Desséchement du lac Fucino exécuté par S.E. le Prince Alexandre Torlonia. Précis historique et technique par Alexandre Brisse et Léon de Rotrouc. The draining of Lake Fucino accomplished by His Excellency Prince Alexander Torlonia. An abridged account historical and technical by Messrs Alexander Brisse and Leon de Rotrouc. English translation by V. De Tivoli Jun.r.
| Autore | BRISSE, Alexandre |
| Tipografo | The Propaganda-Press |
| Dati tipografici | Roma, 1876 |
| Prezzo | 2000 € |

Un volume in 4to (cm 30) rilegato in cartonato editoriale stampato ed un volume in folio (cm 60x48) rilegato in mezza pelle di zigrino con piatti in tela (qualche lieve mancanza, un po’ sporca sui margini); pp. 608 complessive numerate 304 in due sequenze per il testo francese e per quello inglese + titolo e XX tavole cromolitografiche in parte ripiegate, di cui una grandissima raffigurante il Panorama du lac; le restanti raffigurano per lo più particolari delle macchine e dei lavori compiuti per il prosciugamento del lago. Lieve alone sul margine superiore della prima tavola, alcune tavole leggermente brunite, lievissime fioriture sparse sui tre frontespizi, ma nel complesso ottima copia.
PRIMA EDIZIONE. Nel 1883 (Roma, Tip. Poliglotta) l’opera venne ristampata in lingua italiana in un’edizione in tre volumi comprendente cinquantasei tavole.
I primi tentativi di bonificare il lago Fucino furono compiuti dai Romani ai tempi di Cesare e Claudio. La questione venne poi affrontata a più riprese anche in epoche successive, ma fu solo nel 1790 che Ferdinando I commissionò uno studio approfondito del territorio e diede inizio ad una nuova fase di lavori.
Finalmente nel 1852 il governo borbonico accordò la concessione dello spurgo e delle restaurazione del canale claudiano a una società napoletana che provvedesse al prosciugamento del Fucino. Il compenso era in parte costituito dal conferimento delle stesse terre bonificate.
Nella società figurava, tra gli altri, il banchiere romano Alessandro Torlonia, insieme al suo ingegnere svizzero e all’agente francese Léon de Rotrou. In poco tempo Torlonia acquistò le azioni degli altri soci, diventando unico proprietario. I lavori di prosciugamento iniziarono nel 1855 sotto la direzione di vari ingegneri. Nel 1869 subentrò Alexandre Brisse, che li portò a termine nel 1876, anche se la fine ufficiale fu decretata il 1 ottobre 1878.
La piana prosciugata venne poi resa lavorabile ed abitabile con la costruzione di case, fattorie e strade. Per l’impegno profuso e le ingenti risorse economiche impiegate il nuovo re Vittorio Emanuele volle conferire a Torlonia il titolo di principe e all’ingegner Brisse l’onore di un monumento al cimitero del Verano in Roma.
L’opera di prosciugamento del Fucino fu un’impresa per l’epoca straordinaria ed ebbe vasta eco in tutta Europa, come testimonia anche la presente pubblicazione (cfr. S. De Filippis, Storia del prosciugamento del lago Fucino, Cerchio, 2004, passim).
Catalogo unico, IT\ICCU\SBL\0743363.
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