Libro de la Republica de Vinitiani

Autore GIANNOTTI, Donato (1492-1573).
Tipografo Antonio Blado
Dati tipografici Roma, 
Prezzo Venduto/Sold
Libro de la Republica de Vinitiani

In 4to (mm 205x135). Carte 108, [2]. Segnatura: A-Dd4 [χ]2. Marca tipografica del Blado in fine. Xilografia a piena pagina a c. [χ]1r raffigurante la Sala del Consiglio di Venezia. Carattere corsivo. Legatura in cartoncino giallo posteriore, dorso con titolo e data manoscritti su tassello di carta. Al frontespizio una mano coeva ha aggiunto il motto “Penite T. Meminisse” entro un cartiglio accompagnato da due decori floreali. Ex-libris inciso al contropiatto anteriore: “Ioseph Martini Luc.”.

Rara prima edizione di questo testo fondamentale nel dibattito politico del Cinquecento. L'opera ebbe notevole successo e fu ristampata numerose volte fino alla fine del secolo e anche oltre. Nello stesso anno Blado ne diede anche un'edizione in 8vo, che nel giro di poco tempo fu piratata a Venezia e stampata con falso luogo Roma. Lo stesso Giannotti ebbe a lamentarsi di questa contraffazione in una lettera a Pietro Vettori datata 26 ottobre 1540.

Fiorentino di nascita, Donato Giannotti fu allievo del filosofo Francesco Cattani da Diacceto, alla cui scuola conobbe Alessandro Pazzi, Filippo e Lorenzo Strozzi, Pietro Vettori (suo corrispondente per più di quarant'anni), Luigi Alamanni e Antonio Brucioli. Tra il 1520 e il 1521 fu anche intimo di Nicolò Machiavelli, il quale esercitò una notevole influenza sul suo pensiero politico. Giannotti soggiornò in varie occasioni a Venezia; una prima volta dal giugno 1525 al novembre 1526 per raccogliere informazioni precise sul funzionamento dello Stato veneziano. Dall'esperienza di quell primo soggiorno nacque la prima stesura del Libro della Republica de' Vinitiani “che, insieme con il De magistratibus et Republica Venetorum di Gasparo Contarini, rimane quanto di meglio sia stato scritto su Venezia in quel periodo (da parte del Giannotti con particolare sistematicità e realismo). Ritornato in patria all'inizio del novembre 1526, il Giannotti non restò molto tempo a Pisa (o a Firenze), ma sollecitò l'ambasciatore filomediceo Alessandro Pazzi a portarlo con sé a Venezia. Così, nel febbraio 1527 ripartì,... Durante la legazione le sue mansioni dovettero essere quelle di cancelliere dell'ambasciatore e ciò spiegherebbe la sua perfetta conoscenza dei carteggi segreti… Intanto egli approfondiva la sua conoscenza del sistema di governo veneziano e ciò portò a una revisione della prima stesura dell'opera sulla costituzione veneziana, che assunse in tal modo la sua forma pressoché definitiva. Questa rielaborazione si concluse nell'estate del 1527; dopo il 1530 furono apportate altre correzioni, ma non di rilievo: l'opera – l'unica pubblicata vivente il Giannotti - vide però la luce solo nel 1540 a Roma (per i tipi di A. Blado), con dedica a Francesco Nasi, uno dei capi della rivolta antimedicea. La Republica de' Vinitiani, che ha la forma di dialogo umanistico, non va letta solo come risposta a determinati problemi pratici, quali la debolezza del potere mediceo e l'incertezza della situazione politica. Primo frutto maturo della riflessione politico-istituzionale del Giannotti, essa sanziona la superiorità di Venezia su Roma e opera un significativo rovesciamento del punto di vista machiavelliano, proponendosi come punto di riferimento importante dell'elaborazione successiva, non solo del Giannotti” (S. Marconi, Giannotti, Donato, in: “Dizionario Biografico degli Italiani”, LIV, 2000, s.v.).

Edit 16, 20929; Gamba, 1425n; G. Fumagalli & G. Belli, Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado Asolano ed eredi, Roma, 1891, nr. 52; G. Ferrari, Gli scrittori politici italiani, Milano, 1929, pp. 204-205; F. Gilbert, The date of the composition of Contarini's and Giannotti's books on Venice, in: “Studies in the Renaissance”, XIV, 1967, pp. 172-184; F. Gilbert, The Venetian constitution in Florentine political thought, in: “Florentine Studies”, N. Rubinstein, ed., London, 1968, pp. 463-500; R. Starn, "Ante Machiavel": Machiavelli and Giannotti, in: “Studies on Machiavelli”, M.P. Gilmore, ed., Firenze, 1972, pp. 285-293; G. Cadoni, Crisi della mediazione politica e conflitti sociali. N. Machiavelli, F. Guicciardini e Donato Giannotti di fronte al tramonto della "Florentina libertas", Roma, 1994, pp. 237-260.

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