[Historia romana] [pars prima]
| Autore | APPIANUS ALEXANDRINUS (fl. II secolo d.C.)-DECEMBRIO, Pier Candido tr. (1399-1477) |
| Tipografo | Erhart Ratdolt, Bernhard Maler e Peter Löslein |
| Dati tipografici | Venezia, 1477 |
| Prezzo | 15000 € |

In 4to grande (cm 28); bella legatura del XVIII secolo in marocchino rosso, piatti con elaborate decorazioni floreali impresse in oro, dorso a sei nervi con fregi e titolo in oro, risguardi in carta marmorizzata, titolo manoscritto sul taglio laterale; cc. (132, di cui la 1 bianca). Carattere romano. 32-33 linee. Alla carta a2 il testo è incorniciato dalla prima bordura ornamentale su fondo nero ad apparire in un testo a stampa (cfr. A.M. Hind, An Introduction to a History of Woodcut, New York, 1963, II, p. 458 e sgg.). Inoltre con sei grandi iniziali xilografiche ornate, sempre su fondo nero. Numerose annotazioni marginali coeve. Piccoli fori tondi di tarlo all’inizio e alla fine del volume, qualche lieve arrossatura, ma bellissima copia di grande freschezza e a pieni margini.
EDITIO PRINCEPS della Historia Romana dello storico alessandrino Appiano nella traduzione latina dell’umanista pavese Pier Candido Decembrio. Un secondo volume, contenente il De bellis civilibus Romanorum, fu stampato da Ratdolt nello stesso anno, ma i due volumi si trovano spesso separati. Il De bellis civilibus Romanorum, sempre nella versione del Decembrio, era già apparso nel 1472 preso i torchi di Vindelino da Spira.
La Storia Romana, conclusa intorno al 160 d.C., abbandona l’ordinamento annalistico della materia in favore di un resoconto basato sulle storie locali dei vari popoli e paesi che componevano l’impero, a partire dalla loro sottomissione e incorporazione nell’impero stesso. Dei ventiquattro libri di cui era composta, ne sono rimasti integri solamente dieci (dal VI all’VIII e dal XI al XVII). La storia di Roma dalle origini alla morte dell’imperatore Traiano è quindi narrata attraverso vari capitoli monografici: età regia, storia italica, storia sannitica, storia celtica, storia siciliana ed isolana, storia iberica, storia annibalica, storia libica, storia macedonica ed illirica, storia ellenica e ionica, storia mitridatica, guerre civili (libri XIII-XVII), storia egizia, conquiste degli imperatori fino a Traiano, storia dacica, storia arabica. La parte più significativa dell’opera e di maggior successo editoriale è quella che descrive le guerre civili.
Appiano visse tra Alessandria e Roma durante i regni di Traiano, Adriano e Antonino Pio. Fu avvocato ed ottenne la carica di procuratore nella provincia d’Egitto.
Nato a Pavia, figlio del vigevanese Uberto Decembrio che fu uno dei primi umanisti lombardi, P.C. Decembrio seguì le orme paterne, formandosi nelle belle lettere e nelle arti liberali. Nel 1419 fu chiamato da Filippo Maria Visconti alla corte milanese in qualità di segretario. Dopo la morte di quest’ultimo (1447), Decembrio parteggiò per la Repubblica Ambrosiana, che lo inviò ambasciatore in Francia per chiedere soccorso contro Francesco I Sforza, che stava per sottometterla: egli stesso fu poi incaricato di consegnare al nuovo padrone le chiavi della città. In seguito all’insediamento del nuovo regime, nel 1450 esulò a Roma, dove papa Niccolò V lo nominò segretario apostolico; ruolo che svolse anche sotto il suo successore, Callisto III. Ebbe poi simile incarico dal re di Napoli, Alfonso d’Aragona. Nel 1459, riconciliatosi con il duca Francesco, tornò a Milano. Tra il 1466 e il 1474 fu a Ferrara allo corte di Borso d’Este. Rientrato definitivamente a Milano, una malattia improvvisa pose termine alla sua vita il 12 novembre 1477. Fu tumulato in un fastoso sepolcro nella basilica di Sant’Ambrogio.
La straordinaria produzione del Decembrio (gli sono attribuite centoventisette opere) si divide essenzialmente tra le traduzioni e le opere storiche. Tradusse dal greco in latino parte dell’Iliade, la Ciropedia di Senofonte, alcune Vite di Plutarco, le Storie di Appiano, la Repubblica di Platone; dal latino in italiano i Commentari di Giulio Cesare, la Storia di Curzio Rufo, la prima decade di Tito Livio. Scrisse un Compendio di Storia Romana, un riassunto delle Vite di Plutarco, la Peregrina Istoria sulle magistrature romane e, soprattutto, le Vite dei duchi Filippo Maria Visconti e Francesco Sforza sulla base del modello svetoniano.
Hain, 1307. Essling, 221. Sander, 482. Goff, A-928. BMC, V, p. 244. S.F.W. Hoffmann, Bibliographisches Lexicon der gesammten Literatur der Griechen, Leipzig, 1838, I, pp. 215-216.
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