Statuta urbis Ferrariae nuper reformata. M.D.LXVII. (1567)

Autore FERRARA.
Tipografo Franciscus Rubeus de Valentia (Francesco Rossi)
Dati tipografici Ferrara, 
Prezzo 1.500,00
Statuta urbis Ferrariae nuper reformata.

CON IL RITRATTO DEL TIPOGRAFO FRANCESCO ROSSI

In folio (mm. 302x204). Cc. [10], 307, [13]. Segnatura: *46 A-Z6 AA-ZZ6 AAA-DDD6 EEE8 2*-**6. Colophon e registro a c. **6r. Frontespizio xilografico entro cornice architettonica con stemmi araldici degli Este e della città di Ferrara e le figure della Giustizia (in alto) e di San Giorgio e San Maurelio (sui lati). Alcuni elementi della cornice era già stati utilizzati dal Rossi per la sua edizione degli Statuta del 1534, pur con significative differenze nell'esecuzione. Frontalini, finalini e capilettera istoriati. Bel ritratto (mm. 189x147) del tipografo Francesco Rossi inciso in legno entro cornice ornamentale ovale alla c. EEE8v. Marca editoriale al recto dell'ultima carta. Pergamena rigida moderna che conserva tuttavia parte della pergamena originale ai piatti, dorso a cinque nervi, titolo manoscritto al taglio inferiore (piccole mancanze ai piatti e al dorso). Nota di possesso manoscritta al frontespizio “Gio. Batta Petteghini”. Aloni alle prime carte, leggere fioriture e bruniture, fori di tarlo al margine inferiore interno delle ultime quattro carte che tuttavia rimangono ben distanti dal testo. Nel complesso ottima copia genuina e marginosa stampata su carta forte.

EDIZIONE RIVISTA ED AGGIORNATA (terza in assoluto) degli statuti della città di Ferrara. L'edizione si apre con una prefazione di Giovanni Battista Pigna ed è divisa in dodici libri. Gli statuti erano apparsi per la prima volta a stampa a Ferrara nel 1476, per essere poi ristampati da Francesco Rossi nel 1534 (cfr. F. Berlan, Bibliografia degli statuti municipali ed inediti di Ferrara, Roma, 1878, pp. 21-27).

L'opera rivede in modo significativo le precedenti versioni delle legge statutarie ed è firmata da un comitato di giuristi locali elencati alle cc. *3v-4r. Gli statuti regolano tutti gli aspetti del diritto civile e penale, dalla cessione di beni al matrimonio, dai testamenti alle procedure penali.

L'edizione si segnala inoltre per la particolarità di avere un ritratto in legno di Francesco Rossi, che presenta se stesso come “typographus”. “Rossi was near the end of a career as a printer at Ferrara that covered more than 50 years and certainly justified the use of his portrait in this volume” (Mortimer, I, p. 261). Si tratta senz'altro di uno dei primissimi esempi di ritratto di un tipografo apparsi nell'editoria europea del Quattro-Cinquecento.

Mortimer, nr. 182; Adams, F-266; Fumagalli, Lexicon, p. 128, fig. 45 (ritratto); L. Manzoni, Bibliografia degli statuti, ordini e leggi dei municipali italiani, Bologna, 1876, I.2, pp. 177-78; Edit 16, CNCE18777.

  • Statuta urbis Ferrariae nuper reformata.
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