Petrarcha con doi commenti sopra li sonetti et canzone. El primo del ingeniosissimo misser Francesco Philelpho. L'altro del sapientissimo misser Antonio da Tempo nouamente addito. Ac etiam com lo commento del eximio misser Nicolo Peranzone, overo Riccio Marchesiano sopra li Triumphi, con infinite nove acute et excellente expositione

Autore: PETRARCA, Francesco (1304-1374)

Tipografo: Bernardino Stagnino

Dati tipografici: Venezia, 8-28 marzo 1522


IN PELLE COEVA CON IMPRESSIONI A SECCO

 

Due parti in volume in 4to (mm. 177x115). Cc. CXVIII, [2]; [12], CXL. Segnatura: A-P8; a42A8 AA-QQ8 RR12. Le carte P8 e 2A1 sono bianche. Frontespizio entro cornice in legno, numerose iniziali ornate e 6 figure in legno a piena pagina nel testo. Marche tipografiche al titolo e alla carta P7r sotto al colophon della prima parte. Colophon della seconda parte alla c. RR12r. Legatura coeva in piena pelle, piatti con ricche impressioni a secco, dorso a tre nervi, titolo sul taglio inferiore, risguardi originali conservati recanti note manoscritte di mani differenti e di varie epoche (cerniere e parte del dorso abilmente restaurati). Qualche lieve alone marginale, ultimo fascicolo un po' sciolto, segno di tarlo sul titolo e alla carta LXVII che comporta una piccola perdita di testo, ma nel complesso ottima copia genuina nella sua prima legatura.

 

Quarta edizionepubblicata da Bernardino Stagnino (variante C con alcuni errori di cartolazione corretti). Si tratta di una ristampa dell'edizione pubblicata da Gregorio de Gregoris per Bernardino Stagnino nel 1508, dalla quale sono riprese anche le sei xilografie. Lo Stagnino stampò il Canzoniere e i Trionfi del Petrarca con un titolo differente anche nel 1513 e nel 1519. Il testo, che si basa su quello dell'edizione aldina del 1501, è corredato dai classici commenti di Francesco Filelfo (1398-1481) e Girolamo Squarciafico (letterato e professore di letteratura greca e latina ad Alessandria, sua città natale, e a Venezia, fiorito nella seconda metà del XV secolo), apparsi per la prima volta a stampa rispettivamente nel 1476 e nel 1484, e da quello di Antonio Da Tempo (letterato, fiorito nella prima metà del XIV secolo, nato, con molta probabilità, a Padova, dove svolse l'attività di giudice fra il 1329 e il 1338), stampato per la prima volta a Venezia nel 1471. Il commento ai Trionfi di Nicolò Peranzone (umanista, letterato, astrologo e alchimista originario di Montecassiano vicino Macerata, fiorito a cavallo fra XV e XVI secolo), annunciato nel titolo, in realtà è di Bernardo Lapini detto Ilicino, medico e letterato senese nato intorno al 1430, che fu professore di medicina a Siena e a Ferrara, nonché medico presso la corte dei Gonzaga (prima edizione: Bologna, 1475). “La scelta di un Petrarca commentato nei primi anni del ‘500 è, dopo l'edizione aldina del 1501, un'operazione di retroguardia” (S. Pillinini, Bernardino Stagnino. Un editore a Venezia tra Quattro e Cinquecento, Roma, 1989, p. 65), ma la scelta del formato e del testo aldino mostrano una volontà innovatrice.

 

Edit 16, CNCE33353; Adams, P-796; Essling, 92; Sander, 5626; Olschki, Choix, 10595; W. Fiske-M. Fowler, Catalogue of the Petrarch Collection, London, 1916, pp. 91-92; Pillini, op. cit., nr. 133.


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