Syruporum universa ratio, ad Galeni censuram diligenter expolita: Cui, post integram de concoctione disceptationem, praescripta est vera purgandi methodus, cum expositione aphorismi: Concocta medicari. Michaele Villanovano authore

Autore SERVET, MIGUEL (Michael Servetus, 1511-1553).
Tipografo Vincenzo Valgrisi
Dati tipografici Venezia, 
Prezzo Venduto/Sold
Syruporum universa ratio

In 8vo (mm. 151x105). Cc. 63, [1]. Segnatura: a-h8. Marca tipografica al titolo e al verso dell'ultima carta. Carattere corsivo. Cartonato posteriore. Annotazioni marginali antiche sul margine di alcune pagine. Segnetti di tarlo nel margine interno di una decina di carte all'inizio del volume, fioriture nel margine di alcune carte, qualche alone e macchia, ma nel complesso bella copia genuina.

Rara seconda edizione (prima: Parigi, Simon de Colines, 1537) della seconda pubblicazione medica del Serveto. L'opera, divisa in sei Sermones, tratta della digestione e della composizione ed assunzione degli sciroppi e dei purganti. Contiene inoltre significativi passaggi sulla corretta alimentazione, sottolineando in particolare l'importanza degli agrumi nel facilitare il processo digestivo. Nonostante il titolo dell'opera menzioni come autorità Galeno, l'autore si rifà prevalentemente alle dottrine dei medici arabi. Questa predilezione per i medici arabi rispetto a quelli greci, nonché l'affermazione contenuta nel testo che l'astrologia sia di fondamentale importanza per la pratica medica, gli causarono l'ostilità della facoltà di medicina dell'Università di Parigi (cfr. B. Sanz Pérez, La Bromatologìa en el tiempo y en la Obra de Servet, in: “Anal. Real. Acad. Nac. Farm.”, 68, 3, 2002, pp. 20-22 e 33).

“This is the only one of Servetus' writings to have an Italian imprint, and that during his lifetime. How it happened to have been reissued after an interval of eight years is not known, but the revival of interest in the tract was to continue actively for the next three years” (J.F. Fulton, Michael Servetus, Humanist and Martyr, New York, 1953, p. 69, nr. 16).

“Among the documents Vesalius committed to the flames before his final departure from Padua in December, 1543, was a treatise on the use of the drugs which may have been an expansion of the booklet on syrups composed by Servetus. The slender work by Michael Villanovanus had been printed at Paris in 1537 by Simon de Colines; and since Servetus had been his fellow prosector under Günther the year before, Vesalius must certainly have known of the work during its preparation and the copy which he appears to have been amplifying was conceivably forwarded to him at Louvain” (H. Cushing, A bio-bibliography of Andreas Vesalius, London, 1962, p. 160).

Serveto, originario di Villanueva in Aragona, studiò diritto all'Università di Tolosa. Fu quindi per un certo periodo a Basilea, dove venne in contatto per la prima volta con il mondo riformato. A Lione lavorò come revisore editoriale per conto del tipografo Trechsel e nel '36 pubblicò la sua prima opera di medicina, In Leonardum Fucsium Apologia, un trattato sul potere curativo di certe erbe scritto in difesa dell'amico Symphorien Champier contro il celebre medico tedesco Leonhard Fuchs. Fu lo stesso Champier ad invitare Serveto a recarsi a Parigi. Quivi egli ebbe modo di conoscere i più grandi medici del tempo, quali Jacques Dubois (Sylvius), Jean Fernel e Ambroise Paré, e di frequentare le lezioni di Johann Günther von Andernach, il quale insieme ad Andreas Vesalius lo considerò come il suo miglior studente. Praticò quindi ad Avignone e Carlieu, divenendo in seguito medico personale dell'arcivescovo di Vienne, Pierre Paulmier. Mantenne questa carica per circa dodici anni, dal 1541 al 1553. Il 27 ottobre di quell'anno Calvino lo fece bruciare a Ginevra come eretico insieme ad alcune sue opere. Pochi mesi prima di morire, Servet riuscì a pubblicare alla macchia a Vienne il suo capolavoro, intitolato Christianismi restitutio, in cui per la prima volta viene correttamente descritta la circolazione del sangue.

“Apart from his dramatic death and the ensuing controversy, Servetus is a fascinating figure because he brought together in a single person the Renaissance and the left wing of the Reformation. He was at once a disciple of the Neoplatonic Academy of Florence and of the Anabaptists. The scope of his interests and accomplishments exhibits the type of the “universal man” of the Renaissance, for Servetus was proficient in medicine, geography, Biblical scholarship, and theology. In him the most diverse tendencies of the Renaissance and the Reformation were blended” (R.H. Bainton, Hunted Heretic, The life and Death of Michael Servetus, Boston, 1960, p. 4).

Edit 16, CNC36099; Durling, 4194; Bibliotheca Walleriana, 8881; D.S.B., XII, p. 323 (“noteworthy contribution to modern pharmacology”); Palau, VI, 507.

  • Syruporum universa ratio
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