Saggio di economia civile del conte Donaudi delle Mallere all’Altezza Reale del Signor Principe di Piemonte

Autore: DONAUDI DELLE MALLERE, Ignazio (1744-1794)

Tipografo: eredi di Giacomo Giuseppe Avondo.

Dati tipografici: Torino,   1776

Formato: in ottavo

In 8vo (mm. 210x130). Pp. [8], 161, [3]. Segnatura: a4 A-K8 [χ]2. Si tratta della variante C con l'ultima carta [χ]2 bianca. Vignetta xilografica al titolo. Testine, fregi e iniziali xilografici. Testatina con ritratto calcografico del dedicatario (il futuro Carlo Emanuele IV) a carta a2r. Mezza pelle con punte di poco posteriore, dorso con fregi, tassello e titolo in oro (piccole mancanze al dorso, cuffie ed angoli consunti). Leggera brunitura uniforme, ma ottima copia intonsa a fogli diseguali.

PRIMA EDIZIONE, non datata ma pubblicata nel 1776. “La produzione testuale [del Donaudi] si scandì nel tempo in rapporto alle possibilità di inserimento in uno dei gangli dell'amministrazione sabauda, e sostanzialmente si articolò in due momenti. Il primo, di maggiore creatività, corre tra la fine degli anni Sessanta e la fine degli anni Settanta, e vide, oltre alla pubblicazione di numerose memorie su temi specifici, la stesura di tre ampi lavori: il Saggio di economia politica e pratica sovra lo stato presente delle finanze e commercio del re di Sardegna (databile al 1775), il Saggio di economia civile (Torino s.d. [ma 1776]), e le Riflessioni sopra i vari rapporti delle finanze col commercio negli Stati di S. M., consegnate al sovrano nel 1779. [Nei] trattati degli anni Settanta il Mallere diagnosticò una crisi latente dell'economia nazionale, proponendo come soluzione un deciso intervento dello Stato nel settore agricolo, trascurato da una politica economica volta esclusivamente all'industria tessile. Un'ampia liberalizzazione del mercato dei grani e cospicui investimenti in canali e strade, finanziati da un aumento proporzionale del carico fiscale, costituivano le basi della sua proposta di riforma. In una cornice teorica popolazionista, individuava nella mezzadria, non nella grande affittanza, la via per aumentare la produttività dei campi […] Tali idee suggerirono una censura da parte del revisore dei libri dell'Università di Torino, D.A. Morelli, che si disse sfavorevole alla pubblicazione del Saggio di economia civile perché i temi trattati, che ‘interessa[va]no i diritti dei sovrani, come sono le gabelle, le finanze, le monetazioni', potevano ‘opporsi alle massime del governo ed alle leggi che attualmente esistono' (Archivio di Stato di Torino, Corte, Istruzione pubblica, Revisione di libri e stampe [1730-1787], Parere sul manoscritto: Saggio di economica [sic] civile del conte Donaudi delle Mallere, m. 2)” (V. Sorella, Mallere, Ignazio Donaudi conte delle, in: “Dizionario Biografico degli Italiani”, LXVIII, 2007, s.v.).

Catalogo unico, IT\ICCU\TO0E\026278; G. Monestarolo, Negozianti e imprenditori del Piemonte d'Antico Regime, Firenze, 2006, pp. 309-310; Einaudi, 1604; Goldsmiths'-Kress, 11398.2.


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