In 4to piccolo (19,5 cm); cartoncino; pp. (24), 78, (2, ultima bianca). Vignetta al titolo. Sotto ai dati tipografici nel frontespizio è incollata una strisciolina con scritto: “Paris Librairie du Centre Algérien, rue de Provence, 3”. Caratteri arabi di Erpenius. Leggere fioriture e bruniture sparse, ma nel complesso ottima copia.
RARA EDIZIONE ORIGINALE, dedicata a Johann Adolph Kielman, preposto della cattedrale di Amburgo e consigliere del duca dello Schleswig-Holstein, e a Johann Reinboth, sovrintendente generale dello stesso duca. In una seconda dedica, rivolta agli intellettuali patri, l’autore si firma Filanatolikoyglottos.
Wasmuth si dichiara allievo dell’orientalista A. Sennert. Il suo motto, espresso nel titolo, suona: Eruditi possunt judicare, rudes discere, scioli neutrum. Insieme a C. Ravius e a T. Petraeus, che fu loro maestro, fondò il Collegium Orientale a Kiel (cfr. A. Rahlfs, Nissel und Petraeus, Goettingen, 1917, pp. 308-309).L'autore compendia con questa sua opera la lunga e prolissa grammatica di Erpenius (Ia edizione 1613), disponendola secondo un ordine più logico, atto a facilitarne la memorizzazione e l'apprendimento.
Wasmuth spiega inoltre perché sia così utile imparare l'arabo: in primo luogo perché facilita l'apprendimento dell'ebraico, dal momento che le due lingue sono cugine e il vocabolario dell'arabo è meglio conservato di quello ebraico; in secondo luogo perché a livello filologico la versione araba della bibbia aiuta con le sue varianti nello studio della bibbia ebraica; in terzo luogo perché migliora la conoscenza della lingua e della cultura siriaca e caldaica; infine perché l'arabo è una fonte fondamentale per la medicina, l'astronomia, la filosofia, ecc.
Le digressioni di carattere metodologico e la rassegna di tutto il materiale già pubblicato sull'argomento contribuiscono a rendere quest'opera di particolare interesse.
C.F. de Schnurrer, Bibliotheca Arabica, Halle, 1811, 80. E. Lambrecht, Catalogue de la bibliothèque de l'Ecole des Langues Orientales Vivantes, II Langue Arabe, Paris, 1897, 806. € 750,00