Recueil des antiquiez et singularitez de la ville de Rouen. Avec un progrez des choses memorables y advenues depuis sa fondation iusques à  present.

Autore TAILLEPIED, Noël (ca. 1540-1589).
Tipografo Raphael Du Petit Val
Dati tipografici Rouen, 1587
Prezzo 800,00

In 8vo; legatura di inizio Ottocento in pelle verde con dorso ornato in oro e tagli rossi (lievi spellature); pp. (16), 265, (6, di cui le ultime 2 bianche). Armi della città  di Rouen sul titolo, armi di Carlo di Borbone al verso del frontespizio. Minime fioriture, ma ottima copia.
PRIMA EDIZIONE della prima opera sulla storia, le antichità  e i monumenti della città  normanna di Rouen, che ai quei tempi era la seconda città  della Francia dopo Parigi e la più grande diocesi del regno con 1338 parrocchiani. Nella dedica al cardinale Charles de Bourbon, allora vescovo di Rouen, l'autore avverte di aver organizzato l'opera sul modello di quella di Gilles Corrozet sulle antichità  di Parigi. Dopo alcuni componimenti preliminari in lode dell'autore e della città , il volume si apre con la narrazione della fondazione della città  (avvenuta nell'anno 80 dell'era cristiana) e dei suoi primi anni di storia. Quindi continua con capitoli dedicati alle piazze, alle fontane, ai ponti, alle porte, alle macellerie e pescherie, alle chiese (con i loro arredi, organi e reliquie), ai monasteri, alle cappelle e alle confraternite della città . Elenca persino le strade dei vari quartieri, specificando per ciascuna le case e i palazzi principali. Fornisce quindi brevi notizie biografiche sui vescovi e sui duchi di Normandia e descrive le cerimonie compiute durante la tradizionale festa della Concezione della Vergine (sono riportate anche alcune poesie recitate nella circostanza, ossia un chant royal, una ballade e un rondeau, di H. James e Le Vasseur di Dieppe). L'opera si chiude con i fatti della città  fino al 1586, anno in cui era vescovo di Rouen Charles de Bourbon (1523-1590), il quale, essendo allora il più vecchio membro della casa di Bourbon ed essendo cattolico, poteva reclamare la corona di Francia. Nonostante l'appoggio del duca di Guisa e del re di Spagna, il cardinale Bourbon fu tuttavia imprigionato e prima di morire fu costretto a riconoscere la legittimità  dell'elezione al trono del nipote Enrico di Navarra. Alle pagine 212-213 vi è un interessante passaggio riguardante l'introduzione della stampa in Francia, che così recita: «Du temps de ce mesme Archevesque fut inventé par un Allemand l'art d'Imprimer en la cite de Majence, et apporté en France par un ieune homme de Rouën surnommé Morin, lequel fit les premiers caracteres pour Imprimer, et de fait imprima plusieurs livres en ceste ville de Rouen: où depuis ce temps l'Imprimerie a tellement fleuri iusques à  ce iour par la bonne diligence des Libraires et Imprimeurs qui y sont en bon nombre, que nulle autre Imprimerie ne surpasse auiourd'huy celle de Rouen en beauté de caracteres: de sorte que mesme ceux de Paris y envoyent le plus souvent leurs livres pour les faire Imprimer, comme lon fait de present». Noël Taillepied entrò nell'ordine francescano in giovane età , per poi passare successivamente in quello dei Capuccini. Originario di Pontoise, studiò dapprima nel convento dei Cordelieri della sua città , quindi teologia a Parigi. Insegnò per diversi anni a Pontoise e ad Angers, dove morì nel 1589. Tra i suoi scritti ricordiamo un'opera polemica contenente le vite di Martin Luther, Andreas Bodenstein e Pietro Martire, una storia dei Druidi, un compendio in francese della filosofia aristotelica, un trattato sugli spiriti e le apparizioni, un'opera sulle antichità  di Pontoise e numerosi dissertazioni teologiche. Quest'opera fu stampata nello stesso anno da diversi tipografi di Rouen, tra cui Richard Petit. Difficile stabilire una priorità  fra le edizioni, le quali differiscono solamente per alcune iniziali e fregi tipografici. P. Aquilon - A.R. Girard, Bibliographie Normande, Baden-Baden, 1985, p. 402, nr. 2. Brunet, V, 646.