In 8vo (cm 22); cartoncino originale alla rustica; pp. XIII, (3), 72. Esemplare di dedica alla Società Georgica. OTTIMA COPIA INTONSA.

Edizione originale. Questa operetta, scritta nel 1795 (nella prefazione sono spiegati i motivi per i quali lo Spallanzani non potè inserirla nel VI tomo del Viaggio alle due Sicilie, come previsto), è un'accurata relazione degli esperimenti eseguiti dallo Spadoni sul volo dei pipistrelli dietro richiesta dello stesso Spallanzani. Lo scandianese aveva già eseguito esperimenti in tal senso, dandone conto in un opuscolo stampato a Torino nel 1794 (Lettera sopra il sospetto di un nuovo senso nei pipistrelli, Torino, 1794). Nel novembre dello stesso anno chiese tuttavia al suo ex-allievo, in quel momento docente a Macerata, di continuare gli esperimenti per poter confermare definitivamente la tesi che i pipistrelli privati dell'udito, anche non accecati, perdano completamente il senso dell'orientamento. Quest’opera dello Spadoni segnò un grande passo avanti verso la definitiva scoperta, realizzata solamente un secolo più tardi, che questi animali si orientano in volo, emettendo ultrasuoni che vengono percepiti dal loro orecchio quando incontrano un ostacolo.

Paolo Spadoni, originario di Corinaldo, aveva studiato prima a Bologna, poi a Pavia sotto Spallanzani, con il quale restò in contatto per tutta la vita. Egli ricevette lodi, oltre che dallo Spallanzani, anche da altri illustri scienziati, come Canterzani, Mondini, Galvani e Molina. Puccinotti gli dedicò un'orazione pubblicata nel tomo XXVIII (1838) del Nuovo Giornale dei Letterati di Pisa. Egli scrisse numerose altre opere scientifiche e agronomiche (cfr. E. De Tipaldo, Biografia degli Italiani illustri, Venezia, 1843, VI, pp. 371-4).

CLIO, VI, p. 4384 (FI98). € 850,00

 

 

 

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