Inni sacri di Alessandro Manzoni

Autore MANZONI, Alessandro (1785-1873).
Tipografo Pietro Agnelli
Dati tipografici Milano, 
Prezzo 2500.00
Inni sacri

In 8vo (mm. 200x127). Pp. 37, [3 bianche]. Legatura moderna in mezzo marocchino verde con angoli. Sul contropiatto ex-libris inciso Giorgio Fanan. A tratti un po' fiorito, ma ottima copia intonsa con barbe.

PRIMA EDIZIONE. Nel 1808 Manzoni sposò a Milano Henriette Blondel (1791-1833), figlia di un banchiere ginevrino di fede calvinista, da cui ebbe dieci figli. Grazie all'intermediazione del sacerdote giansenista genovese Eustachio Degola, la coppia si avvicinò al cattolicesimo. In conseguenza di questa conversione, tra il 1812 e il 1815 Manzoni compose e riunì in ordine liturgico gli Inni Sacri (La ResurrezioneIl nome di MariaIl NataleLa Passione e La Pentecoste). La novità fu clamorosa, non tanto per l'argomento o per l'aspetto metrico, quanto piuttosto per la nuova configurazione del soggetto: all'io (eroico, lirico o satirico che fosse) della poesia tradizionale subentra un io collettivo senza tratti sociali determinati: un io/noi non definito per funzione poetica, latore di una promessa di redenzione. Cose, oggetti e vicende sacre sono caratterizzati con una nuova sicurezza storica e realistica. I sentimenti sono nobili, grandi e umani in sé: riportarli alla religione è leggerli come valori cristiani per origine e storia.

Parenti, Rarità bibliografiche dell'Ottocento, I, pp. 167-168; Vismara, 196.

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