Tavola di quanto è stato raccolto per M. Alessandro Canobbio intorno la nobiltà, antichità, e fatti della città di Verona

Autore: CANOBBIO, Alessandro (1532/35-1607/8)

Tipografo: Girolamo Discepolo.

Dati tipografici: Verona,   1587

Formato: in quarto

4to (195x144 mm). [24] leaves. Collation: A-F4. With the woodcut arms of the city of Verona on the title page. Late 18th-century red morocco, panels with gilt floral borders, gilt edges, decorated endpapers (a few scratches). Some very light occasional foxing. A very good copy.

VERY RARE FIRST EDITION of the table of contents of a comprehensive chronicle of the city of Verona, intended by Canobbio to show the plan of his Historia intorno la nobiltà e l'antichità di Verona, to which he worked from 1577 to 1604 and which should cover 3436 years of history of the territory. The work was never finished, only the present index and a summary, Breve compendio cavato dalla sua historia di Verona (1598), were published during his lifetime. Apparently the manuscript of the larger work got lost (cf. A. Viviani, Alessandro Canobbio e la sua opera storica, in: “Nova historia”, VII/1-2, 1955, pp. 42-52).

“Se l'interesse archeologico è prevalente in Torello Saraina ed esclusivo in Onofrio Panvinio, accanto all'archeologia in Alessandro Canobbio si può riscontrare anche una qualificante ricerca archivistica svolta in un'area che talora comprende le città confinanti con Verona. Canobbio stesso nella Tavola data alle stampe nel 1587 per far conoscere quanto aveva raccolto in vista della compilazione di un lavoro che illustrasse ‘la nobiltà, antichità, et fatti della città di Verona', elenca gli archivi che ha frequentato, esitenti presso le istituzioni civili ed ecclesiastiche più significative per la millenaria storia di Verona. La Tavola secondo il Canobbio aveva lo scopo di anticipare la conoscenza del suo capolavoro Gli Annali, contenenti ‘cose avvenute nello spatio di tremila quattrocento trentasei anni alla comune patria'. Alla Tavola fece seguire un Breve compendio dei suoi annali che pubblicò nel 1598 dedicandolo a Girolamo Giuliari. Tavola e Compendio furono provvidenziali per i posteri, perché il Canobbio morì prima di poter stampare gli Annali, che, dopo la sua morte andarono perduti […] [Canobbio] merita tuttavia molta considerazione per aver egli fatto uscire la ricerca storica dalla fredda oggettivazione lapidaria, che bloccava lo studioso nell'ambito delle antichità classiche ed ecclesiastiche, per avviarlo invece ai depositi archivistici, naturalemente più vicini alla vita politica, sociale ed economica” (L. Vecchiato, La vita politica, economica e amministrativa a Verona durante la dominazione Veneziana, in: “Verona tra Cinque e Seicento”, V/1, Verona, 1995, pp. 68-70).

Alessandro Canobbio, a native of Milan, was first active in the wool manufacture and trade at Verona and was for several years head of the local wool spinning mill. But he was more attracted by the profession of a notary and obtained his patent in 1562. He then worked for the city administration in various important positions. In 1570 he became secretary to Niccolò Ormaneto, bishop of Verona. Between 1572 and 1577 he resided for longer periods at Padua, where he wrote an account of the plague, which ravaged there in 1576. He also wrote a history of the academies of Verona (1571, reprinted in 1590) and a Discorso a i presidenti della carità di Verona (1572), on poor relief. From 1589 to 1596 he helped to organize several archives, public and private. His last major work was a code of behavior for the true Christian with advice on the conjugal life, the education of children, the employment of money and social intercourse (cf. E. Rossini, Un notatio del secolo XVI: Alessandro Canobbio, in: “Atti e memorie dell'Accademia di agricoltura, scienze e lettere di Verona”, s. 6, XIX, 1967/68, pp. 157-198).

Edit 16, CNCE8916; Index Aurelienis, 131.307; Universal STC, 818351 L. Carpanè, M. Menato & D. Brunelli, eds., Annali della tipografia Veronese, Baden-Baden, 1992, p. 305, no. 248; R. Lauro, Padova: bibliografia storico-letteraria, 1492-1990, Padua, p. 62; G. Venturi, Compendio della storia sacra e profana di Verona, Verona, 1825, II/1, p. 134; A. Viviani, op. cit., p. 57, no. 7.


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