Martirio de’ santi padri del monte Sinai e dell’eremo di Raitu composto da Ammonio monaco volgarizzamento fatto nel buon secolo della nostra lingua non mai stampato

Autore LEOPARDI, Giacomo (1798-1837).
Tipografo Antonio Fortunato Stella e figli (Giovanni Pirotta)
Dati tipografici Milano, 
Prezzo 1.800,00
Martirio de’ santi padri del monte Sinai

In 8vo (mm. 215x134). Pp. 55, [1 bianca]. Bella legatura posteriore in marocchino blu, piatti entro elaborata cornice dorata, dorso a cinque nervi con fregi e titolo in oro, tagli dorati, astuccio di cartone (brossure originali a stampa conservate). Bellissima copia di tutta freschezza e praticamente a pieni margini.

RARA PRIMA EDIZIONE di questa contraffazione che Leopardi compose nell'ottobre del 1822 nella lingua di un anonimo trecentista. Egli finse di aver rinvenuto il testo in un antico manoscritto. In realtà Leopardi realizzò la traduzione partendo dalla versione latina, con testo greco a fronte, della Ammonii monachi relatio de Sanctis patribus conservata nell'edizione parigina del 1660 degli Illustrium Christi Martyrum lecti triumphi (cfr. G. Leopardi, Martirio de' santi padri del monte Sinai e dell'eremo di Raitu composto da Ammonio monaco volgarizzamento fatto nel buon secolo della nostra lingua non mai stampato, edizione critica a cura di E. Benucci, Bologna, 2006).

Con questo falso, Leopardi rinnovò lo scherzo fatto in greco con l'Inno a Nettuno.

Melzi, I, p. 47; Mazzatinti-Menghini, 662; Parenti, p. 308; Benedettucci, 29.

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