Dissertazione di polizia medica sul Pentateuco in riguardo alle leggi spettanti alla gravidanza, al parto, puerperio, all'educazione della fanciullezza, ed ai patemi di animo con molte riflessioni filosofiche sui rabbinici commenti, ed usi ebraici in tale materia di Benedetto Frizzi Dottore di filosofia e medicina

Autore: FRIZZI, Benedetto (Ben Zion Rafael Ha-Cohen, 1757-1844)

Tipografo: Pietro Galeazzi

Dati tipografici: Pavia, 1788


In 8vo. Pp. [6], 128, [2 binche]. Catalogo unico, IT\ICCU\LO1E\025546.

(legato con:)

FRIZZI, Benedetto (Ben Zion Rafael Ha-Cohen, 1757-1844). Dissertazione seconda di polizia medica sul Pentateuco in riguardo ai cibi proibiti, e altre cose a essi relative con molte note critiche e fisiche di Benedetto Frizzi […] Cremona, Lorenzo Manini, 1788.

In 8vo. Pp. [2], 135, [1 bianca]. Catalogo unico, IT\ICCU\LO1E\025581.

(legato con:)

FRIZZI, Benedetto (Ben Zion Rafael Ha-Cohen, 1757-1844). Dissertazione di polizia medica sul Pentateuco in riguardo alle leggi, e stato del matrimonio con molte riflessioni filosofiche sui rabbinici commenti, e usi ebraici in tale materia di Benedetto Frizzi […] Pavia, Pietro Galeazzi, 1788.

In 8vo. Pp. [6], 140, [2]. Catalogo unico, IT\ICCU\LO1E\025539.

Tre opere in un volume (mm. 207x128). Cartonato coevo, titolo manoscritto al dorso su tassello (volume un po' sciolto). Ottima copia, in parte ancora a fogli chiusi.

Prime edizioni. Il volume contiene tre delle sei dissertazioni che Frizzi pubblicò tra il 1787 e il 1790 in materia di salute pubblica secondo la legge ebraica e la medicina moderna: Dissertazione di polizia medica sul Pentateuco in riguardo alle leggi spettanti alla gravidanza, al parto, puerperio, all'educazione della fanciullezza e ai patemi d'animo (Pavia, 1788); Dissertazione seconda di polizia medica sul Pentateuco in riguardo ai cibi proibiti e altre cose a essi relativi (Cremona, 1788); e Dissertazione di polizia medica sul Pentateuco in riguardo alle leggi e stato di matrimonio (Pavia, 1788).

The other dissertations were: Dissertazione di polizia medica sopr'alcuni alimenti proibiti nel Pentateuco (‘Medical policy dissertation regarding certain foods prohibited in the Pentateuch', Pavia, 1787); Dissertazione di polizia medica sul Pentateuco sopra le leggi e formalità ebraiche in istato di malattia e cerimonie funebri e sepolcrali (‘Medical policy dissertation on the Pentateuch concerning Jewish laws and formalities in cases of illness and funeral and burial ceremonies', Pavia, 1789); and Dissertazione di polizia medica sul Pentateuco in riguardo alle pulizie delle strade e delle case, formalità sacerdotali e leggi di agricoltura (‘Medical policy dissertation on the Pentateuch concerning the cleaning of streets and houses, priestly formalities, and agricultural laws', Cremona, 1790).

Le rimanente dissertazioni sono: Dissertazione di polizia medica sopr'alcuni alimenti proibiti nel Pentateuco (Pavia, 1787); Dissertazione di polizia medica sul Pentateuco sopra le leggi e formalità ebraiche in istato di malattia e cerimonie funebri e sepolcrali (Pavia, 1789); e Dissertazione di polizia medica sul Pentateuco in riguardo alle pulizie delle strade e delle case, formalità sacerdotali e leggi di agricoltura (Cremona, 1790).

Le dissertazioni offrono un accurato studio medico e filosofico dei precetti impartiti da Mosè, definiti come un “vero codice di salute” e interpretati come norme valide per l'elevazione spirituale e morale dell'uomo finalizzata alla conservazione e al miglioramento della specie. Esse contengono anche, insieme a note mediche e riflessioni filosofiche, un tentativo di correggere alcuni difetti introdotti dai rabbini in materia di salute pubblica.

Benedetto Frizzi (Ben Zion Refael Ha-Cohen) nacque nel 1757 da Michele e Debora Vitali a Ostiano, allora in provincia di Mantova. I genitori lo mandarono a studiare la Torah e la lingua ebraica al Talmud Torà, la scuola primaria di studi rabbinici di Fiorenzuola. Completò la sua formazione a Mantova, dove si trasferì nel 1769, presso l'accademia rabbinica locale fondata dal rabbino Jacob Saraval e presso la scuola dei gesuiti, dove studiò filosofia, latino e matematica. Dopo aver ottenuto il titolo di geometra esperto all'età di 16 anni e poi quello di ingegnere, si iscrisse alla facoltà di medicina dell'Università di Pavia, dove fu allievo, tra gli altri, di S.A. Tissot, J.P. Frank e P. Moscati. Dopo la laurea in medicina conseguita il 5 giugno 1787, Frizzi esercitò inizialmente a Parma, Bologna e Firenze. Poi, nel 1789, accettando l'invito del governo imperiale, si trasferì a Trieste, dove acquisì rapidamente una meritata reputazione. Nel 1816, in collaborazione con il collega L. Kollmann, fondò in questa città un ospedale ebraico, dove forniva assistenza gratuita ai poveri. Attento e aperto osservatore delle esperienze scientifiche e culturali del suo tempo, Frizzi pubblicò l'importante “Giornale medico e letterario di Trieste”, una delle prime riviste mediche italiane, che apparve tra il 1790 e il 1791 in quattro volumi. Tra le altre sue opere di argomento medico ricordiamo: Opuscoli filosofici e medici (Trieste, 1790-1792), Dissertazione sulla lebbra degli ebrei (Trieste, 1795) e Osservazioni e riflessioni sulla scarlattina (Trieste, 1811). Oltre ai suoi scritti di medicina, Frizzi fu autore di diverse opere riguardanti il popolo ebraico, i suoi costumi e le sue credenze. Credente praticante, fece parte di un movimento filosofico, insieme a E. Morpurgo e I.S. Reggio, che tentò di introdurre nella comunità ebraica italiana opere riformistiche ispirate all'Illuminismo ebraico. Nel 1831, dopo aver perso la sua unica figlia e ormai avanti con gli anni, Frizzi decise di tornare a Ostiano, dove continuò a esercitare la professione medica e dove morì nel 1844 (cfr. C. Ceccone, Frizzi, Benedetto, in: “Dizionario Biografico degli Italiani”, vol. 50, Roma, 1998, s.v.).


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