Lo scolare [...] Nel quale si forma a pieno un perfetto Scolare opera divisa in tre libri. Nel primo si tratta della generatione, & educatione de i figliuoli, delle qualità del corpo, e dell'animo dello Scolare, dell'utilità delle arti liberali, della memoria naturale, & artificiale, e del conservare la sanità. Nel secondo si movono, e risolvono molti bei quesiti, e curiosi, e si ragiona del carico, e della elettione del lettore, dell'utilità delle scienze, e del modo di studiare. Nel Terzo si discorre intorno alla civil conversatione, alle virtù, & à i vitij delli Scolari, della nobiltà, delle arme, e lettere, e si toccano, oltre altre cose appartenenti à gli studiosi

Autore: MEDUNA, Bartolomeo (fl. 2nd half of the 16th cent.)

Tipografo: Pietro Facchinetti

Dati tipografici: Venezia, 1588


In 4to (mm. 199x140). Cc. [4], 126. Segnatura: a4 A-Z4 Aa-Hh4 Ii2. Marca tipografica sul titolo. Pergamena rigida del Settecento con tassello e titolo in oro al dorso, taglio rosso (mancanze alla cuffia superiore e ai piatti). Segni di tarlo marginali abilmente restaurati, leggere fioriture e bruniture, timbro sbiadito sul frontespizio con la dicitura “annulé”, nel complesso ottima copia.

 

Rara prima edizione, dedicata a papa Sisto V, di uno dei più esaustivi ed interessati trattati pedagogici contro-riformistici. Scritto in forma di dialogo ed ambientato nella casa del celebre letterato senese Alessandro Piccolomini, l'opera vede quest'ultimo interloquire con il famoso giurista ed umanista padovano Marco Mantova Benavides e con il filosofo e teologo Bernardino Tomitano, entrambe docenti preso l'ateneo patavino, di varie topiche riguardanti l'educazione fisica, morale, religiosa ed intellettuale dei bambini. Benchè scopo principale del Meduna sia l'educazione cristiana, il dialogo è comunque permeato di ideali umanistici, come l'emulazione poetica, la pratica della mnemotecnica, l'esercizio fisico ed il gioco, l'amicizia, il curriculum, la relazione fra insegnante ed allievo, ecc. (cfr. L. Volpicelli, a cura di, Il pensiero pedagogico della Controriforma, Firenze, 1960, pp. 370-380).

“If Della Casa suggests that disputation disappeared in the face of formality, other writers elaborate the ideal of the silent student. In Bartolomeo Meduna's, Lo Scolare (1588), one interlocutor describes the essential features of the ideal student in terms of subjection: ‘The subjection of the student has three components: attention, docility and benevolence, [he should] be attentive with exercise, docile with his intelligence, and benevolent with his soul, attentive to what is heard, docile to what is meant, and benevolent to what is retained… [the student, when listening to his teacher] should not wander in his thoughts […] [but rather] close his mouth and listen with wonder'. What Della Casa implies, Meduna makes explicit. Silence, acquiescence, and docility were the key features of the well-behaved student. These features were at odds with the aggressive verbal displays associated with disputation. Such paradoxes were to be overlooked, however, because these features would enable the student to be efficient and successful in the world of university education” (C. Klestinec, Civility, Comportment, and the Anatomy Theatre: Girolamo Fabrizi and His Medical Students in Renaissance Padua, in: “Renaissance Quarterly”, 60, 2007, p. 454).

L'opera, come si diceva, include una sezione sulla mnemotecnica, nella quale il Meduna descrive le condizioni fisiche ed emozionali favorevoli allo sviluppo di una buona memoria (clima, alimentazione, esercizio fisico, “allegrezza”, ecc.), quindi tratta della memoria artificiale, facendo ricorso ai consueti luoghi ed immagini della memoria, oltre che all'uso delle lettere e delle parole chiave. Chiude la sezione un elenco di autori sull'arte della memoria. In altri capitoli del trattato egli affronta temi come il Lullismo, la Cabala, paragonata alla filosofia pitagorica, e la topologia combinatoria.

Poco si sa della vita del Meduna. Membro dell'Ordine dei Francescani, insegnò probabilmente a Siena e pubblicò vari scritti agiografici (cfr. L. Wadding, Scriptores Ordinis Minorum, Roma, 1907, p. 38).

 

Edit 16, CNCE35986; G.M. Bertin, La pedagogia umanistica europea nei secoli XV e XVI, Milano, 1961, p. 302; G. Müller, Bildung und Erziehung im Humanismus der italienischen Renaissance, Wiesbaden, 1969, pp. 265-266; P.F. Grendler, The Universities of the Italian Renaissance, Baltimore (MD), 2002, p. 153.


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