Raccolta di scritture concernenti la diminuzione delle feste di precetto. Si aggiunge la risposta di Lamindo Pritanio ad una lettera dell’eminentissimo signore Cardinale Querini intorno al medesimo argomento

Autore: MURATORI, L. A. (Lamindo Pritanio)

Tipografo: Filippo Maria Benedini.

Dati tipografici: Lucca,   1748

Formato: in quarto

In 4to (mm 223x166). Pp. VII, (1), 232 [i.e. 236, le due carte del fascicolo I* sono numerate 66b, 66c, 66d, 66e]. Segnatura: †4A-H4I4(+ I*2) K-Ff4. Fregio xilografico al frontespizio. Capolettera, frontalino e finalini xilografici. Restauro al margine esterno della carta F4 che non comporta perdita di testo. Lievemente ed uniformemente brunito. Cartonato coevo con nervi passanti, titolo manoscritto al dorso.

PRIMA EDIZIONE. “L'età muratoriana si chiudeva per Muratori con amare sconfitte. Era venuta meno pure la fiducia nel papa. Benedetto XIV fermò (1740) la condanna dell'Inquisizione spagnola, in particolare su La filosofia morale, ma disapprovò la critica di Muratori alla politica papale di potenza, all'eccesso di festività e alle posizioni ufficiali sulla santità (a proposito di suor Maria d'Ágreda). Ritardò inoltre l'approvazione della Regolata divozion. Muratori si difese: ribadì i danni della superstizione; sulla necessità di ridurre le festività scrisse – nella Risposta di Lamindo Pritanio ad una lettera del cardinale Querini(in Raccolta di scritture concernenti la diminuzione delle feste di precetto, Lucca 1748) – che il popolo aveva bisogno di lavoro, non di superstizioni. Benedetto XIV impose però il silenzio alle parti in causa, e Muratori rinunciò a pubblicare una già pronta, nuova Risposta al cardinale Angelo Maria Querini(in Scritti inediti, 1880, pp. 280-322)” (D.B.I., s.v.).

Sorbelli, I, pp. 165-166, nr. 6.


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