giugno 1826.
Due volumi in 4to (cm 28); bella legatura strettamente coeva in mezza pelle con punte, eleganti fregi di gusto neoclassico sul dorso, che reca pure un duplice tassello con titoli e numerazione dei tomi incisi in oro (piccoli restauri e cerniere consolidate); pp. XVI, 308 + pp. 415, (1) con 5 grandi tabelle fuori testo più volte ripiegate (T. II Pag. 162 Riassunto della teoria della stima e della rendita de’ terreni; I Delle parti e degli oggetti della statistica; II Tableau Analytique et Méthodique des considérations et des faits que la statistique embrasse; III Filosofia della statistica. Prima parte–Sintomi dello stato delle nazioni; IV Filosofia della statistica. Seconda parte–Cause interne ed esterne, fisiche e morali dello stato delle nazioni). Bellissima copia.
PRIMA EDIZIONE di una delle prime opere italiane di statistica, preceduta solo dagli Elementi dell’arte statistica di Luca Cagnazzi de Samuele (Napoli, 1808-09).
«Il Gioia proclama compito principale della statistica la deduzione dei risultati dei fatti che ella osserva. Fedele a questo principio, egli divide la sua Filofsofia della statistica in due parti: la prima espone i sintomi dello stato delle nazioni e contiene il Discorso elementare sull’indole, sull’estensione, sui vantaggi della statistica; la seconda accenna le cause dello stato delle nazioni… Non pertanto l’autore riduce la filosofia della statistica ad una semplice metodologia applicata alla formazione e allo studio della statistica, definendola la cognizione ragionata delle norme generali per ricercare, delle fonti a cui attingere, dei sintomi per riconoscere, dei principi per giudicare, degli usi a cui servono gli elementi relativi allo stato delle nazioni…» (A. Gabaglio, Teoria generale della statistica, Milano, 1888, I, pp. 96-101).
Melchiorre Gioja, originario di Piacenza studiò dapprima teologia, quindi matematica, economia e statistica. Fu soprattutto in quest’ultimo campo che ottenne i risultati più originali (cfr. J. A. Schumpeter, Geschichte der ökonomischen Analyse, Göttingen 1965, I, pp. 511 e 519). Nel 1801 fu nominato storiografo della Repubblica Cisalpina. Coinvolto nelle vicende politiche italiane del suo tempo, rivestì vari incarichi presso il comune di Milano, tra cui quello di direttore dell’ufficio statistico. Nel 1820, in seguito al ritorno della restaurazione, fu imprigionato insieme a Silvio Pellico. Insieme al Custodi e al Romagnosi fu tra gl’iniziatori degli Annali universali di statistica (1824-1871) (cfr. D.B.I., s.v.).
ICCU, IT\ICCU\NAPE\001567. Goldsmiths’, Additions, 24785.1. Biblioteca Einaudi, 2570. Italian Economic Literature in the Kress Library 1475-1850, nr. 885. Palgrave, II, p. 214. € 950,00
[GOUTTES, Jean-Louis (1739-1794)-RULIÉ, Pierre (1716-?)-TURGOT, Anne-Robert-Jacques (1727-1781)].
Théorie de l’intérêt de l’argent, tirée des Principes du Droit Naturel, de la Théologie et de la Politique, contre l’abus de l’imputations
d’usure. Paris, chez Barrois l’aîné, Libraire, Quai des Augustins, du côté du Pont Saint-Michel, 1780.
In 12mo (cm 16); pelle bazzana coeva, dorso a nervetti con piccoli fregi floreali negli scomparti e titolo in oro su tassello rosso, risguardi in carta marmorizzata, tagli rossi; pp. XXIII, (1 bianca), 306, (4). Lievi aloni marginali, ma ottima copia.
