Memorie e lettere inedite finora o disperse di Galileo Galilei ordinate ed illustrate con annotazioni dal Cav. Giambatista Venturi [...] Opera destinata per servire di supplemento alle principali collezioni sin qui stampate degli scritti di quell'insigne filosofo. Parte prima dall'anno 1587 sino alla fine del 1616 [-seconda dall'anno 1616 fino alla sua morte del 1642]

Autore: GALILEI, Galileo (1564-1642)-VENTURI, Giovanni Battista (1746-1822)

Tipografo: Geminiano Vincenzi e comp.

Dati tipografici:  1818-1821


Due volumi in 4to (mm. 271x198). Vol. I: ritratto di Galileo in antiporta (inciso da Fioroni, copia del ritratto di F. Villamena del 1613), pp. [4], 280 e VII tavole calcografiche fuori testo più volte ripiegate (l'ultima contiene due facsimili di scrittura di Galileo); vol. II: ritratto di Galileo in antiporta (disegnato da P. Benvenuti e inciso da G. Rocca, tratto dal ritratto di J. Suttermans degli Uffizi), pp. [4], 367, [3] e 5 tavole calcografiche fuori testo, di cui l'ultima ripiegata e numerata VIII. Mezza pelle coeva, dorso con fregi e titolo in oro, tagli picchiettati (mancanze al dorso e alle cerniere, cerniere deboli). Strappetto marginale senza perdita alle pp. 257/258, minime fioriture marginali su poche carte, bellissima copia fresca e marginosa.

 

PRIMA EDIZIONE di questa fondamentale pubblicazione per lo studio della vita e delle opere di Galileo, basata in buona parte su lettere e documenti inediti raccolti dal Venturi in ordine cronologico ad accompagnamento della sua biografia galileiana. “In quest'opera, il Venturi ebbe la lodevole intenzione di raccogliere tutto quello d'inedito che egli poté trovare di Galileo, insieme con quanto si aveva già alle stampe, ma non era stato compreso nella edizione di Padova del 1744” (Carli-Favaro, p. 162). Il primo volume riguarda gli anni della vita di Galileo che vanno dal 1587 al 1616, il secondo quelli dal 1616 fino al 1642. Il primo volume contiene, in prima edizione, il trattato giovanile di architettura militare intitolato Trattato di fortificazione e offre anche un'inedita versione del Trattato sopra la luce secondaria della Luna. Alla fine del secondo volume si trova il famoso capitolo sulla Toga, prova poetica giovanile di Galileo. “Nella introduzione Venturi fa la storia delle edizioni delle opere di Galileo fino ai suoi tempi ed indica le fonti dalle quali trasse i documenti raccolti in questi due eleganti volumi. Questi documenti disposti cronologicamente consentono di seguire il grande scienziato dalle prime scoperte nel campo della meccanica agli ultimi perfetti trattati in materia, fino alle opere che egli intendeva compiere e che o non furono mai attuate o rimasero allo stato di frammenti” (Cinti, p. 359).

Giovanni Battista Venturi, originario di Bibbiano, vicino Scandiano, fu discepolo di Lazzaro Spallanzani e Bonaventura Corti. Nel 1769 fu ordinato sacerdote e fu chiamato ad insegnare grammatica e geometria nel seminario di Reggio Emilia. Fra il 1774 e il 1796 insegnò filosofia, matematica e fisica presso l'Università di Modena. Nei due anni di soggiorno parigino Venturi ebbe modo di studiare alcuni codici di Leonardo da Vinci, pubblicandone vari estratti nel saggio Essai sur les ouvrages physico-mathématiques de Léonard de Vinci (Paris, 1797). Nello stesso anno, sempre a Parigi, pubblicò anche le Recherches expérimentales sur le principe de la communication latérale du mouvement dans les fluides, appliqué à l'explication de différens phénomènes hydrauliques, opera fondamentale nella storia dell'idrodinamica. Rientrato in Italia, insegnò fisica presso l'Università di Pavia. Dal 1801 al 1813 fu mandato a Berna in qualità di ambasciatore della Repubblica Cisalpina. Storico della scienza e collezionista-bibliofilo, matematico e fisico sperimentale, economista e cartografo ducale, politico di idee moderate e spirito mondano, Venturi fu veramente un personaggio versatile e poliedrico.

 

Cinti, 188; Carli-Favaro, 668; Riccardi, col. 526, 26.


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