
In 8vo (cm 22); tela editoriale; pp. (4), IV, 344 con 32 tavole a colori fuori testo e 25 figure nel testo. Bellissima copia.
SECONDA EDIZIONE ACCRESCIUTA con importanti aggiunte. Pasteur osserva che le alterazioni del vino sono da mettere in correlazione alla presenza e alla moltiplicazione della vegetazione microscopica. Per distruggere i germi, constata che è sufficiente portare il vino ad una temperatura di 50-60° per qualche istante. Descrive quindi i numerosi apparecchi per attuare la procedura di riscaldamento e i risultati e i miglioramenti ottenuti sul vino. Le trentadue tavole di batteri e fermenti sono tratte dai disegni “al naturale” di P. Lackerbauer.
L’opera tratta anche del ruolo dell’ossigeno nella vinificazione e delle malattie del vino. Pasteur «sought to establish that the aging of wine resulted from the slow penetration of atmosferic oxygen through the porus wood casks into which new wine was decanted. By virtue of this slow oxydation, he claimed, new wine grows less harsh and acid to the taste as it becomes clearer and lighter from the precipitation of dark coloring matters» (D.S.B., X, p. 366).
ICCU, IT\ICCU\LIA\0034427. G. Oberlé, Les fastes de Bacchus et de Comus, Parigi 1989, nr. 986. € 550,00