Sermones e Graecam [sic] in Latinam linguam versi Cosmo Paccio interprete. (Colophon: Impraessum Romae, apud Iacobum Mazochium Romanae Achademiae bibliopo., 1517. Die XV mensis Octobris)

Autore: MAXIMUS TYRIUS (fl. II sec.)-PAZZI, Cosimo trad. (1466-1513)-PAZZI, Pietro ed. (fl. XV-XVI sec.)

Tipografo: Giacomo Mazzocchi

Dati tipografici: Roma, 1517


In folio (mm. 297x200). Cc. CXV, [1: errata]. Segnatura: a-s6 t8. Cornice xilografica sul frontespizio. Marca tipografica e colophon a c. t7v. Piena pelle del Settecento, dorso con fregi a secco, filetti dorati e tassello con titolo in oro, taglio marmorizzato, contropiatti in carta colorata (spellature e mancanze). Esemplare interamente postillato da una o due mani coeve o di poco posteriori. Strappo a c. n2 senza danno al testo, aloni diffusi, note marginali in parte rifilate sul margine esterno, tracce d'uso, ma buona copia genuina e marginosa.

 

Prima edizione (il testo greco originale sarà pubblicato solo nel 1557) delle quarantuno dissertazioni del retore greco e filosofo neoplatonico Massimo Tirio, elegantemente impressa da Giacomo Mazzocchi ed edita a cura di Pietro Pazzi. Questi nella prefazione ricorda come il fratello Cosimo Pazzi, cugino di Leone X ed arcivescovo di Firenze, avesse tradotto l'opera in latino su suggerimento di G. Lascaris, ma fosse morto prima di poterla pubblicare.

 

Sander, 4447; Ascarelli, nr. 115; Hoffmann, III, p. 84; Edit 16, CNCE30332.


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