Paralipomeni della Batracomiomachia di Giacomo Leopardi. Parigi, Libreria europea di Baudry (dai torchj della signora Lacombe), 1842 [i.e. Firenze, Felice Le Monnier, 1845]

Autore: LEOPARDI, Giacomo (1798-1837)

Tipografo:

Dati tipografici:

Formato: in ottavo

In 8vo (mm. 185x115). Pp. 136. Brossura editoriale color rosa recante il titolo al piatto anteriore ed un avviso al piatto posteriore che recita: “Alle Opere di Giacomo Leopardi stampate in Firenze nell'anno 1845 in tre volume pei tipi di Felice Le Monnier è necessario complemento questo Poemetto in otto canti intitolato Paralipomeni della Batracomiomachia. Prezzo: Franchi 3”. Fioriture sparse, peraltro buon esemplare intonso con barbe.

RISTAMPA FIORENTINA dell'edizione originale pubblicata realmente a Parigi da Baudry nel 1842. Qualche anno più tardi, l'editore fiorentino Le Monnier, per completare l'edizione delle Opere di Giacomo Leopardi da lui curata nel 1845, comprò le rimanenze di Baudry e le mise in vendita, sostituendo la brossura gialla originale con una nuova brossura rosa recante la nota sopra riportata. Il successo tuttavia fu notevole e, una volta esaurita la scorta, il Le Monnier provvide a ristampare l'edizione per due volte, lasciando invariato il frontespizio originale riportante i dati tipografici del Baudry. Le due ristampe fiorentine si distinguono tuttavia per la correzione degli errori nel testo e la conseguente eliminazione dell'errata, nonché per l'uso di diversi caratteri di stampa. In particolare a p. 53, r. 1 “MARAVIGLIA” è cambiato in “Maraviglia” e a p. 22, r. 8 il corretto “carrozzevole” è sostituito dalla lectio facilior “carezzevole”. A complicare ulteriormente le cose, in quegli anni apparve anche una contraffazione napoletana, che tuttavia si distingue facilmente per avere 108 pp. e quattro stanze per pagina anziché tre..

Leopardi aveva pubblicato una sua traduzione in sesta rima della Batracomiomachia già nel 1816. I Paralipomeni, opera satirica in ottava rima che rappresenta una sorta di compimento delle decennali ricerche leopardiane sul celebre poemetto pseudo-omerico, furono iniziati nel 1830 e terminati la sera prima della morte di Leopardi, avvenuta il 14 Giugno del 1837, stando alla testimonianza dell'amico Antonio Ranieri, che si occupò poi di pubblicarli postumi a Parigi.

Mazzatinti-Menghini, 694; Biblioteca comunale di Milano, Catalogo del fondo leopardiano, nn. 113, 115 e 116; Parenti, Prime edizioni, 309.


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