PRIMA EDIZIONE. Questa difesa dell’interesse venne scritta a sei mani da Turgot, dall’abate Pierre Rulié e dall’abate Jean-Louis de Gouttes ed è una importante fonte storica per il dibattito sull’usura. Ancora nel Settecento era infatti largamente diffusa la tesi, già sostenuta anticamente da Aristotele, dell’equivalenza tra interesse ed usura, principio messo in discussione da questo saggio. L’opera riproduce per la prima volta alcuni estratti dal Mémoire sur le prêt à intérêt di Turgot, scritto nel 1769, ma destinato alla sola circolazione manoscritta, prima di essere interamente edito nel 1789 in parallelo al deflagare della Rivoluzione. L’abate de Gouttes stando alla testimonianza di Schelle (nell’edizione delle Oeuvres di Turgot, vol. III, p. 155) e di Dupont (nei suoi Mémoires), ebbe sostanzialmente il ruolo di editor del presente lavoro e, in quanto depositario di alcuni manoscritti di Turgot, aggiunse nel testo numerosi brani desunti oltre che dal Mémoire anche dall’opera Reflexions sur la formation et la distribution des Richesses e da altri scritti ancora inediti. Risulta difficile ascrivere ai tre diversi autori la totale paternità dei vari scritti: Kress e Goldsmiths’ registrano l’opera sotto il nome di Rulié; il catalogo Einaudi rubrica il volume ascrivendolo a Gouttes. Alle pp. 289-300 si trovano gli Arrêts concernant l’affaire d’Angoulême.
Kress, B/318. Biblioteca Einaudi, 2667. Goldsmiths’, 12046. INED, 2104 e 4000. Barbier, IV, 702b. Querard, III, 436. Economie et Population. Les doctrines françaises avant 1800, II, Bibliographie générale commentée, Paris, 1956, nr. 2104. € 550,00
GUARINI,
Ludovico. La finanza del popolo Romano trattato storico-legale di Ludovico Guarini. Napoli, Tipografia Manfredi, 1841.
In 8vo (cm 21,5); mezzo zigrino coevo, dorso a quattro nervi con bei fregi e titolo in oro; pp. VIII, 81, (1), CCVIII. Ottima copia.
EDIZIONE ORIGINALE di questo interessante saggio sul sistema economico-finanziario dell’antica Roma, che contiene capitoli sulle contribuzioni dirette ed indirette, sui beni dello Stato ed i patrimoni privati, sulle multe e le confische, sulla finanza e la guerra, sull’amministrazione delle finanze, sulla disciplina di prestiti, sui tributi speciali, sui dazi, ecc.
Biblioteca Einaudi, 1786. ICCU, IT\ICCU\FER\0070151. € 180,00
HEVIA, Juan
de. Labyrinthus commercii terrestris, et navalis, e patrio hispano idiomate in latinum versus, in quo breviter agitur de mercatura, et negociatione terrestri, atque maritima: tractatus utilis, et fructuosus tum mercatoribus, et negociatoribus, navigantibus,… tum justicia administrantibus, professoris juris,… Firenze, Pietro Antonio Brigonci, 1702.
In folio (cm 32,5); senza legatura; pp. (8), 203, 164. Ottima copia fresca e marginosa.
Unica versione latina di questo importante trattato sul commercio che, apparso originariamente a Lima nel 1617, ebbe grande divulgazione e un gran numero di ristampe fino alla metà del XIX secolo. La prima parte riguarda il commercio terrestre, con capitoli sul cambio e le banche, la moneta, i pesi e le misure, le gabelle, l’usura, l’interesse, le frodi commerciali e i libri contabili; la seconda tratta del commercio marittimo con osservazioni sulle dogane, i noli, le assicurazioni marittime, i naufragi ecc.
ICCU, IT\ICCU\MILE\005372. € 950,00
LETRONNE, Jean Antoine (1787-1848).
Considérations générales sur l’évaluation des monnaies grecques et romaines et sur la valeur de l’or et de l’argent avant la découverte de l’Amérique. Paris, Firmin Didot, ottobre 1817.
