Vita di Giesu Christo nostro redentore, fatta volgare da M. Francesco Sansovino.
| Autore | PILLONE-LUDOLPHUS DE SAXONIA (Ludolph von Sachsen (1300?-1378) |
| Tipografo | Altobello Salicato |
| Dati tipografici | Venezia, 1581 |
| Prezzo | 39000 € |

Due parti in un volume in folio (cm 30); legatura coeva in pergamena rigida, dorso a quattro nervi passanti, taglio esterno dipinto da Cesare Vecellio con raffigurazione di Cristo Benedicente (qualche piccolo foro di tarlo, tracce di legacci); cc. (20), 252, 243, (1 bianca). Marca tipografica al titolo e numerose vignette xilografiche nel testo. Ex-libris Thomas Brooke e Pierre Berès. Lievi aloni marginali all’inizio ed alla fine del volume, qualche pagina un po’ ingiallita, ma nel complesso ottima copia.
Il pittore ed incisore Cesare Vecellio (1521-1601), nei suoi frequenti viaggi tra Venezia e il Cadore, sua terra d’origine, fu spesso ospite di Odorico Pillone, sia nel bel palazzo di famiglia che quest’ultimo possedeva a Belluno, sia nella sua villa di Casteldardo.
Pillone affidò a Vecellio il compito di decorare il taglio o il piatto anteriore di circa 170 libri della sua collezione (per lo più rilegati in semplici cartonati o in pergamena). Questo tipo di decorazione non costituiva certo una novità per l’epoca, ma per le sue dimensioni la biblioteca Pillone, collocata sugli scaffali con il taglio centrale in vista, doveva certamente rappresentare un unicum, creando un effetto cromatico molto particolare che suscitava l’ammirazione dello spettatore. Le figure rappresentate dal Vecellio erano scelte in conformità con il contenuto del libro e ritraevano gli autori stessi dei volumi oppure paesaggi, carte geografiche, vedute di città, ecc.
Nel 1875 la biblioteca fu posta in vendita, assieme ad altri oggetti di Villa Casteldardo, e l’intera collezione passò nelle mani di Sir Thomas Brooke, che la trasferì in blocco a Londra. Alla morte di questi, il nipote Humphrey Brooke, erede della raccolta, ne affidò la vendita ad Alan Keen, il quale ne redasse un catalogo (The Venetian library collected at the close of the XVI century by Doctor Odorico Pillone and the sides and edges painted by Cesare Vecellio, London, 1951). La biblioteca fu quindi acquistata nel 1957 dal libraio francese Pierre Berès, che a sua volta la rimise in vendita poco tempo dopo, redigendone un nuovo catalogo. La collezione, rimasta unita fino ad allora, è quindi andata smembrata.
Edit16, CNCE30538. P. Berès, Bibliothèque Pillone, Paris, 1957, nr. 148.
LIBRI IN EVIDENZA
Autore: PULCI, Luigi (1432-1484).Tipografo: Domenico Giglio e fratelli
Dati tipografici: Venezia, 1539
Autore: ERASMUS, Desiderius (1466-1536)Tipografo: Johannes Froben
Dati tipografici: Basel, ottobre 1519
Autore: CALMO, Andrea (ca. 1510-1571)Tipografo: [Vincenzo Valgrisi per] Giovanni Battista Bertacagno [e Bartolomeo Turrato]
Dati tipografici: Venezia, 1553
NOTIZIE IN EVIDENZA
ISCRIZIONE NEWSLETTER
I classici che hanno fatto l'Italia
Nato dal confronto con un celebre testo degli anni Sessanta, il Printing and the Mind of Man, in cui sono descritte più di quattrocento opere a stampa che hanno segnato la storia dell’uomo in tutti i principali campi del sapere, I classici che hanno fatto l’Italia si propone come una sorta di biblioteca ideale di soli autori italiani (per nascita o di adozione), ma nello stesso tempo ambisce ad illustrare la storia della nostra cultura, dal Duecento ad oggi, attraverso una selezione di opere e di edizioni.





