Mm. 240x163. Pp. XVI, 513, [28] c. di tavv. illustrate in b/n f.t. All'antiporta ritratto in b/n dell'Autore. Cc. lievemente e marginalmente brunite. Brossura editoriale con titolo al dorso e alla cop. ant. Esemplare parzialmente sciolto, lievi segni di piegatura al dorso. Terza edizione ampliata e corretta dell'opera. Buona copia, in barbe.
Giuseppe Strocchi fu un importante collezionista ed esperto di liuteria. La sua collezione di ben 118 strumenti ad arco selezionati con cura su 1600 pezzi passati nelle sue mani, comprendeva in prevalenza violini, ma anche viole, violoncelli e contrabbassi, realizzati da liutai italiani delle più importanti scuole attive fra il XVI e il XIX secolo. L'antica scuola cremonese costituiva la parte più preziosa della raccolta con strumenti di Stradivari, Amati, Guarnieri del Gesù. Poco dopo la sua morte la collezione venne dapprima saccheggiata dai nazisti e la parte rimanente fu alienata dalla figlia Angelina alla fine della guerra. Malgrado le ricerche effettuate dal capo della Missione Italiana per le restituzioni Rodolfo Siviero, non si arrivò a nessun risultato per gli oltre 50 strumenti trafugati. Il libro contiene documentazione bibliografica e iconografica della collezione Strocchi.
ICCU, RAV\0054885.
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