In 4to (cm 24); mezza pergamena coeva con punte, titolo manoscritto al dorso, risguardi in carta marmorizzata, tagli picchiettati; pp. VIII, 144. Ottima copia lievemente brunita.
PRIMA EDIZIONE di questa dissertazione letta davanti all’Académie Royale des Inscriptions et Belles-Lettres, di cui l’autore era membro, nelle sedute del 30 maggio, 13 e 27 giugno e 11 luglio 1817, in risposta alla memoria del conte Garnier. € 130,00
DIRITTO COMMERCIALE
MANUALE
dei commercianti ovvero guida negli affari commerciali... opera che forma un corpo completo di Diritto
Commerciale. Livorno, Giuseppe Vignozzi, s.d. (inizi del XIX secolo).
In 8vo (cm 18); mezza pergamena muta coeva, taglio marmorizzato; pp. VI, 354. Segno di tarlo nel margine superiore bianco di nove carte senza danno al testo, per il resto ottima copia.
L’opera raccoglie sia le leggi antiche ancora in vigore, sia le nuove introdotte col Codice di Napoleone. Ad esse sono aggiunte le opinioni dei più celebri autori che hanno scritto sul commercio (Toubeau, Savary, Barnier, Nicodème, Rouge, Jousse, Dupuis de la Serre).
Kress, Italian, 801. ICCU, IT\ICCU\FOGE\009898. € 150,00
MENGOTTI, Francesco conte (1749-1830).
Del commercio de’ Romani dalla prima guerra punica a Costantino dissertazione coronata dall’Accademia Reale delle Iscrizioni e Belle Lettere di Parigi li XIV novembre MDCCLXXXVI. Padova, Nella stamperia del Seminario, 1787.
In 4to grande (cm 28,5); cartone originale con titolo manoscritto al dorso; pp. (4), CXIII, (3 bianche). Titolo con al centro la medaglia con cui fu premiato l’autore incisa in rame. Bellissimo esemplare intonso con barbe.
PRIMA EDIZIONE. «Francesco Mengotti, an economist and statistician, born near Feltre (Belluno), was appointed in 1806 president of general administration of finance in the Venetian provinces, and afterwards held the same post at Ancona; he was a senator in the first kingdom of Italy… Mengotti wrote an essay (1787) on the commerce of the Romans, which obtained a prize at the Academy of Inscriptions in Paris. In this work the author maintains the theory that the Romans did not understand the importance of trade, that they thought only of enriching themselves with the spoils of every nation, and that their sole commerce was that of transporting into Italy all the riches of the countries they had conquered» (V.K. Jacunsky, in: “Cahiers d’histoire mondiale”, VIII, 1964, p. 580).
Goldsmiths’-Kress, 13422.18. € 430,00
MINISTÈRE DE LA MARINE ET DES COLONIES.
Instruction réglementaire sue la tenue et l’apurement de la comptabilité des vivres à bord des vaisseaux et autre bâtiments du
Roi. Paris, Imprimerie Royale, 1827.
In 4to; brossura muta originale (minime mancanze); pp. 56.
La seconda parte (pp. 43-56) contiene un elenco minuzioso delle razioni di cibi e bevande secondo qualità e quantita. € 150,00
PECCHIO, Giuseppe (1785-1835).
Storia della economia pubblica in Italia, ossia epilogo degli economisti italiani, preceduto da un’introduzione di Giuseppe Pecchio. Lugano, G. Ruggia e Comp., 1829.
In 8vo (cm 21); mezza pelle coeva con filetti, fregi e titolo in oro al dorso (minime mancanze al dorso, piatti un po’ lisi); pp. 310 [i.e. 314]. Lievi fioriture, ma ottima copia.
