Quaestiones definitae ex triplici philosophia, rationali, naturali, morali, in Parmensi Academia publice triduum disputatae

Autore FARNESE, Ottavio (1598-1643).
Tipografo Anteo Viotti
Dati tipografici Parma, 
Prezzo 8.500,00
Quaestiones definitae ex triplici philosophia, rationali, naturali, morali, in Parmensi Academia pub

In folio (mm. 338x233); legatura coeva in piena pergamena molle colorata di giallo con titolo manoscritto al dorso (tracce di legacci di stoffa, piccole mancanze e spellature al dorso e ai piatti); pp. [8], 374 [recte 372], [8, di cui le ultime 2 bianche] e una grande tavola in rame ripiegata fuori testo (mm. 596x448). Con un bellissimo frontespizio inciso in rame da Francesco Villamena su disegno di Malosso da Cremona (ossia G.B. Trotti) e 348 figure incise in legno nel testo da A. Ferrari su disegno di G.F. Brondoli (i due nomi appaiono a carta A1): si tratta di illustrazioni calligrafiche poste a guisa di testate e finalini, in cui originali tratti intrecciati si combinano a formare figure umane, animali, piante, strumenti musicali, anfore, corone e fregi vari. Marca tipografica in fine. Segnatura: +4 A-Y8 Z10 Aa4. La carta Aa4 è bianca. A tratti lievemente brunito, qualche minima fioritura, strappo restaurato alla tavola ripiegata, nel complesso ottima copia genuina nella sua prima legatura.

EDIZIONE ORIGINALE, dedicata a papa Paolo V, di questa opera monumentale, divisa in tre parti (filosofia razionale, naturale e morale), in cui 2370 questioni sono discusse dal figlio illegittimo del duca di Parma Ranuccio I, che all'epoca aveva appena quindici anni. Le tesi qui contenute vennero pubblicamente dibattute nella Cattedrale di Parma tra il 16 e il 17 giugno del 1613 e suscitarono grande plauso in città e per tutta l'Italia. Sorta di summa accademica, l'opera fu comunque supportata dai maestri dell'autore: M. Bettini, O. Pallavicini, D. Tamburini, V. Ballarino, G.B. Trotti e G.F. Brondoli. Visto con sospetto dal padre, che, dopo la nascita del primo figlio legittimo sano, gli revocò i titoli feudali concessi in precedenza, Ottavio Farnese ordì un complotto contro il duca, in seguito al quale fu arrestato, mentre tentava la fuga, ed imprigionato. Morì nel 1643, dopo aver passato gli ultimi vent'anni di vita in detenzione (cfr. D.B.I., s.v.).

La grande tavola ripiegata, che non in tutti gli esemplari è presente, rappresenta un arco recante in alto le armi pontificie e tutt'intorno delle statue che celebrano il potere (temporale e spirituale) e le virtù del dedicatario.

“This very delightful and technically outstanding specimen of calligraphy appears to be unknown to the bibliographers (Th. Besterman, Old Art Books, pp. 37-38).

Catalogo unico, IT\ICCU\BVEE\034921; Libreria Vinciana, 2179.

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