Codice dei delitti e delle pene pel Regno d'Italia. Edizione ufficiale

Autore: REGNO D'ITALIA (1805-1814)

Tipografo: dalla Reale stamperia

Dati tipografici: Milano, 1810


In 8vo (mm. 218x154). Pp. 176. Esemplare integralmente interfoliato dal possessore per consentire la stesura di annotazioni a fianco della pagina di testo. Cartonato coevo cucito alla rustica con titolo manoscritto al dorso. Firma di possesso “Piantanida” al piatto ed al contropiatto anteriore. Bellissimo esemplare intonso con barbe.

 

Edizione originale ed ufficiale della traduzione italiana del Codice Penale francese introdotto da Napoleone in Francia nel 1810. Il codice fu approvato con decreto del 12 novembre 1810 n. 254 (pubblicato nel “Bollettino delle leggi del Regno d'Italia”, Milano, Reale Stamperia, III, 23, 1003 ss.) ed entrò in vigore nel Regno d'Italia dal 1º gennaio 1811. Il codice si articola in quattro libri: Delle pene in materia criminale e correzionale, e dei loro effetti; Delle persone punibili, scusabili e responsabili per crimini o per delitti; Dei crimini, delitti e delle loro pene, che, a sua volta, comprende due titoli (Dei crimini e dei delitti contro la cosa pubblica e Crimini e delitti contro i privati); e Contravvenzioni e pene di polizia.

Si tratta di un codice estremamente severo ed autoritario, frutto dell'assolutismo napoleonico, che contiene pene, anche corporali, molto dure e largo uso della pena di morte. Mutua tuttavia dal pensiero illuminista il principio della certezza del diritto, stabilendo per ogni tipo di reato un solo tipo di pena, e quello dell'astrattezza del reato, che si presenta come un'entità di ragione che prescinde dalle contingenze e dalla persona del reo.

Il presente esemplare, tutto interfoliato e profusamente annotato da una mano coeva, è probabilmente appartenuto al giurista Luigi Piantanida (1770-?), che fu avvocato a Milano e grande sostenitore di Napoleone Bonaparte, a cui dedicò il suo trattato Della giurisprudenza marittima-commerciale antica e moderna (Milano, 1806-1808).

 

S. Vinciguerra, a cura di, Codice dei delitti e delle pene pel Regno d'Italia (1811), Padova, 2002.


[9900]