EDIZIONE ORIGINALE. «This work may be regarded as supplementary to the Economisti italiani, inasmuch as it contains biographical and critical notices of the authors and works comprised in that collection. Though written with a strong national bias, it may on the whole be reckoned a pretty fair, as well as a rapid and spirited, sketch of the works of the Italian economists» (McCulloch, p. 31).
Cossa, p. 64 (67). Kress, C.2329. Goldsmiths’, 25764. € 350,00
POLI, Baldassarre (1795-1883).
Saggi di scienza politico-legale del dottore Baldassarre Poli professore di filosofia e membro della facoltà politico-legale nell’I.R. Università di Padova. Volume
Unico. Milano, Presso Perelli e Mariani Editore, coi tipi di Angelo Sicca in Padova, 1841.
In 8vo (cm 24); mezza pelle coeva con titolo in oro al dorso; pp. VIII, 875, (1). Ottima copia.
PRIMA EDIZIONE dei Saggi di scienza politico-legali, nei quali l’autore esprime la sua idea che il diritto sia un insieme di scienza (in quanto tratta dei principi) e di arte (in quanto applicazione dei principi giuridici nella valutazione dei singoli casi). Ritiene inoltre che il diritto sia un’espressione provvidenziale e lo distingue in naturale e in positivo.
Laureato in giurisprudenza a Bologna, dal 1820 al 1837 Poli insegnò filosofia nel liceo milanese attualmente intitolato a Giuseppe Parini. Dal 1837 al 1853 insegnò presso l’università di Padova, di cui fu anche rettore. In seguito fu nominato direttore generale dei ginnasi veneti e consigliere scolastico. Membro dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, ne fu presidente dal 1854 al 1857 (cfr. C. Cantoni, Studio della vita e delle opere di Baldassarre Poli, Milano, 1885, passim).
Biblioteca Einaudi, 4488. € 180,00
RICCI, Francesco (Palermo, fl. XVII secolo).
Nuova pratica mercantile nella quale con modo facile s’esprimono tutte sorte di conti, che possono occorrere nella mercantia, con la radice quadrata, e cuba, tanto di sani, quanto di rotti, e sue approssimazioni. Di F.R.
Palermitano. In Macerata, Appresso Camacci e Pannelli, 1659.
In 8vo (cm 15); pergamena semifloscia coeva (staccata dal dorso e molto iscurita dal tempo); pp. (24), 462, (2 bianche). Con numerosi esempi di operazioni matematiche nel testo. Capilettera e finalini ornati. Esemplare lievemente e uniformemente brunito, segni di tarlo nel margine esterno bianco delle ultime 50 carte lontano dal testo.
RARA EDIZIONE ORIGINALE, dedicata al nobile camerinese Cherubino Savini, di questo manuale di aritmetica mercantile, che fu ristampato a Urbino nel 1667 insieme al Tesoro aritmetico dello stesso Ricci.
L’opera si apre con la definizione di numero e con altri concetti di base, quindi fornisce istruzioni: su come compiere e verificare l’esattezza delle operazioni aritmetiche con «numeri sani» e con «numeri rotti» (somma, sottrazione, moltiplicazione e divisione); sul cambio delle monete (scudi, paoli, baiocchi, grossi, ecc.); sulle diverse unità di misura (libbra, oncia, rubbia, coppa, ecc.); sui calcoli monetari con numeri a tre zeri; sulle percentuali; sugli esponenti; sulle radici quadrate e cube; sui guadagni, le perdite, i ricavi e gli sconti commerciali. Molto interessanti i capitoli dedicati al cambio delle monete circolanti nello Stato di Urbino e, in particolare, nella città di Fano (pp. 101-127).
G. Massa, Trattato completo di ragioneria, Milano, 1907, p. 229. Bibl. Vinciana, 1121. Riccardi, I/IIa, col. 369 e II/IIIa, col. 184. A. Narbone, Bibliografia sicola sistematica, Palermo, 1850-’55, III, p. 5. Goldsmiths'-Kress library of economic literature, Woodbridge, 1976, nr. 1455.1. € 600,00
ROUSSEAU, Jean Jacques (1712-1778).
