La Georgica di Virgilio, nuovamente di latina in thoscana favella, per Bernardino Daniello tradotta, e commentata

Autore: VERGILIUS MARO, Publius (70-19 a.C.)-DANIELLO, Bernardino (ca. 1500-1565)

Tipografo: Giovanni Griffio

Dati tipografici: Venezia, 1549


FIRST ILLUSTRATED EDITION

 

4to (204x150 mm). [8], 105, [1 blank] leaves. Collation: a-b4 A-Z4 AA-BB4 CC6. Printer's device on the title page. With 4 woodcut vignettes in text at the beginning of each book. Woodcut decorated initials. 18th-century cardboards with ink title on spine. Worm tracks on the inner margin of the first four leaves not affecting the text, some light foxing and staining, but a very good, genuine and wide-margined copy.

 

Second edition after that printed by Farri in 1545, but first illustrated, of Virgil's Georgics in Bernardino Daniello's Italian translation. “Intanto la sua attività si è spostata sul terreno delle traduzioni e dei commenti, interpretando il richiamo al classicismo della cultura rinascimentale come un invito a fornire, nella lingua volgare, una più ampia diffusione ai ‘modelli' del classicismo. In questo quadro si inseriscono le traduzioni virgiliane che il Daniello pubblica nel 1545: sono l'Undecimo di Virgilio Le Georgiche. Secondo quanto il Daniello aveva affermato perentoriamente nella Poetica, l'unica forma possibile per trattare le materie eroiche è l'endecasillabo, da qui deriva la necessità di poter disporre, per il poeta contemporaneo, di una versione volgare dell'endecasillabo virgiliano. L'interesse per le Georgiche è invece di tipo contenutistico. Non si tratta più di possedere un esempio di poesia eroica, ma di conoscere la stima in cui era tenuta l'agricoltura in epoca classica. Le Georgiche vengono quindi offerte dal Daniello alla classe dirigente veneziana (l'opera è dedicata a ‘Lunardo Mocenigo, del clarissimo Messer Antonio Procuratore') perché impari a tenere in considerazione lo stato dell'agricoltura: da esso dipende infatti, avverte il Daniello, il benessere dello Stato” (M.R. De Gramatica, Daniello, Bernardino, in: “Dizionario Biografico degli Italiani” XXXII, 1986, s.v.).

Originally from Lucca, Daniello was already in Padua in the early 1520s, where he joined the circle of literati led by Trifone Gabriele. Trifone Gabriele was not only his revered mentor, but also a sort of father figure who was always benevolently disposed towards his beloved disciple. He lived all his life in Padua, where he died in 1565.

 

 

Edit 16, CNCE35112; Mambelli, 955.


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