Due opere in un volume in 8vo (cm 15); cartone antico con titolo manoscritto al dorso; pp. 63, (1 bianca) + pp. 56 con in fine un ritratto in rame a piena pagina del doge Marino Grimani. Margine superiore un po’ corto, ma ottima copia.
Il volume raccoglie due edizioni di quest’operetta del Possevino apparsa in più luoghi nello stesso anno, la quale si inserisce nel contesto della diatriba teologico-politica tra la Santa Sede e la Repubblica di Venezia, che aveva il suo teorico in Paolo Sarpi. Il Possevino prende le difese del pontefice e sostiene la legittimità dell’interdetto papale contro Venezia.
Antonio Possevino, nato a Mantova da una famiglia di orefici, dopo aver ricevuto un’educazione umanistica, divenne tutore di due principi Gonzaga, futuri cardinali. Entrò nella Compagnia di Gesù nel 1559. Fra il 1573 e il 1577 fu segretario del generale dell’ordine a Roma, Everard Mercurian. Gregorio XIII lo inviò come nunzio apostolico in Svezia, per indurre alla conversione Giovanni III che aveva mostrato inclinazioni verso il Cattolicesimo, quindi in Polonia, Lituania, Moravia e Transilvania, dove contribuì all’edificazione di seminari. Caduto in disgrazia presso papa Sisto V, fu esiliato a Padova, dove passò gli ultimi anni della sua vita dedicandosi alla stesura di diverse opere di carattere pedagogico e bibliografico. Nel 1574 cominciò la Bibliotheca selecta, la sua opera più importante, che fu completata solo dopo vent’anni di ricerche e compilazioni. Dopo di essa si dedicò all’Apparatus sacer (1603), bio-bibliografia di migliaia di autori ecclesiastici.
G. Melzi, Dizionario di opere anonime, Milano, 1848, I, p. 415-416. A. de Backer-Ch. Sommervogel, Bibliothèque de la Compagnie de Jésus, Liège, 1872, VI, coll. 1085-1086, nr. 35. S.P. Michel, Repertoire des ouvrages imprimés en langue italienne au XVII siècle conservés dans les bibliothèques de France, Paris, 1976, VI, 147. € 230,00