Due volumi in 4to (cm 28); legatura coeva in mezza pelle marron con punte, dorso a cinque nervi con fregi e titolo in oro (danno all’angolo superiore del piatto posteriore del I volume, dovuto allo scollamento della pelle, ma in complesso ben conservata); pp. (4), XIII, (3), 867, (4, di cui l’ultima bianca) + (4), V, (3), 514, (2). Ottima copia di grande freschezza e ampi margini.

EDIZIONE ORIGINALE di questo catalogo, che non fu mai né rimpiazzato né eguagliato. Vi si trovano descritti 1066 manoscritti italiani, di cui 896 della Bibliotèque Nationale. I rimanenti appartengono alla Bibliothèque de l’Arsenal, alla Ste. Geneviève e alla Mazarine. Numerose sono le opere profane, tra le quale vari manoscritti di Dante, Boccaccio, Petrarca e di umanisti italiani, opere scientifiche e fonti storiche. Ogni volume è dotato di ampi indici.

L’abate Marsand, proveniente da una famiglia di banchieri di origine francese (propriamente Marchand), fu professore di economia politica e statistica all’Università di Padova. Bibliofilo e grande appassionato del Petrarca, nel 1826 a Milano pubblicò il catalogo della sua preziosa raccolta di edizioni petrarchesche, pazientemente raccolte negli anni, con il titolo di Biblioteca petrarchesca: la collezione fu venduta dallo stesso Marsand al re Carlo X in cambio di una lauta pensione a vita. Scrisse inoltre diversi saggi e memorie sul grande poeta trecentesco. Passò a Parigi molti anni della sua vita, dove si fece fra l’altro sostenitore presso le istituzioni della nuova scoperta dell’Arduino sull’estrazione dello zucchero dall’olco di cafreria (cfr. C. Frati, Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari e bibliofili italiani, Firenze, 1933, pp. 335-336).

ICCU, IT\ICCU\TO0\1022153 e IT\ICCU\TO0\1022164. € 650,00

 

 

 

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