Il contratto sociale ovvero i principj del diritto politico di G.G. Rousseau, Cittadino di Ginevra. Traduzione dal francese del cittadino C.M. Genova, dalla Stamperia Francese, e Italiana, 1797 (anno I. della libertà ligure).
In 8vo (cm 19,5); pergamena recente, dorso con tassello e titolo in oro; pp. 231, (1 bianca). Titolo un po’ sporco, aloni di umidità nelle ultime 20 carte, ma nel complesso copia più che buona.
RARA EDIZIONE del Du contrat social nella traduzione di Celestino Massucco. Questa traduzione, apparsa contemporaneamente a quella di Niccolò Rota (Venezia, 1797), fu preceduta solamente da quella di Giovanni Menini uscita a Parigi nel 1796.
Il Conratto sociale è il testo principale in cui Rousseau esprime la tesi fondamentale che un governo dipenda in modo imprescindibile dal mandato popolare.
«Rousseau’s most important political treatise was The Social Contract (1762), a political matrix and symbol of a wider shift in ideas about the nature of reality, the self, and politics in Western society (W. Gairdner, Jean-Jacques Rousseau and the Romantic Roots of Modern Democracy, in: “Humanitas”, vol. 12, 1999, p. 77).
«Furthermore, The Social Contract also appears to concur with the argument in Political Economy that the proper politicization of passions is their salvation. While Rousseau offers many criticisms of citizens’ private desires, he has none to offer of the general will, the expression of the citizens’ public desires. The general will, he contends, is “always right and always tends toward the public utility”. The only problem is that the citizens do not always discern the public good, and “only then does it appear to want what is bad”. Elaborating on this argument a few pages later, Rousseau contrasts private desire with public desire: “Private individuals see the good they reject; the public wants the good it does not see”. In other words, whereas individuals may purposely hold on to desires for bad things, the public only desires such things out of ignorance. Rousseau concludes this argument by asserting the need for a legislator who will enlighten the public, but the point here is the distinction he has drawn between private and public passion. Apparently, in the move from “I desire” to “we desire”, desire itself is redeemed from any harmful intentions. The “dangerous disposition from which all our vices arise” is “transform[ed] into a sublime virtue”. Although one might argue that Rousseau does not fully explain why the general will is by definition virtuous, it is clear that the key to its virtue is its generality, its link to the common interest. The private will, he says, “tends by its nature toward preferences, and the general will toward equality”. The general will is also, of course, the guarantee of the citizens’ freedom. Since equality and freedom are among the supreme virtues in Rousseau’s thought, we can begin to see why he praises the citizens’ public passion» (C. Hall, Reason,
Passion and Politics in Rousseau, in: “Polity”, vol. 34, 2001, p. 69 e sgg.).
OCLC, 39830977. ICCU, IT\ICCU\TO0E\006722. S. Rota Gribaudi, La fortuna di Rousseau in Italia (1750-1815), Torino, 1961, p. 325. € 650,00
SALAFIA,
Stellario. Sulla industria della Nazione Siciliana discorso economico-politico-filosofico. Palermo, Tipografia e legatoria Roberti, 1839.
In 8vo (cm 20); cartone editoriale stampato e illustrato da una vignetta al verso (dorso rinforzato); pp. IX, 162, (4). Ottima copia intonsa.
EDIZIONE ORIGINALE, in cui l’autore, noto economista e scrittore politico, delinea un quadro approfondito ed esauriente dei problemi dell’economia siciliana, offrendo, nella parte finale, un ampio contributo personale atto alla soluzione degli stessi.
Mira, II, p. 311. ICCU, IT\ICCU\SBL\0400940 (senza le 4 pagine finali). € 180,00
SAY, Jean-Baptiste (1767-1832).
