In 4to (cm 23,5); pergamena floscia coeva (un po’ iscurita e con piccole mancanze); cc. (354, di cui 3 bianche). Manca la carta bianca G4. Trattandosi di relazioni, discorsi e trattati indipendenti l’uno dall’altro, l’opera è rilegata in modo disordinato e la fascicolazione non segue un ordine coerente. Una mano coeva ha provveduto a numerare le pagine (omettendone due per errore) ed ha integrato l’indice con i riferimenti ai numeri di pagina da lei stessa inseriti. Ottima copia di grande genuinità, solo a tratti un po’ brunita.
RARA TERZA EDIZIONE. La prima edizione era apparsa con le stesse indicazioni tipografiche nel 1589. Una seconda edizione in 8vo uscì a Tournon nel 1592. Dopo una terza impressione di Colonia del 1598, la raccolta fu stampata a Milano nel 1600-01 con l’aggiunta di una seconda parte.I dati tipografici delle tre edizioni dell’Accademia Italiana di Colonia sono certamente falsi. Esse furono infatti impresse in Francia, forse a Parigi (cfr. J. Balsamo, Les origines parisiennes du ‘Thesoro politico’ (1589), in: “Bibliothèque d’Humanisme et Renaissance”, 57, 1995, pp. 7-23). La marca tipografica sul titolo tuttavia è molto simile a quella usata dallo stampatore ugonotto de La Rochelle, Jérôme Haultin.

La raccolta è anonima. L’attribuzione dell’intero volume al forlivese Giovanni Maria Manelli pare poco probabile, mentre sembra più verosimile che egli abbia redatto solamente la Relatione delle divisioni di Francia (cfr. S. Testa, Did Giovanni Maria Manelli pubblish the ‘Thesoro politico’ (1589)?, in: “Renaissance Studies”, vol. 19, 3, giugno 2005, p. 380). Solo di alcuni testi è possibile identificare l’autore: la Relatione di Napoli è di Giovan Battista Leoni, segretario di Alvise Landi, mentre la Relatione dell’eccellentissimo Don Filippo Pernistein imperiale ambasciatore della Maiestà Cesarea al Gran Principe di Moscovia, l’anno 1579 è stata scritta da Johann Cobenzl, inviato presso lo zar nel 1576.
Il materiale contenuto nel Thesoro Politico si può dividere in tre sezioni. La prima comprende l’unico saggio teorico della raccolta, Delli fondamenti dello stato e istrumenti del regnare, che è una trattato sull’ottimo principe. La seconda sezione contiene relazioni d’ambasciatori, per lo più veneziani, da quasi tutti gli stati europei. L’attendibilità storica e l’affidabilità politica degli ambasciatori veneziani era allora universalmente riconosciuta e si spiega con la grande tradizione diplomatico-commerciale della Serenissima e con la sua libertà politica e religiosa che non condizionava i giudizi dei suoi rappresentanti. La terza sezione è una collezione di discorsi sulle questioni politiche più scottanti del periodo, come l’elezione del re di Polonia, la lega anti-turca, l’autorità e l’affidabilità politica del papa, ecc.

I testi contenuti nella raccolta furono comunque in varia misura manipolati rispetto alle versioni originali: in parte abbreviati, in parte riassunti, a volte aggiornati. Il loro scopo pratico traspare anche dalla grande mole di interessantissime informazioni utili che forniscono: descrizioni geografiche, notizie sui costumi e sui popoli, notizie di carattere economico e militare. Tutte le relazioni hanno inoltre come scopo principale quello di indicare le tendenze di ciascuno stato in politica internazionale, nell’ambito di un contesto teorico in cui sembra dominare incontrastato il concetto di ragion di stato, che proprio in quegl’anni trovava una sua formulazione nei testi di G. Botero (cfr. S. Testa, Alcune riflessioni sul ‘Thesoro Politico’ (1589), in: “Bibliothèque d’Humanisme et Renaissance”, 64, 2002, pp. 679-687).
Edit16, CNCE34496. Adams, T-421. T. Bozza, Scrittori politici italiani dal 1550 al 1650, Roma, 1949, pp. 68-71, nr. 35. € 1.900,00

 

 

 

ritorna