
In 8vo (cm 13); legatura degli inizi del XX secolo in piena pelle, duplice filettatura in oro ai piatti, titolo in oro lungo il dorso, dentelles interne, risguardi in carta marmorizzata, tagli dorati (piccola porzione del dorso e cerniera anteriore restaurate); cc. (20). Marche tipografiche al titolo ed in fine (cfr. Zappella, 941 e 474). Carattere corsivo. Ottima copia.
RARISSIMA EDIZIONE ORIGINALE dedicata dall’autore a Francesco Merenda da Forlì. Il volume comprende quattro capitoli. Il Capitolo del Manto delle donne Romane, detto da loro Lenzuolo d’ammantare, et vulgarmente chiamato Batticulo descrive ed loda il tipico manto portato dalle donne romane, che viene messo a confronto con la moda delle donne fiamminghe, tedesche, lombarde, veneziane, ecc. Il Capitolo de lo Specchio è un divertente elogio dello specchio e dei suoi possibili usi, tra i quali vi è anche la beffa, esemplificata in due divertenti e scherzose storielle. Il Capitolo del Cocchio e il Capitolo del Sonaglio tessono le lodi del cocchio, una carro coperto molto diffuso all’epoca, e del sonaglio, o campanello, che veniva messo al collo dei bambini e degli animali, o alla caviglia delle
donne.
L’Oldradi nacque a Roma nel 1525 da una famiglia originaria di Chiavenna. Forse appartenente alla Congrega dei Rozzi, lavorò per Valerio Dorico alla preparazione di edizioni in caratteri etiopici (cfr. V. Romani,
La stampa del N.T. in etiopico (1548-49). Figure e temi del Cinquecento
romano, in: “Studi di biblioteconomia e storia del libro in onore di Francesco Barberi”, a cura di G. De Gregori e M. Valenti, Roma, 1976, p. 484). Oltre a traduzioni e piccole pubblicazioni d’occasione, di lui abbiamo anche un Capitolo del pallamaglio (1552), due commedie
(Il poeta, 1549 e L’hortolana, 1550), due favole pastorali (Cura
d’amore, 1549 e Desiata pace, 1547) e una Philomena cioè amorose querele (1550). Tutte queste opere furono stampate a Roma da Valerio e Luigi Dorico.
«One assumes that Oldradi had money of his own, and that he had taken a course of instruction in the exotic Ethiopian and Chaldean languages probably among certain Oriental or African scholars connected with the Vatican…; it seems to me that the whole career of Angelo Oldradi would repay further investigation. He was remarkably versatile and very much of a pioneer. It is only to be lamented that he fell a victim of scrofula, probably at the age of about forty. Anyone who wrote popular little plays in his own language, composed and signed news-letters, and at the same time acted as a typographical compositor in exotic languages, was, to say the least, rather out of the ordinary» (D.E. Rhodes,
Ortensia and Hortolana: with notes on Angelo degli Oldradi, in: “Gutenberg Jahrbuch”, 71, 1996, p. 98).
Edit16, CNCE56844. BMSTCItalian, p. 473. F. Barbieri, I Dorico, tipografi a Roma nel Cinquecento
(1526-1572), in: “La Bibliofilia”, LXVII, 1965, p. 137. € 3.600,00