Cours complet d’économie politique pratique; ouvrage destiné à mettre sous les yeux des hommes d’état, des propriétaires fonciers et des capitalistes, des savans, des agriculteurs, des manufacturiers, des négocians, et en général de tous les citoyens, l’économie des sociétés; par Jean-Baptiste Say, auteur du Traité et du Catechisme d’économie politique, membre de la plupart des Académies de l’Europe. Paris, chez Rapilly, Libraire, Passage des Panoramas, nr° 43, 1828-1829.
Sei tomi in 3 volumi in 8vo (cm 21); mezza pelle con punte di epoca posteriore, dorso con fregi e titoli in oro, brossure originali stampate in parte conservate (spellature superficiali); pp. VI, 458 + pp. VII, (1 bianca), 479, (1 bianca) + pp. VII, (1 bianca), 472 + pp. VIII, 490 + pp. VIII, 393, (1 bianca) + pp. VII, (1 bianca), 451, (1 bianca). Con una tabella ripiegata nel primo volume. Lieve brunitura uniforme, ma intonso con barbe.
PRIMA EDIZIONE. In quest’opera Say riprende e ridefinisce i principi enunciati nel Traité. L’opera si basa fondamentalmente sui corsi che egli tenne presso il Conservatoire des Arts et Métiers ed ebbe grande successo, pur suscitando le proteste dei protezionisti, che ne contestavano le idee troppo liberali.
«The most important of the links in the chain that leads from Cantillon and Turgot to Walras» (Schumpeter).
Kress, 2175. Goldsmiths’, 25468. Biblioteca Einaudi, 5112. € 1.400,00
SCACCIA, Sigismondo (1564?-1634).
Tractatus de commerciis, et cambio. In quo non minus opportune, quam iuxta occasionem copiose tractatur de mora, interesse, usura, solemnitate scripturae, asse in pondere, et valore, de moneta, solutionibus, oblatione, deposito, praescriptionibus, compensationibus, iurium cessionibus, delegationibus, adiudicatione nominis debitoris, hypotheca… Roma, Jacopo Mascardi per Andrea Brogiotti, 1619.
In folio (cm 30,5); senza legatura; pp. (8), 755, (125). Frontespizio stampato in rosso e nero con vignetta in rame al centro. Testo su due colonne. Piccoli fori sul titolo senza danno al testo, lievi fioriture occasionali, ma nel complesso ottima copia.
PRIMA EDIZIONE. Questa celebre opera, che ebbe subito grande successo e fu più volte ristampata (7 edizioni fino al 1738), rappresenta uno dei primi trattati moderni di teoria economica e bancaria e riflette le nuove idee liberali che andavano diffondendosi in quegl’anni in materia di credito, operazioni commerciali di pubblica utilità, valore e cambio.
«Le ragioni della fama che lo Scaccia acquistò con questo trattato sono da ricercare soprattutto nel fatto che esso, con la sua esauriente trattazione, rappresenta un ausilio pratico, prezioso per colui che doveva applicarsi alla fattispecie del diritto commerciale non avendo in questa materia un panorama giuridico di riferimento molto ampio. La profonda trasformazione in atto nella società del tempo, poi, faceva avvertire sempre più il bisogno di nuovi strumenti giuridici adeguati al mutamento. Il Tractatus venne, quindi, ad inserirsi proprio nello scenario di questo profondo cambiamento, rispondendo alle nuove esperienze avvertite, quotidianamente, nella prassi dei rapporti economici… Nel Tractatus de commerciis et cambio ritroviamo le linee dottrinali e dogmatiche del sapere dello Scaccia, maturate attraverso l’esperienza genovese. In esso le fonti, accanto al vasto numero di grandi giuristi, rivelano la conoscenza approfondita dello Stracca, e la presenza, in materia di assicurazioni, del giurista portoghese Pedro de Santarem» (cfr. R. de Laurentiis, Sigismondo Scaccia (1564?-1634) fra pratica e teoria giuridica agli inizi dell’età moderna, in: “Rivista di storia del diritto italiano”, 1991, vol. LXIV, pp. 282 e 287).
