Lotto di 22 numeri del Bollettino di "Bottega d'Arte".

Autore: BOTTEGA D'ARTE

Tipografo: Belforte

Dati tipografici: Livorno, gennaio 1923 - aprile 1934


Interessante lotto di 22 numeri del Bollettino di "Bottega d'Arte" (mm 167x121 ca). Carta uniformemente brunita, minime mancanze marginali alle copertine di alcuni numeri.

Anno II. Num. 2. Livorno gennaio 1923. 

Anno II. Num. 4. Livorno febbraio-marzo 1923. 

Anno II. Num. 7. Livorno aprile 1923. 

Anno II. Num. 8. Livorno aprile-maggio 1923. 

Anno II. Num. 9. Livorno maggio-giugno 1923. 

Anno IV. Num. 10. Livorno dicembre 1925. 

Anno V. Num. 1. Livorno gennaio 1926. 

Anno V. Num. 6. Livorno maggio-giugno 1926. 

Anno V. Num. 7. Livorno giugno 1926. 

Anno V. Num. 9. Livorno novembre-dicembre 1926. 

Anno VI. Num. 7. Livorno giugno 1927 - V. 

Anno VI. Num. 10. Livorno decembre 1927. 

Anno VII. Num. 1. Livorno gennaio 1928 - VI. 

Anno VII. Num. 5. Livorno maggio 1928 - VI. 

Anno VII. Num. 7. Livorno giugno 1928 - VI. 

Anno VII. Num. 8. Livorno ottobre-novembre 1928 - VII.  

Anno VII. Num. 9. Livorno novembre-dicembre 1928 - VII.  

Anno VIII. Num. 1. Livorno gennaio 1929 - VII. 

Anno VIII. Num. 10. Livorno dicembre 1929 - VIII. 

Anno IX. Num. 3. Livorno febbraio 1930  - VIII. 

- Anno IX. Num. 4. Livorno marzo 1930  - VIII. 

- Plinio Nomellini. 29 aprile - 18 maggio 1934 - XII. Anno XIII. Num. 5. 

La Bottega d'Arte fu istitituita nel 1922 per iniziativa di quattro imprenditori livornesi: Gustavo Mors, Dino Masini, Gino Belforte e Alvaro Angiolini. Gustavo Mors era proprietario di una bottega di articoli per artisti, presso la quale erano soliti rifornirsi e sostare diversi artisti livornesi tra i quali Fattori. Mors cominciò ad aiutare i pittori labronici mettendo a loro disposizione il laboratorio, ma anche occupandosi della vendita dei loro quadri, dando origine così ad una vera e propria Bottega d'Arte. Fino al 1940 la Bottega rappresentò un importnte salotto culturale.


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