Poesie siciliane.

Autore MELI, Giovanni (1740-1815).
Tipografo Interollo
Dati tipografici Palermo, 1814
Prezzo 1.500,00
Poesie siciliane

Sette volumi in 8°; piena pelle coeva con le iniziali dorate di Maria Cristina di Spagna sui paitti (un po' logori); pp. Vol. I: XVI, 218, 2 bianche; II: 238, (2); III: 244; IV: 286; V: 272; VI: 288; VII: 255, (1). Ritratto dell'autore inciso da F. Costanzo (nel primo volume) e 20 incisioni in rame nel testo, realizzate da G. Patania e A. Di Bella. Ottima copia.
PRIMA EDIZIONE dell'intera produzione di Meli. L'autore è considerato uno dei più importanti poeti dialettali italiani. Una prima raccolta delle sue opere, in cinque volume, non contente le "Favole morali", era stata pubblicata a Palermo nel 1787.
Questa edizione include la Bucolica, la Lirica, le Poesie (ispirate da un sincero amore per la natura), le Fate Galanti (il racconto di un viaggio filosofico-allegorico compiuto dall'autore sotto la guida di una fata), il poema satirico-eroico Don Chisciotti e Sancii Panza (chiaramente ispirato al capolavoro di Cervantes), ed infine le Poesie e favuli morali.
Meli scrisse in dialetto siciliano, ma il suo siciliano era una lingua colta, nella quale traspose i modi e i termini della letteratura italiana.
Giovanni Meli nacque a Palermo. Dopo aver ricevuto una prima educazione dai Gesuiti, studiò medicina, laureandosi nel 1764. Per un certo periodo praticò a Cinisi. Ritornato a Palermo, nel 1787 ottenne la cattedra di chimica.

Nonostante il successo riscosso dalla sua poesia, letta ed imitata da Foscolo, Leopardi e anche da Goethe, Meli morì povero.

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