Archivietto composto da quindici lettere autografe indirizzate ad Antonio Frizzi (1736-1800). Modena, 1778-1794

Autore: TIRABOSCHI, Girolamo (1731-1794)

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Interessante archivio composto da 15 lettere autografe che il Tiraboschi scrive da Modena ed invia a Ferrara all'amico Frizzi. Dalle lettere emerge la sincera stima ed amicizia che univa i due grandi eruditi, nonché il fitto intreccio di consigli, informazioni e favori che i due si scambiarono per un lungo periodo: dalla richiesta di procurare opere a stampa per sé o per amici all'offerta di collaborazione in dispute storico-letterarie con altri eruditi dell'epoca (come quella che contrappose il Frizzi a Cesare Frassoni), dall'invio di volumi delle proprie opere (in particolare le Memorie Ferraresi da parte del Frizzi, la Storia delle letteratura italiana, la Storia dell'Abbazia di Nonantola e la Bilioteca Modenese da parte del Tiraboschi) alle reciproche richieste di compiere ricerche presso i rispettivi archivi.

 

Girolamo Tiraboschi, originario di Bergamo, prosecutore della grande tradizione storiografica muratoriana, gesuita dal 1746, fu chiamato a Modena nel 1770 con l'incarico di dirigere la Biblioteca Estense. Nella città emiliana rimase per tutta la vita, attendendo a studi ancora oggi consultabili con profitto per la sterminata dottrina che vi è profusa e per il rigore del metodo. Dal 1773 al '90 fu prima collaboratore e poi direttore del Nuovo giornale dei letterati d'Italia. Fu autore, fra le altre cose, della prima storia generale della letteratura italiana, apparsa a Modena in tredici volumi tra il 1772 e il 1782.

Antonio Frizzi, ferrarese, fu intimo amico del Tiraboschi. Occupò diverse cariche politico-amministrative nella sua città, in cui fondò fra l'altro l'Accademia degli Argonauti. Avendo accesso agli archivi comunali, dopo anni di ricerche pubblicò le Memorie per la Storia di Ferrara, la fino ad allora più importante storia di Ferrara dalle origini al 1598 (i cinque volume apparvero a Ferrara tra il 1791 e il 1809).

 

 

I) Bifolio vergato solo al recto della prima carta. Indirizzo, timbro “Modena” e tracce di timbro in ceralacca al verso della seconda carta. Tracce di piegatura.

 

All'Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Il Sig. Dott. Antonio Frizzi, Custode del Pubblico Archivio di Ferrara

 

Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

La copia della mia lettera Apologetica, che ho fatto tenere a V. S. Ill.ma, era dovuta à favori, di cui ella mi ha onorato, e alla stima che fo della sua erudizione e del suo merito, e io le rendo distinte grazie delle cortesi espressioni, colle quali me ne ragiona. Io compatisco la testa calda e fumante del mio avversario e mai gli avrei nemmeno fatta risposta, se egli coll'inviare copia della sua opera à Ministri di tutte le Corti non mi avesse costretto a prevenire qualunque impressione potesse fare la lettura della sua opera.

Con questa occasione ho il piacere di notificarle, che in questo Ducale Archivio, ove ho una scienza di su qualche ricerca, ho trovato un Memoriale dato al Duca Ercole 2° poco dopo il suo arrivo al trono, cioè à 29 di Dec. del 1534, da Gabriele, Galasso e Alessandro Fiaschi Ariosti, e da Virginio loro nipote, in cui espongono a lungo le vessazioni per la carne di Bagarolo a cagione delle prepotenze di Alfonso Trotti per l'odio che portava gratis a M. Lodovico, et per rispetto a lui e tutti gli altri predetti fratelli, e chieggon per ciò,  che dopo 15 anni di patimenti si decida di rittenersi la causa. A piedi del memoriale, vi è il rescritto Ducale, che ordina à fattori Ducali, che spediscano prontamente e giustamente la causa, e il rescritto è segnato à 23 di Dec. del 1534. Come che a chi sia Memoria degli Ariosti ha parlato di una tal Sig spero che non le sarà di scarso l'aver notizie di un tal documento. Ella il riceva almeno come un sincero attestato della mia gratitudine, e della stima, con cui mi protesto

Di V. S. Ill.ma

Modena 21 Agosto 1778

Dev.mo Obbl.mo Serv.

Girol.mo Tiraboschi

 

 

II) Bifolio vergato solo al recto della prima carta. Indirizzo, timbro “Modena” e timbro in ceralacca al verso della seconda carta. Tracce di piegatura. Piccola mancanza al margine esterno della seconda carta.

