Augustini Niphi, In libris Aristotelis meteorologicis commentaria. Eiusdem generalia commentaria in libro de mistis, qui a veteribus quartus meteororum liber inscribitur. Et a iunioribus meteorologicon dicitur. Quibus adiectus est locupletissimus index eorum quae tam in textu, quam in commentarijs pertractantur, serie alphabetica ordinatus. Omnia multo, quam antea, emendatiora: ac restituta non pauca

Autore NIFO, Agostino (ca. 1469-1538)-ARISTOTELES (384-322 a.C.).
Tipografo Girolamo Scoto
Dati tipografici Venezia, 
Prezzo Venduto/Sold
Augustini Niphi, In libris Aristotelis meteorologicis commentaria

In folio (mm. 306x211). Cc. [10], 146. Segnatura: A6 B4 A-Z6 Aa-Bb4. Grande marca tipografica al titolo, stessa marca ripetuta più in piccolo al recto dell'ultima carta, il cui verso è bianco. Carattere romano e corsivo. Testo stampato su due colonne. Con numerosi diagrammi e figure in legno nel testo (anche a mezza pagina). Pergamena floscia coeva con unghie e titolo manoscritto al dorso (mancano i legacci, piccolo strappo alla cuffia superiore). Nota cassata al risguardo anteriore che legge: “Applic. al Coll. Rom.”. Bellissima copia di grande freschezza.

Quarta edizione dopo quelle veneziane del 1531 (eredi di Ottaviano Scoto il vecchio & soci), 1540 (Brandino Scoto & Ottaviano Scoto il giovane) e 1547 (Ottaviano Scoto il giovane). L'opera fu poi ristampata da Girolamo Scoto anche nel 1559 e nel 1560.

Si tratta di un commentario ai Metereologica di Aristotele. Nifo si occupò in più occasioni di metereologia e fu autore di quello che viene considerato come il primo trattato italiano interamente dedicato alla meteorologia e alle previsioni del tempo (De verissimis temporum signis Commentariolus, Venezia, Girolamo Scoto, 1540).

Agostino Nifo, nativo di Sessa Aurunca, fu uno dei più grandi filosofi e scienziati del suo tempo. Studiò a Padova sotto Nicoletto Vernia e insegnò a Roma, Pisa, Salerno e Napoli. Fu uno dei favoriti di papa Leone X, che nel 1520 lo nominò conte palatino per ricompensarlo dei meriti da lui acquisti durante la disputa sull'immortalità dell'anima contro Pietro Pomponazzi. Il De immortalitate animae del Nifo fu stampato per la prima volta nel 1518. Scrisse importanti commentari a quasi tutte le opere di Aristotele. Nel 1529 pubblicò a Roma presso Blado il fortunato trattatello sull'amore De pulchro et amore (cfr. M. Palumbo, Nifo, Agostino, in: “Dizionario Biografico degli Italiani”, LXXVIII, 2013, s.v.).

Edit 16, CNCE31796; E. De Bellis, Bibliografia di Agostino Nifo, Firenze, 2005, nr. XXX4, pp. 190-191.

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