
In folio; legatura posteriore in piena pelle (dorso rifatto); pp. (30), CCCXXXIII, (5, di cui le ultime due bianche). Armi di Sassonia al titolo, ritratto a piena pagina del duca Augusto I e marca tipografica in fine. Leggere fioriture, minimi aloni e segnetti di tarlo marginali, ma ottima copia.
PRIMA EDIZIONE. La riforma scolastica promossa dall’elettore Augusto I di Sassonia è di primaria importanza nella storia della Riforma, dal momento che abbraccia tutti gli aspetti della vita pubblica e religiosa, ed anche nella storia della pedagogia, poiché diede a scuola ed università quell’assetto definitivo che rimase immutato fino all’Ottocento. Augusto I, elettore dal 1553 al 1586, fu uno dei migliori governanti che la Sassonia abbia mai avuto. Lipsia soprattutto trasse benefici dalla sua politica e divenne un importante centro artistico. Muovendosi su di un piano opposto a quello di Melantone che cercava di colmare le divergenze esistenti fra le nuove confessioni, Augusto operò in un contesto prettamento e puramente luterano. Nel 1574 rimosse il così detto partito cripto-calvinista dalla sua chiesa e nel 1576 invitò il teologo luterano e professore dell’Università di Tübingen, Jacob Andreae, perché lo aiutasse a riorganizzare la chiesa nel suo territorio. Andreae passò molti anni in Sassonia, portando a termine la riforma richiestagli. Inprimis redasse la Formula di Concordia, la cui Dichiarazione fu pubblicata nel 1577. Tra il ’77 e il ’78 Andreae si incontrò con i rappresentanti del governo favorevoli o contrari alla Formula, nel tentativo di accellerare il cammino della sua approvazione. Il 25 giugno del 1580, per il cinquantesimo anniversario della presentazione della Confessio Augustana, fu pubblicato il Libro della Concordia, firmato da tre elettori secolari dell’impero (Sassonia, Brandeburgo e Palatinato), da quasi cinquanta principi, da trentacinque città imperiali e da circa ottomila pastori. Andreae fu incaricato da Augusto anche di redigere la compilazione del nuovo regolamento. Un abbozzo fu presentato agli stati ducali e ai delegati delle Università di Lipsia e Wittenberg. La sua pubblicazione fu piuttosto tortuosa (cfr. E. Sehling, Die evangelischen Kirchenordnungen des XVI. Jahrhunderts, vol. 1.1, Leipzig, 1902, pp. 130-136).
In ogni caso all’inizio dell’aprile la distribuzione di copie firmate ai sovrintendenti delle parrocchie era terminata e il 20 giugno 1580 con una bando fu pubblicamente annunciata la stampa della Kirchen Ordnungund reformation der kirchen, universität und schulen e tutte le università, scuole ducali ed uffici furono invitati ad acquistarne urgentemente una copia. Tra le varie riforme scolastiche ed universitarie delle regioni protestanti della Germania, a parte quella del Württemberg del 1559, questa dell’elettore Augusto I di Sassonia è sicuramente la più importante. Rappresenta infatti la prima riforma completa di tutto il percorso scolastico in Sassonia e il punto di approdo degli sforzi protestanti in campo pedagogico. Fece dell’Università di Wittenberg un bastione dell’ortodossia luterana. Rimase in vigore per oltre duecento anni e fu soppiantata solamente dalla riforma ernestina del 1773. Tra i vari contributi personali di Andreae alla Schulordnung ricordiamo anche l’instituzione di un supervisore degli insegnanti e l’aumento delle borse di studio finanziate dal governo (cfr. F. Ludwig, Die Entstehung der kursächsischen Schulodrnung von 1580, auf Grund archivalischer Studien, in: “Beiträge zur Geschichte der Erziehung und des Unterrichts in Sachsen”, 17/13, Berlin, 1907, pp. 151-173).
In fine si trova aggiunto un indice di 11 carte proveniente dalla ristampa di Dresda dello stesso anno e perfettamente aderente al contenuto del volume.
VD16, S-887. € 3.900,00