La carta del navegar pitoresco dialogo tra un Senator venetian deletante, e un professor de Pitura, soto nome d'Ecelenza, e de Compare. Compartì in oto venti con i quali la Nave venetiana vien conduta in l'alto Mar dela Pitura, come assoluta dominante de quelo a confusion de chi non intende el bossolo dela calamita. Opera de Marco Boschini. Con i argumenti del volenteroso Academico Delfico. Consagrà all'Altezza Imperial de Leopoldo Guglielmo, Arciduca d'Austria

Autore: BOSCHINI, Marco (1613-1678)

Tipografo: per li Baba

Dati tipografici: Venezia, 1660


LA COPIA ALBANI E DEL PITTORE DOMENICO CIGNANI

In 4to (mm. 213x159). Pp. [24], 680 [i.e. 682], [10]. Le pp. 638-639 sono ripetute nella numerazione. Segnatura: [π]4 a-b4 A-Z4 Aa-Zz4 Aaa-Zzz4 Aaaa-Qqqq4 Rrrr6. Con antiporta, ritratto dell'autore (su disegno di Pietro Bellotto) e 25 figure a piena pagina nel testo incise in rame dallo stesso Boschini. Mezza pelle con punte di inizio Ottocento, fregi e tassello con titolo in oro al dorso, taglio spruzzato in rosso (leggere spellature al dorso). Al contropiatto sigle di collocazione in parte cassate, al titolo timbro rosso della biblioteca Albani e firma di appartenenza di Domenico Cignani, con ogni probabilità da identificarsi con il pittore operante a Ravenna tra il 1741 e il 1771 (suoi sono forse gli schizzi molto approssimativi lasciati sui margini di alcune pagine e la lunga nota a p. 383). Altra nota di possesso al frontespizio “num Benedicti Com. Rossini […] 1794”. Segni di tarlo nel margine interno bianco delle prime quattro carte senza danno al testo, macchia sulla prima carta (occhietto), a tratti leggermente brunito e fiorito, qualche sporadico alone marginale, un fascicolo un po' lento, nel complesso copia più che buona.

 

RARA EDIZIONE ORIGINALE di questo poema di cinquemilatrecentosettanta quartine in lingua veneziana, diviso in otto canti, detti Venti, secondo la metafora della nave e del navigare in pittura. L'opera è in forma di dialogo e vede come interlocutori un senatore veneziano (probabilmente Giovanni Nani) ed un esperto di pittura (il Boschini stesso). Di fronte alle opere d'arte che i due protagonisti incontrano nel loro cammino per le calli di Venezia, il Professor de Pitura spiega al suo interlocutore lo stile e la maniera di ogni pittore (con “nterpretazioni illuminanti e così puntuali da formare nella nostra memoria un tutt'uno con l'opera d'arte che illustrano”, D.B.I., XIII, p. 202, a cura di M. Muraro), dimostra la superiorità artistica di Venezia su Firenze, confronta la pittura con la musica e la poesia, evoca suggestioni olfattive e perfino confronti gastronomici in uno stile barocco e ridondante, ma nello stesso tempo quotidiano e spiritoso (cfr. Merling, Mitchell, Marco Boschini's “La carta del navegar pitoresco”: Art Theory and Virtuoso Culture in Seventeenth-Century Venice, Ph.D. Diss., Brown University, 1992, passim).

“Il primo capitolo contiene un'introduzione generale, molto importante specialmente per i giudizi artistici, e per le notizie sui grandi pittori del Seicento che tendevano verso questa alta scuola di pittura (Velazquez, Rubens, ecc.). Negli altri capitoli il comare conduce il suo protettore attraverso i luoghi dove si spiega nelle sue opere più significative la moderna arte veneziana, cominciando con le opere del Tintoretto in San Rocco […] Di particolare importanza sono le ricchissime notizie sulle raccolte private veneziane di quel tempo e sul loro contenuto (anche sculture, ecc.); come pure sugli studi degli artisti contemporanei, attraverso i quali siamo condotti” (J. Schlosser Magnino, La letteratura artistica, Firenze, 1967, pp. 547-548 e 561).

“Nella Carta del navegar pitoresco [Boschini] non si limitò alle valutazioni tecniche e alle sue esperienze di conoscitore della maniera di ciascun pittore, ma ricorse all'ausilio di ogni arte e di ogni mezzo per tradurre in parole e trasmettere al lettore l'emozione suggerita dai capolavori della pittura” (D.B.I., XIII, p. 201).

Nell'ultimo capitolo l'autore delinea una moderna Galaria di pittori, dei quali, anziché presentare il ritratto, preferisce fornire un'incisione che ne raffigura un'opera tipica.

Marco Boschini nacque e visse quasi tutta la vita a Venezia. Allievo di Palma il Giovane e di Odoardo Fialetti nell'intaglio, dipinse alcune opere, in parte copiate da artisti maggiori, e produsse una vasta quantità di disegni ed incisioni sia di carattere artistico che geografico-cartografico, realizzati soprattutto per illustrare le sue opere a stampa. La sua fama tuttavia, allora come oggi, è legata alla sua profonda conoscenza della pittura veneziana. Fu consulente artistico per molti grandi collezionisti del tempo, ma il suo più importante “cliente” fu il cardinale Leopoldo de' Medici. Questi, fondatore dell'Accademia del Cimento, raccolse una straordinaria collezione di dipinti, assumendo a questo scopo il Baldinucci per la scuola toscana, il Malvasia per quella bolognese e il Boschini per quella veneziana. La sua collezione, che è poi diventata il nucleo centrale della pinacoteca di Vienna, è ampiamente descritta dal Boschini nella presente opera (Vento I, p. 39 e sgg.). Instancabile divulgatore, egli era solito accompagnare negli edifici pubblici e nelle collezioni private di Venezia grandi personaggi ed artisti forestieri. Diede alle stampe numerose opere, tra le quali, oltre alla Carta del navegar pitoresco che rimane il suo capolavoro, ricordiamo il Funeral fato de la pitura veneziana (1663) e Le miniere della pittura (1664 e 1674) (cfr. A. Pallucchini, in M. Boschini, La carta del navegar pitoresco. Edizione critica, con la ‘breve istruzione' premessa alla ‘ricche miniere' della pittura veneziana, Venezia-Roma, 1966, pp. IX-XVIII).

 

Cicogna, 4672; Cicognara, 976; Gamba, p. 137; Libreria Vinciana, 3066 ; S.P. Michel, Repertoire des ouvrages imprimés en langue italienne au XVIIme siècle conservés dans les bibliothèques de France, Paris, 1967, I, p. 197.


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