
In 8vo; pergamena rigida coeva; cc. (400, di cui l’ultima bianca). Con 16 vignette incise in legno nel testo, di cui due ripetute. Frontespizio stampato in rosso e nero con piccola vignetta al centro. Leggera brunitura uniforme, alone chiaro nelle ultime carte di indice, piccolo timbro sul margine bianco del titolo, per il resto ottima copia genuina.
PRIMA EDIZIONE di straordinaria rarità di questo lungo poema didattico-satirico che ha come protagonisti degli animali. Si tratta di un’opera estremamente originale nel panorama della letteratura tedesca del tardo-Rinascimento e del primo Barocco.Il poema, dedicato all’erudito Henricus Rantzovius (1526-1599), vicario in Schleswig-Holstein del re di Danimarca, fu scritto, secondo le intenzioni dell’autore, per la gioventù maschile («Und ihr junge lustige Knaben / Die lust zu ehrbar kurtzweil haben», c. C4v), con il seguente scopo: «Damit im schertz die gute Leer / Bey der Jugend schaff desto mehr» (c. C4v) (cfr. O. Brunken, Georg Rollenhagens ‘Froschmeuseler’: ein späthumanistisches dikaktisches Tierepos für die Jugend des gebildeten ‘Mittelstandes’, in: “Schiefertafel”, 5, 1982, pp. 46-73).
Nel 1566, al tempo in cui Rollenhagen era ancora studente a Wittenberg, egli ebbe modo di ascoltare le letture di Veit Ortel sulla Batrachomyomachia pseudo-omerica e cominciò a realizzarne una versione in tedesco. Da questo primo abbozzo nacque e si sviluppò come opera originale il suo capolavoro, portato a termine quasi trent’anni dopo. Rispetto all’originale greco di soli 305 versi, il Froschmeuseler si trasformò in un poema di oltre 20.000 versi.L’opera è divisa in tre libri: il primo tratta dell’individuo nella società; il secondo è dedicato alla relazione fra stato e chiesa (con un’aspra critica del papato) e alla costituzione ideale dello stato; il terzo, infine, affronta il problema delle relazioni internazionali, scandite dal ritmo di pace e guerra (cfr. R. Richter, Georg Rollenhagens Froschmeuseler: Ein rhetorisches Meisterstück, Bern, 1975, p. 61).
Il Rollenhagen volle che il suo poema fosse anche un vero e proprio antidoto contro i libri popolari come i «weytbrümbter Eulenspiegel / oder auch andere Schandbücher / der Pfaff von Kalenberg / Ratziporus, Rollwagen / etc.» (c. A8r). Egli desiderava raccontare al mondo la cruda realtà in modo divertente, il solo modo in cui potesse venire ascoltata. La trama dell’opera è intessuta di numerosissimi aneddoti, racconti, proverbi, favole e digressioni. Le fonti, che lo stesso Rollenhagen indica, spaziano dal Reinecke Fuchs e dal Flöh Hatz di Fischart all’indiano Panchatantra (Büch der bÿspel der alten wÿsen, Urach, ca. 1480).Il Froschmeuseler, che ebbe da subito grande successo, venendo più volte ristampato anche in forma compendiata, soddisfaceva evidentemente il bisogno dei lettori tedeschi di poter disporre di una vasta e onnicomprensiva opera, la quale divertisse, fornisse piacere estetico ed instruisse nello stesso tempo. Rollenhagen fu uno dei primi ad usare il tedesco per un tal genere di produzione poetica, contribuendo, come pochi altri (forse solo Johann Fischart e Burkhard Waldis) ad infondere un profondo e genuino spirito germanico alla sua opera. Non da ultimo contribuirono al successo del Froschmeuseler anche i frequenti riferimenti, contenuti nel poema, alle vicende e alle battaglie politico-religiose del tempo, anticipando in questo i poemi politico-didattici del Barocco tedesco.
Georg Rollenhagen, originario di Bernau vicino Berlino, nonostante una difficile infanzia segnata dalla perdita precoce del padre e da frequenti malattie, ebbe una brillante carriera scolastica. Studiò dapprima a Prenzlau, Mansfeld e Magdeburg, quindi, dal 1560 al 1563, presso l’Università di Wittenberg. In seguito fu fatto rettore della Johannisschule di Halberstadt e nel 1567, dopo la laurea in filosofia, divenne prorettore del ‘Gymnasium’ di Madgeburg. Quivi passò il resto della sua vita. Sotto la sua direzione il Ginnasio di Magdeburg divenne la migliore ‘Gelehrtenschule’ di tutta la Germania. Oltre al suo capolavoro, il Froschmeuseler appunto, Rollenhagen pubblicò tre drammi sacri (Abraham, 1569; Tobias, 1576; Vom reichen Manne und armen Lazaro, 1590), traduzioni tedesche di alcune commedie di Terenzio (1592), due brevi cronache in verso (Der Hinckende Both, 1589 e Der Post Reutter, 1590), una raccolta di favole (Alte Newe Zeitung von der Welt Lauff, 1592) ed un sermone sull’Ascensione (1592) (cfr. E. Sobel, Georg Rollenhagen, Sixteenth Century Playwright, Pedagogue, and Pulicist, in: “Publications of the Modern Language Association of America”, 70, 1955, pp. 762-780).
VD16, R-2964. T. Brüggemann - O. Brunken, Handbuch zur Kinder- und Jugendliteratur. Von 1570 bis 1750, Stuttgart, 1991, coll. 843-874 e 1744-1746, nr. 722. € 11.500,00