Originario di Camerata, vicino Tivoli, Sigismondo Stracca frequentò lo Studio Romano a partire dal 1580, studiando giurisprudenza sotto Cino Campano. Si addottorò in utroque iure presso la Sapienza nel 1584. L’anno successivo svolse le funzioni di uditore e consultore del Tribunale dell’Inquisizione a Malta. Nel 1589 fu giudice ordinario a Frascati. Tra il 1592 e il 1600 fu al servizio dei Colonna. Dopo aver egregiamente svolto le funzioni di governatore di Subiaco, nel 1605 fu nominato podestà di Lucca. Tra il 1612 e il 1615 si trasferì a Genova in qualità di uditore della Rota civile. Fu qui che Scaccia maturò l’ispirazione e compose il Tractatus de commerciis et cambio. Dal 1620 al 1623 lavorò a Firenze come giudice e podestà. Trascorse gli ultimi anni di vita nella sua casa romana, dedicandosi alla stesura del Tractatus de sententia et re iudicata e all’insegnamento privato. Morì nel 1634 (cfr. De Laurentis, op. cit., pp. 233-259).
Palgrave, III, p. 360. Kress, 369. ICCU, IT\ICCU\PUVE\007102. € 1.900,00
TANARA, Vincenzo (m. 1669).
L’economia del cittadino in villa. Libri VII. Riveduta in molti luoghi dal medesimo auttore, con l’aggiunta delle qualità del
cacciatore. Venezia, Michelangelo Barboni, 1670.
In 4to (cm 21); mezza pergamena del Settecento con punte e titolo manoscritto al dorso; pp. (8), 624, (14). Manca l’ultima carta bianca. Le pagine 37-44 e 265-268 sono fuori ordine. Segnetto di tarlo nel margine superiore di circa 25 carte lontano dal testo, altro segno più grande con perdita di lettere sempre nel margine superiore (pp. 447-466), primo fascicolo sciolto, ma nel complesso buona copia.
Questo celebre trattato di agricoltura (che godette di fama immutata per circa centocinquant’anni) è anche uno dei più interessanti libri di gastronomia del Seicento italiano e specificamente emiliano. Oltre ai centodieci modi di lavorare e cucinare il porco (libro III), l’autore ci fornisce nel libro VII (Il sole e la luna) centinaia di ricette succulente scandite secondo il calendario astronomico. Una ricetta di maggio: «Anolini o vogliam dire tortellini cotti in butiro et involti in cascio di Lodi grattato e serviti con cannella in polvere».
ICCU, IT\ICCU\TO0E\004075. Michel, VIII, p. 16. € 380,00
TANARA, Vincenzo (m. 1669).
L’economia del cittadino in villa… divisa in sette libri coll’aggiunta delle qualità del cacciatore del medesimo
autore. Venezia, Giuseppe Bortoli, 1731.
In 4to (cm 23); cartonato originale un po’ sporco, dorso ricoperto anticamente di carta azzurra con titolo manoscritto; pp. VIII, 525, (1). Lieve alone di umidità nella parte alta del volume, ma nel complesso ottima copia.
Celebre opera che ebbe molte edizioni dopo la prima, molto rara, del 1644.
Simon, 1444. € 350,00
THIERS, Adolphe (1797-1877).
De la propriété par M.A.Thiers. Paris, Paulin, Lheureux et Cie, 1848.
In 8vo (cm 22); mezza pelle coeva con fregi e titolo in oro al dorso (lievi spellature); pp. (4), 439. Lievi fioriture, ma bella copia intonsa.
