Discorso al serenissimo Cosimo III. Granduca di Toscana intorno al difendersi da' riempimenti, e dalle corrosioni de' fiumi applicato ad Arno in vicinanza della città di Firenze, di Vincenzio Viviani [...] scritto nel dicembre del 1687

Autore: VIVIANI, Vincenzo (1622-1703)

Tipografo: Piero Matini

Dati tipografici: Firenze, 1688


In 4to (mm. 234x169). Pp. [4], 72. Stemma xilografico dei Medici sul frontespizio. Cartonato coevo con titolo manoscritto lungo il dorso. Firma di possesso cancellata al risguardo libero anteriore. Lievi bruniture e fioriture, ma ottima copia genuina e marginosa.

 

Prima edizione di questa relazione ufficiale in cui Viviani spiega in dettaglio le diverse tecniche pratiche di ingegneria idraulica che potrebbero essere usate per prevenire l'insabbiamento del fiume Arno; in particolare, raccomanda canali di deflusso, sbarramenti, muri di sostegno e discute le proprietà specifiche di vari legni e pietre da utilizzare in tali progetti.

“A pagina 15 tratta dei lavori fatti lungo l'Ombrone e d'un ponte fatto sull'Arzana impiegando una curva detta cicloide primaria inventata da Galileo [...] Il Viviani è un osservatore acutissimo; conosce il moto delle acque, le erosioni, le forze di trasporto, ed indica di quali materie e di quali opere convcenga fare uso in questa o in quella circostanza. Non di rado ricorre alla buona prova fornita da opere costruite sotto la sua direzione o sotto la direzione d'altri, per meglio far comprendere la fondatezza delle sue ragioni [...] Opera molto interessante” (Cinti).

Allievo di Torricelli e discepolo prediletto di Galilei, Viviani fu matematico, astronomo ed ingegnere. Successe proprio al Torricelli all'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, curò la prima edizione delle opere di Galileo, ricoprì per moltissimi anni la carica di Ufficiale dei Fiumi del Granducato e fu membro della Accademia del Cimento.

 

Roberts-Trent, p. 343; DSB, XIV, p. 48. Moreni, II, 469; Riccardi I/2, 627; Cinti, 159.


[9554]