Marci Mantuae Benauidii Patauini iurecon. comitis, et equitis vtriusque aulae; ac in prima gymnasii patrii sede, matutinis horis hoc tempore, Caesarei Iuris Interpretis, Aequilibrium scholasticum, in primam, et secundam partem Digestorum, & Codicis, nouissime in studiosorum iuuenum gratiam editum. Additis analysi variarum quaestionum, siue milleloquio, Fodina iuris, de quinque virtutibus legis...

Autore: MANTOVA BENAVIDES, Marco (1489-1582)

Tipografo: [Cominus de Tridino Montisferrati].

Dati tipografici: Venetiis,   1568 [1567]

Formato: in folio

In-folio (mm 305x205); cc. (4), 306. Segnatura: *4 A-Kk6 Ll8 Mm-Ddd6 Eee4. Marca editoriale xilografica al frontespizio, capilettera, fregi e frontalini xilografici. Piena pergamena coeva, dorso a quattro nervi con titolo manoscritto. Rinforzi settecenteschi agli angoli e al dorso. Nome dell'autore manoscritto al taglio superiore ed inferiore. Mancanze e fori di tarlo al dorso, abrasioni e aloni ai piatti. Frontespizio staccato. Aloni e fori di tarlo marginali. Gore, principi di muffa e forti bruniture ad alcune carte. Maniculae a diverse carte, note di possesso cassate al recto del risguardo anteriore ("Ad usum Hieronymi Petri et eius amicus" e "...Petri M. Porte") e nota manoscritta al margine inferiore del frontespizio ("...al 23 ma...1622"). Note di possesso al recto del risguardo anteriore ("Hieronymi Pajani J.C...") e al margine inferiore del frontespizio ("Joseph Ma Zuccherius..."). Nota manoscritta al margine superiore al contropiatto posteriore ("...Adoptionibus lib...officio eius cui..."). Un po' sciolto.

Marco Mantova Benavides, fu un umanista, giurista, e collezionista italiano. La sua famiglia, di origine spagnola, si trasferì da Mantova a Padova, dove Marco, dopo aver studiato giurisprudenza all'Università, insegnò diritto civile, canonico e penale. Fu attivo nell'Accademia degli Infiammati, di cui fu uno dei fondatori. Curò diverse opere di Francesco Petrarca, di cui tradusse alcune liriche del Canzoniere in lingua latina. Scrisse egli stesso delle rime petrarcheggianti in volgare e una novella. Come giureconsulto acquistò grande fama, e fu consulente di papi e degli imperatori Carlo V e Ferdinando I.


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