PRIMA EDIZIONE di questa difesa dell’istituzione della proprietà, scritta quando il tema era al centro di una infuocata polemica tra i partiti della rivoluzione e della reazione. Il libro è diviso in quattro parti: la prima analizza e difende il diritto di proprietà, la seconda e la terza criticano le teorie comuniste e socialiste mentre la quarta tratta della relazione tra proprietà e tassazione.
Biblioteca Einaudi, 5585. Goldsmiths’, 36120. € 250,00
THIERS, Adolphe (1797-1877).
Trattato della proprietá, del comunismo, del socialismo, dell’imposta. Libri quattro per Adolfo Thiers. Prima versione
italiana. Torino, Tipografia Artistica Sociale, 1848.
(legato con:)
BLANC, Louis (1811-1882). Il socialismo. Diritto al lavoro. Risposta al sig. Thiers di Luigi Blanc. Prima versione italiana. Torino, Tipografia Artistica Sociale, 1849.
Due opere in un volume in 8vo (cm 21); legatura coeva in mezza pelle marmorizzata con bei fregi e titolo in oro; pp. VIII, 260 con il ritratto del Thiers in antiporta + pp. 44 con il ritratto del Blanc in antiporta. Ottima copia.
Probabile prima edizione della traduzione italiana della celebre opera del Thiers.
ICCU, IT\ICCU\SBL\0724869 e IT\ICCU\SBL\0724870. € 150,00
THIERS, Adolphe (1797-1877).
Della proprietà trattato di Adolfo Thiers. Napoli, Stamperia del Fibreno, 1848.
In 8vo (cm 21,5); piena pergamena coeva, dorso con filetti, fregi, tassello e titolo in oro; pp. 389, (3 bianche). Ottima copia intonsa.
Nello stesso anno il trattato di Thiers De la propriété apparve in traduzione italiana a Napoli, Firenze e Torino. Quest’ultima edizione pare avere la precedenza. € 110,00
VERRI, Pietro (1728-1797).
Discorsi del Conte Pietro Verri dell’Instituto delle Scienze di Bologna sull’indole del Piacere e del Dolore; sulla Felicità; e sulla Economia Politica. Riveduti ed accresciuti
dall’Autore. Milano, Giuseppe Marelli, 1781.
In 8vo (cm 20,5); legatura coeva in mezza pelle verde con punte, dorso con fregi, tassello e titolo in oro, piatti in carta marmorizzata, tagli picchiettati; pp. (23), 2-100, (5), 102-183, (4), 186-394. Mancano le due carte con l’indice dei paragrafi della terza parte (Della economia politica) e la prima e l’ultima carta bianca. Ritratto in medaglione sul titolo. Ottima copia.
PRIMA EDIZIONE COLLETTIVA. Le Meditazioni sull’economia politica apparvero per la prima volta nel 1771. «Verri’s Reflections is a complete treatise on political economy, reminiscent of Turgot’s work (1766) with its tight logical framework and division into fairly short sections. Although these cover a wide range of subjects, they are interconnected by the basic theme of the work, the increase in annual reproduction of the nation through trade of surplus product which Verri related to the balance of production and consumption. … Some features of this analysis may be specifically noted… His emphasis on supply and demand (used to determine all prices including the rate of interest) combined with references to utility and scarcity in the context of value (section 4) explains why this part of his work has been linked with marginalist economics. … Verri’s Reflections were highly regarded when they appeared, and could be found, for example, in Smith’s library» (Groenewegen in New Palgrave, IV p. 807). J.A. Schumpeter elogia Verri come «a true econometrician - for example, he was one of the first economists to figure out a balance of payments - that is to say, he knew how to weave fact-finding and theory into a coherent tissue: the methodological problem that agitated later generations of economists he had successfully solved for himself» (Geschichte der ökonomischen Analyse, p. 178).
Cossa, I, 131. Biblioteca Einaudi, 5875. Goldsmiths’-Kress, 12128. Mattioli, 3731. ICCU, IT\ICCU\PARE\042397. € 500,00