 

All'Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Il Sig. Dott. Antonio Frizzi, Pro Segretario e Custode del Pubblico Archivio di Ferrara

 

Ill.mo Sig. Pron. Col.mo

Eccomi a darle un incomodo, fidato nella sua gentilezza da me tante volte sperimentata. Dovrebbe costì conservarsi l'ultimo testamento di Niccolò da Correggio fatto à 9 di Gennajo del 1508, ma non so per cui rogito, del quale in Correggio non si hanno che alcuni frammenti concernenti alcune disposizioni di quel Principe in esso date. Mi premerebbe assai, quando siavi, averne copia; e mi raccomando perciò a V. S. Ill.ma, di cui niuno meglio saprà ritrovarlo. Non importa che la copia sia legalizzata, dovendo essa servire solo per studiare [?]. Perdoni di grazia il disturbo, che le do; e mi comandi ella pure con ugual libertà, assicurandosi, che sono sinceramente

Di V. S. Ill.ma

Modena 5 Maggio 1780

Dev.mo Obbl.mo Serv.

Girol.mo Tiraboschi

 

 

III) Bifolio vergato solo al recto della prima carta. Indirizzo al verso della seconda carta. Tracce di piegatura. Piccolo foro in corrispondenza del timbro in ceralacca.

 

All'Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Il Sig. Dott. Antonio Frizzi, Pro Segretario e Custode del Pubblico Archivio di Ferrara

 

Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Il tenue dono della Vita del Testi era troppo giustamente dovuto à favori, che ella mi ha conceduti, e agli incomodi, che io le ho dati; e che forse le darò in altre occasioni; e per cui le professo la più distinta riconoscenza.

Ci vuol pazienza; se non [?] si trova il testamento di Niccolò da Correggio. Io non lascio per questo di esser contentissimo à molti incomodi che ella ha sostenuti per favorirmi; scrivo di fretta, e mi protesto con piena stima

Di V. S. Ill.ma

Modena 29 Agosto 1780

Dev.mo Obbl.mo Serv.

Girol.mo Tiraboschi

 

 

IV) Bifolio in carta azzurrina vergato solo al recto della prima carta. Indirizzo e tracce di timbro in ceralacca al verso della seconda carta. Tracce di piegatura. Piccola mancanza al margine esterno della seconda carta. Nell'angolo superiore interno della prima carta i numeri “752” e “789”.

 

All'Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Il Sig. Dott. Antonio Frizzi, Segretario della Città di Ferrara

 

Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Benché io sappia, che V.S. Ill.ma, secondo ciò che mi disse quando ebbi il piacere di vederla in Sassuolo, non può più al presente occuparsi in ricercare le antiche carte, spero nondimeno che ella potrà senza suo grave incomodo favorirmi di una notizia ch'ella probabilmente trovò già raccolta colle ricerche fatte in addietro. Nel diploma spedito da Astolfo Re de' Longobardi circa l'anno 752 in favore del Monastero di Nonantola si nomina Ferrara. Questo proverebbe che fin d'allora cotesta città avesse preso un tal nome; di che non credo che si trovi altra memoria ugualmente antica. Ma il male è che questo diploma non solo non è originale, ma è un rassunto di varj diplomi del Re medesimo con altre giunte posteriori; onde non può farsene molto caro. Maggior conto può farsi di un'altra carta Nonantolana dell'anno 789 la quale, benché non sia originale, è nondimeno copia antichissima, e scritta con sufficiente esattezza. In essa si legge: in casale Cento juge centum de sorte Ferariense. Il che prova non solo l'esistenza di Ferrara, ma ancora che il territorio di essa abbracciava, almeno in parte, anche il Centese. La prego dunque con tutto suo comodo a indicarmi, se costì abbiano altri monumenti di somigliante antichità, e che provino l'esistenza della città di Ferrara con questo nome verso il fine del secolo VIII, e se lo possa, senza timore di farmi ridicolo; conceda l'onore alla suddetta carta di esser la prima, che di Ferrara faccia menzione. Mi perdoni se affidato alla sua gentilezza le do questo disturbo; mi consideri con libertà, e si assicuri che sono sinceramente

D. V. S. Ill.ma

Modena 16 Dec. 1780

Dev.mo Obbl.mo Serv.

Girol.mo Tiraboschi

 

 

V) Bifolio in carta azzurrina vergato solo al recto della prima carta. Indirizzo e tracce di timbro in ceralacca al verso della seconda carta. Tracce di piegatura. Piccola mancanza al margine esterno della seconda carta.

