Adelchi tragedia di Alessandro Manzoni con un discorso sur alcuni punti della storia longobardica in Italia

Autore MANZONI, Alessandro (1785-1873).
Tipografo Vincenzo Ferrario
Dati tipografici Milano, 
Prezzo 2200.00
Adelchi

In 8vo (mm. 220x140). Pp. [8], 288. Le carte preliminari contengono un avviso editoriale, l'occhietto, il frontespizio e la dedica alla moglie Enrichetta Blondel. Errata stampata in calce all'ultima pagina. Brossura marmorizzata coeva con etichetta e titolo al dorso. Bellissima copia intonsa con barbe e a fogli diseguali, conservata in solida scatola di cartone di recente esecuzione.

Prima edizione. Composta fra il 1820 e il 1822, l'Adelchi mette in scena l'ultimo scontro tra i regnanti Longobardi, che avevano schiacciato l'Italia, e Carlo re dei Franchi, che li sconfisse e sostituì nel dominio. La vicenda è inscenata quale storia dei figli di Desiderio, Adelchi ed Ermengarda, protagonisti-vittime: uno che vede con lucidità la logica di forza impersonata dai re, e muore, patendo un torto che non vuol più fare ad altri; l'altra che, dopo il ripudio subito da Carlo (che ama ancora), muore offrendosi vittima che sconta le colpe della sua stirpe di oppressori. La tragedia mostra, nell'intreccio e nel disegno dei personaggi, una sensibilità nuova e quasi un sapore di romanzo, e una traccia cristologica, nella figura del sacrificio espiatorio da cui solo si attinge una possibile salvezza.

Parenti, Rarità bibliografiche dell'Ottocento, p. 148; Vismara, 278; Parenti, Prime edizioni italiane, p. 331.

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