Crestomazia italiana cioè scelta di luoghi insigni o per sentimento o per locuzione raccolti dagli scritti italiani in prosa di autori eccellenti d’ogni secolo per cura del conte Giacomo Leopardi

Autore: LEOPARDI, Giacomo (1798-1837)

Tipografo: Antonio Fortunato Stella

Dati tipografici: Milano, 1827

Formato: in dodicesimo

Due volumi in 12mo (mm. 184x110). Pp. 1-356; [357]-744. Legatura coeva in mezza pelle con fregi e titolo in oro al dorso. Minime fioriture su poche carte. Ottima copia intonsa con barbe e a fogli diseguali.

PRIMA EDIZIONE della prima delle due antologie di autori italiani che il Leopardi curò con il suo solito straordinario acume ed intuito letterario, quella dedicata ai testi in prosa, seguita l'anno successivo da quella poetica (Milano, Stella, 1828). I due volumi di cui si compone, uscirono a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro. Le lettere del Leopardi testimoniano di una felicissima accoglienza già del primo volume, per il quale l'autore pensava ad una seconda edizione prima ancora che apparisse sul mercato il secondo volume.

Quanto ai criteri di selezione degli autori antologizzati, così si esprime il Leopardi a p. 3: “io ho voluto che questo libro servisse sì ai giovani italiani studiosi dell'arte dello scrivere, e sì agli stranieri che vogliono esercitarsi nella lingua nostra […] Ho voluto che questo riuscisse come un saggio e uno specchio della letteratura [...] Ho tolto da scrittori di ogni qualità, e da libri di ogni materia; tenendomi tuttavia per lo più, come dico nel titolo, agli autori eccellenti [...] In terzo luogo, il proposito mio è stato che questa Crestomazia, non solo giovasse, ma dilettasse; e che dilettasse e giovasse, non solo ai giovani, ma anche agli uomini fatti; e non solo agli studiosi dell'arte dello scrivere, o della lingua, ma ad ogni sorte di lettori”.

Catalogo unico, IT\ICCU\LO1E\002198; Benedettucci, 35/A; Mazzatinti, 668; Catalogo del fondo leopardiano, nr. 93.


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