In 4to (cm 23,5); legatura del XIX secolo in mezza pelle, dorso a cinque nervi con ricchi fregi e titolo in oro, tagli colorati, risguardi marmorizzati (cerniere danneggiate); cc. (8), 148. Con la marca tipografica al titolo. Ex-libris Giannalisa Feltrinelli. Leggere bruniture, ma ottima copia.

PRIMA EDIZIONE di questa storia dell’università di Padova e dei suoi più celebri professori, a partire dalla fondazione nel 1222, quando era solamente una scuola di diritto civile e canonico, fino al 1598, quando era già divenuta uno dei più importanti atenei d’Europa.

L’opera, che è una vera e propria miniera di fatti ed informazioni, si compone di sei libri. Il libro primo contiene la storia dell’università, l’elenco dei professori (di cui si forniscono talvolta brevi informazioni biografiche) che insegnarono fra il 1520 e il 1570 nelle diverse facoltà, gli statuti e l’elenco dei rettori. Tra i grandi professori di medicina sono menzionati Realdo Colombo, Gabriele Falloppio e Andrea Vesalio (cfr. H. Cushing, A Bio-Bibliography of Andreas Vesalius, Hamden, 1962, p. 248, nr. 644).

Il libro secondo riporta le biografie dei docenti in carica in quella università nell’anno 1571, quando fu chiamato ad insegnare lo stesso Riccoboni, che dedica un capitolo di circa dieci pagine anche alla propria vita. Tra i suoi colleghi spiccano i nomi dei giuristi J. Menocchio, M. Mantova Benavides e F. Mantica, dei medici e scienziati G. Mercuriale e M. Guilandino, dei filosofi F. Zabarella e F. Piccolomini, del retore e critico F. Summo.

Il terzo libro tratta dei successori di quest’ultimi. Il quarto contiene invece alcune celebri diatribe scaturite all’interno dell’ateneo, che videro coinvolti illustri personaggi su questioni di varia natura, come C. Sigonio, J. Zabarella, F. Piccolomini, G. Denores, G.B. Guarini, F. da Acquapendente e lo stesso Riccoboni.

I libri quinto e sesto, infine, narrano episodi o eventi di cronaca legati alla storia dell’università, come le feste celebrate nel ginnasio per la vittoria di Lepanto, la nascita dell’Accademia degli Animosi, l’inaugurazione del teatro anatomico, ecc. Negli eventi dell’anno 1585 è narrata la tragica storia di Vittoria Accoramboni assassinata da una banda di bravi ingaggiati da un parente del marito, Lodovico Orsini, il quale, in seguito, insieme ai suoi complici fu condannato a morte dalle autorità cittadine. Per il 1588 è ricordata invece la nomina ufficiale di Lorenzo Pasquati a stampatore universitario. Sono inoltre descritte le regole che quest’ultima carica doveva rispettare. Con indice dei capitoli e dei nomi.Francesco Bolzetta, che ha firmato la presente edizione, fu in realtà soltanto editore e libraio e fece stampare il libro coi tipi del Pasquati (cfr. E. Veronese Cesaracciu, Bibliografia dell'Università di Padova, in: “Quaderni per la storia dell'università di Padova”, 1993-‘94, pp. 26-27 e 301).

Il Riccoboni, detto Rodigino perché originario di Rovigo, umanista, teorico letterario e prolifico commentatore aristotelico, si formò a Venezia sotto il Mureto e il Sigonio. Fu professore di retorica presso l’Ateneo patavino. Nel 1593 pubblicò la sua traduzione latina dell’Etica aristotelica. Egli fu inoltre membro dell’importante Accademia degli Animosi di Padova, di cui fu uno dei più accesi sostenitori. Divenne molto celebre ai suoi tempi, tanto che il Montaigne, di passaggio per quelle contrade tra il 1580 e il 1581, parlando di Rovigo e del Polesine nel suo Journal de voyage, lo cita con parole di grande elogio.

Adams, R-496. B. Saraceni Fantini, Prime indagini sulla stampa padovana del Cinquecento, in: “Miscellanea di scritti di bibliografia ed erudizione in memoria di Luigi Ferrari”, Firenze, 1952, p. 472, nr. 544. € 1.900,00

 

 

 

ritorna