In 8vo (cm 15,5); pergamena semirigida posteriore con passanti e titolo manoscritto al dorso; cc. 39, (1). Marca tipografica sul titolo ed in fine. Bel carattere corsivo. Firme di appartenenza di Alessandro Volpi (fl. XIX secolo). Piccolo restauro sul margine esterno delle prime tre carte senza danno al testo, piccolo segno di tarlo sull’ultima carta che mangia alcune lettere, per il resto bella copia genuina.
RARA PRIMA EDIZIONE autorizzata dall’autore. Come ricorda A.G. Clario nella dedica a B. Martirano, segretario di Carlo V, la Canace era uscita nel 1546, all’insaputa dell’autore, in un’edizione pirata e molto scorretta, stampata a Firenze da Anton Francesco Doni. Lo Speroni, attraverso Paolo Crivello, se ne lagnò con il Doni, il quale, in una lettera del 23 settembre 1546 (apparsa nel secondo libro delle Lettere del 1547), si giustificò negando la paternità dell’edizione e sostenendo che fosse stata stampata a Venezia (cfr. C. Ricottini Marsili-Libelli, Anton Francesco Doni scrittore e stampatore, Firenze, 1960, p. 348, nr. XI). Pare infatti che l’editore truffaldino sia da identificare in Curzio Traiano Navò.

Il Clario decise di porre rimedio alla situazione, assumendosi l’incarico di pubblicare il testo della tragedia sulla base di un manoscritto autografo in suo possesso (Cod. Vat. Lat. 4820). Egli si rivolse per la stampa al Valgrisi e decise di elencare nelle ultime due carte del volume gli «errori gravi» commessi «nella stampa occultamente fatta» (cfr. S. Speroni, Canace e scritti in sua difesa, a cura di C. Roaf, Bologna, 1982, pp. LXXI-LXXIV).
Allo Speroni e alla critica moderna sono sfuggite altre due edizioni “pirata” apparse nello stesso anno 1546 (una stampata da Agostino Bindoni, l’altra priva di dati tipografici), che solo di recente sono state rinvenute e repertoriate (cfr. Edit16, CNCE34011 e CNCE47858).
La Canace, composta nel 1542 e letta dall’autore presso l’Accademia degl’Infiammati, doveva essere rappresentata in quello stesso anno presso la casa di Giovanni Cornaro, ma alla fine la messa in scena saltò per la morte improvvisa del celebre attore Ruzzante, che ne era uno dei protagonisti. La tragedia fu una delle più fortunate ed influenti del Cinquecento, come testimoniano fra l’altro le sue innumerevoli ristampe. Sia la trama fosca ed incestuosa tratta da Ovidio sia l’utilizzo del settenario ne fecero un modello per il futuro teatro tragico (cfr. M.T. Herrick, Italian Tragedy in the Renaissance, Urbana, 1965, pp. 118-133).
Numerose polemiche sorsero a partire dalla sua diffusione manoscritta. B. Cavalcanti (o forse G.B. Giraldi) compose nel 1543 un Giuditio sopra la tragedia di Canace et Macareo (stampato nel 1550 a Lucca dal Busdraghi), cui successivamente lo Speroni replicò con una Apologia e con alcune Lettioni, che tuttavia furono pubblicate solamente postume nel 1597 insieme ad una versione rivista della Canace (cfr. S. Speroni, op. cit., pp. XIII-XXXIII).
Sperone Speroni, originario di Padova, studiò filosofia nella sua città natale, acquisendo la cattedra di Logica presso lo Studio padovano. Si trasferì in seguito a Bologna per seguire le lezioni di Pietro Pomponazzi. Alla morte di quest’ultimo lo Speroni fece ritorno a Padova, dove per tre anni tenne la cattedra straordinaria di filosofia. Nel 1542, a Venezia, pubblicò i Dialoghi, tra cui figurano i celebri Dialogo delle lingue e Dialogo della retorica, nei quali lo scrittore riprende e sviluppa le dottrine del Bembo, esercitando grande influenza anche in Francia, in particolare sulla Défense et illustration de la langue française (1549) di J. Du Bellay. Nel 1560 si trasferì a Roma, dove rimase fino al 1564 e dove strinse un forte legame d’amicizia con Annibal Caro. Qui partecipò attivamente alle riunioni dell’Accademia delle Notti Vaticane. Rientrato definitivamente a Padova, vi morì nel 1588. Le sue Orazioni apparvero postume aVenezia nel 1596.
M. Magliani, Bibliografia delle opere a stampa di Sperone Speroni, in: “Sperone Speroni”, Filologia Veneta, nr. 2, Padova, 1989, p. 310, nr. 2. Edit16, CNCE36110. Gamba, 1653. Clubb, 799. BMSTCItalian, p. 636. Bregoli Russo, 571. € 1.900,00

 

 

 

ritorna