Liber Psalmorum Davidis regis, et prophetae. Ex Arabico idiomate in Latinum translatus. A Victorio Scialac Accurensi, & Gabriele Sionita Edeniensi Maronitis, è Monte Libano, philosophiae, & sacrae theologiae professoribus. Recens in lucem editus munificentia illustrissimi, & excellentiss. D.D. Francisci Savary de Breves, [...]

Autore: BIBLIA ARABICO-LATINA - LIBER PSALMORUM

Tipografo: Ex Typografia Sauariana, excudebat Stephanus Paulinus

Dati tipografici: Roma, 1614


In 4to (mm. 215x150). Pp. [8], 474, [6]. Segnatura: [π]4 [A]4 B-Mmm4 Nnn6 [ππ]2. Le ultime due carte contengono l'errata corrige in latino ed arabo. Stemma xilografico del dedicatario, il re di Francia Luigi XIII, al frontespizio; stemma di François Savary de Brèves inciso in legno alla carta Nnn6r che contiene anche il colophon. Capilettera e piccoli fregi ornati. Testo latino e arabo su due colonne. Pergamena rigida di poco posteriore con tassello e titolo in oro al dorso, risguardi in carta marmorizzata, tagli marmorizzati (minime mancanze agli angoli, leggero alone al piatto anteriore). Prima carte un po' brunite, lievi fioriture sparse, piccolo foro da bruciatura alla carta [π]3 abilmente restaurato con minima perdita di testo, strappo restaurato alle pp. 267-268. Ottima copia genuina.

 

Prima edizione di questa traduzione dall'arabo dei salmi di Davide per opera di Victorius Scialac e Gabrielis Sionita, frati maroniti e professori di filosofia e teologia. L'opera fu fortemente voluta da François Savary de Brèves (Parigi, 1560-1628), ambasciatore francese a Costantinopoli dal 1584 al 1606, il quale, con spirito di crociata, aveva concepito l'idea di finanziare la produzione di opere religiose in arabo e siriaco per le minoranze cristiane d'oriente.

I bei caratteri arabi furono incisi a Roma da Davide Paolini, stampatore della Typographia Medicea e poi primo direttore della tipografia De Proganda Fide. Oltre ai Salmi, l'unica altra pubblicazione finanziata da Savary de Brèves a Roma fu un'edizione in arabo del catechismo di Cesare Bellarmino, il cui nome compare anche nell'imprimatur della presente edizione

“In a recent study Duverdier has shown how Savary de Breves, Ambassador of France in Constantinople from 1584 to 1606, in a crusading spirit conceived the idea of an Oriental press, so that, with the printing of religious works in Syriac and Arabic, the Christian minorities in the Levant would be better prepared to understand and accept the Roman church when their political liberation was near. He has Arabic and Syriac type cut during his stay in Rome (1608-1614) with which first Bellarmin's Catechism in Arabic was published in 1613. An Arabic Psalter was begun at the same time and published a year later. The Arabic typeface for this edition was probably cut by Sottile or another Italian craftsman, and is closely modeled after a Vatical manuscript of the Psalter” (Smitskamp, Philologia Orientalis, 33).

 

Darlow & Moule, 1641; Lüthi, 198; Fück, 56. Ebert, 18088; J. Balagna, L'imprimerie arabe en occident, Parigi, 1984, p. 55 e sg.


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