Villa Pamphilia, eiusque palatium, cum suis prospectibus, statuae, fontes, vivaria, theatra, areolae, plantarum, viarumque ordines, cum eiusdem Villae absoluta delineatione

Autore BARRIRE, Dominique (ca. 1618-1678)-FALDA, Giovanni Battista (1643-1678).
Tipografo Roma, formis Io. Iacobi de Rubeis, apud Templum S. Mariae de Pace (Gian Giacomo de Rossi)
Dati tipografici Roma, - 1675
Prezzo Venduto/Sold
Villa Pamphilia

In folio (mm. 418x297). Il volume si compone di: un frontespizio tipografico recante al centro lo stemma inciso dei Pamphili; una carta di dedica indirizzata da Gian Giacomo de Rossi a Giovanni Battista Pamphili; il ritratto del principe Camillo Pamphili inciso da Lambert Visscher su disegno di Giovanni Battista Gaulli; un'antiporta disegnata e incisa da Dominique Barrière raffigurante la porta di entrata al giardino della villa; la pianta ripiegata della villa incisa da Giovanni Battista Falda; 5 tavole calcografiche ripiegate, non firmate, raffiguranti la villa e il suo giardino visti da punti diversi; una tavola a doppia pagina raffigurante la “Fons Veneris” disegnata ed incisa da Falda e sottoscritta dal De Rossi; 72 tavole calcografiche non firmate raffiguranti 50 statue e 22 busti; 3 tavole di fontane disegnate ed incise da Falda e sottoscritte dal De Rossi. Il volume comprende quindi in totale 84 tavole calcografiche, di cui 7 su doppia pagina ripiegate. Pergamena floscia posteriore, tagli picchiettati (minimi restauri al piatto posteriore). Lieve brunitura su alcune tavole, qualche fioritura sparsa, per il resto ottima copia a grandi margini su carta forte.

PRIMA ED UNICA EDIZIONE di questa magnifica pubblicazione che illustra la celebre Villa Pamphili, una delle più importanti costruzioni architettoniche della Roma barocca, con il suo giardino all'italiana e la sua straordinaria collezione di antichità. Il progetto del palazzo fu affidato da Camillo Pamphili (1622-1666), importante mecenate e collezionista d'arte, all'architetto Alessandro Algardi (1598-1654) e al pittore Giovanni Francesco Grimaldi (1606-1680). I giardini furono invece realizzati sotto la supervisione di Tobia Albini. I lavori iniziarono nel 1644 e furono completati nel 1650 circa. Le numerose statue antiche furono collocate sia nel parco che sulla facciata e all'interno della villa.

Dopo la morte di Camillo Pamphili nel 1666, fu il figlio Giovanni Battista ad occuparsi della pubblicazione dell'opera che doveva illustrare la magnificenza della villa fatta costruire dal padre. Oltre all'antiporta che è firmata, sono attribuite a Dominique Barrière e al suo allievo Carlo Orlandi le 72 tavole di statue e 4 delle vedute per un totale di 77 incisioni, le quali, stando ai pagamenti, furono eseguite tra il 1652 e il 1657 (cfr. A.P.F. Robert-Dumesnil, Le peintre graveur français, Parigi, 1838, III, pp. 42-90, nn. 65-142; inoltre R.A. Weigert, Bibliothèque Nationale. Inventaire du Fond Français. Graveurs du XVIIIe siècle, Parigi, 1939, pp. 272-286, nn. 114-190). Delle 5 illustrazioni sottoscritte dal Falda 4 furono pubblicate dal De Rossi anche nel volume Fontane nei palazzi e ne' gairdini di Roma (cfr. Bartsch, nn. 71-74).

Rossetti, 4827; Cicognara, 3911; Berlin Katalog 3491; Kissner, 394; Vinciana, 4360; F. Giorgetta, Hortus librorum liber hortorum, Milano, 2010, I, pp. 278-282; RIBA, VI, 3482.

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