Breve notizia degli oggetti di antichità egiziane riportati dalla spedizione letteraria toscana in Egitto e in Nubia eseguita negli anni 1828 e 1829. Ed esposti al pubblico nell'Accademia delle arti e mestieri in S. Caterina.

Autore: ROSELLINI, Ippolito

Tipografo: Stamperia Piatti

Dati tipografici: Firenze, 1830


In 8vo (mm 188x117); pp. 94. Fioriture diffuse. Non rilegato. Prima edizione dell'interessante catalogo della mostra nella quale furono esposti 108 pezzi raccolti durante la spedizione in Egitto e Nubia del 1828 e 1829. 

Ippolito Rosellini (Pisa, 1800 – 1843) è stato un egittologo italiano, unanimamente considerato il padre fondatore dell'egittologia italiana. Dopo  aver studiato le lingue orientali con G. G. Mezzofanti, a Bologna, dal 1824 fu professore di ebraico e di arabo presso l'Università di Pisa. L'anno seguente strinse amicizia con Jean-François Champollion e, sotto la sua guida, si dedicò allo studio dei geroglifici. Partecipò alla spedizione in Egitto del 1828-29 e, tornato in Italia, ne pubblicò i risultati. Tra i suoi scritti più importanti occorre ricordare I monumenti dell'Egitto e della Nubia (1832-44) e gli Elementa linguae aegyptiacae vulgo copticae (1837). Il suo Giornale di viaggio fu pubblicato (1925) da G. Gabrieli.


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