 

All'Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Il Sig. Dott. Antonio Frizzi, Segretario della Città di Ferrara

 

Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Spero che il mio gentilissimo Sig. Segretario non mi abbia ancor tolto il diritto d'incomodarlo a quando a quando ove l'occasione mi si presenti opportuna e abbraccio però di buon animo quello che or mi s'offra per mantenermene in possesso. Mi è stata mandata l'acclusa carta copiata da un codice di Preci e scritto in Ferrara circa il principio del secolo XVI, in cui si veggono le armi gentilizie in esso effigiate. Si vorrebbe sapere à quali famiglie esse appartengono; e io non ho potuto trovare negli Autori che qui abbiamo intorno alla famiglia Lenzini [?] lumi bastevoli per accertarlo. Ella potrà facilmente ravvisarlo e conoscerlo e mi farà sommo piacere, se me ne darà qualche riscontro. Perdoni il disturbo, mi comandi con libertà, mi conservi la sua amicizia e si assicuri che sono e sarò sempre sinceramente e con vera stima

D. V. S. Ill.ma

Modena 19 luglio 1781

Dev.mo Obbl.mo Serv.

Girol.mo Tiraboschi

 

 

VI) Bifolio vergato solo al recto della prima carta. Indirizzo e tracce di timbro in ceralacca al verso della seconda carta. Tracce di piegatura.

 

All'Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Il Sig. Dott. Antonio Frizzi, Segretario e Archiv. del Pubblico di Ferrara

 

Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

La nuova edizione della mia Storia non avrà luogo che fra due o tre anni, quando cioè non solo sia finita di stamparsi la Biblioteca Modenese, ma anche la Storia della Badia di Nonantola, intorno alla quale ora solo sto lavorando già da nove mesi, nel qual tempo ho esaminato quel ricchissimo Archivio pieno di pergamene antiche e interessanti, e da niuno finora vedute per la maggior parte. E a questo proposito, se mai avesse ella costì qualche documento che ad essa appartenesse, mi farebbe sommo piacere comuniccandomelo. La ringrazio frattanto delle notizie comunicatemi riguardo il Bianchini, di cui comincio a dubitare, che sien forse stati due personaggi dello stesso nome e cognome al tempo medesimo. Forse il Sig. C. Fantuzzi nel 2° tomo de suoi scrittori Bolognesi, che si sta ora stampando, ci darà su ciò qualche lume.

Delle opere di S. Pietro Crisologo qui non abbiamo che la recente edizione di Augusta, e ne' codici Mss. abbiamo solo la lettera ad Eutiche, e mi spiace perciò di non poterla servire in ciò che desidera. Mi auguro miglior sorte in altre occasioni e mi protesto con vera stima

D. V. S. Ill.ma

Modena 29 Marzo 1782

Dev.mo obbl.mo Serv.

Girol.mo Tiraboschi

 

 

VII) Bifolio in carta azzurrina vergato solo al recto della prima carta. Indirizzo e tracce di timbro in ceralacca al verso della seconda carta. Tracce di piegatura. Piccola mancanza al margine esterno della seconda carta.

 

All'Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Il Sig. Dott. Antonio Frizzi, Segretario del Pubblico A. Ferrara

 

Ill.mo Sig. Sig. Pron. Colend.mo

È venuto a favorirmi il sig. Leopoldo Carcalvetri, il quale mi ha detto, che prenderà dallo stampatore la Storia Nonantolana, e il primo tomo della nuova edizione della Storia della Letteratura italiana, e seco li porterà a Ferrara, il che però egli teme, che non sia per accadere sì presto a cagione delle solite lungaggini e formalità dei curiali.

Io desidero, che la prima delle opere corrisponda al forse troppo benevole giudizio, ch'ella ne ha formato. Ma parmi appena possibile il ragionar di molti pareri non mai voluti senza cadere in molti errori. A' gentilissimi Sigg. Agnelli padre e figlia la prego dei miei più distinti rispetti. Mi protesto con vera stima

Di V. S. Ill.ma

Modena 7 Agosto 1787

P.S. Ricevo l'ultima sua. Avvisesi il sig. Carcalvetri, che non prenda il tomo I. della Storia, e darò per l'avvenire allo stampatore la direzione, che così comanda.

Dev.mo Obbl.mo Serv.

Girol.mo Tiraboschi

 

 

VIII) Bifolio in carta azzurra vergato solo al recto della prima carta. Indirizzo e tracce di timbro in ceralacca al verso della seconda carta. Tracce di piegatura.

 

All'Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Il Sig. Dott. Antonio Frizzi, Segretario della città di Ferrara

 

Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

La giusta stima che fo della molta sua erudizione mi rende troppo sensibile à lusinghieri elogi, con cui si compiace di onorare la mia Storia Nonantolana. Veggo anch'io che la mia buona sorte ha voluto, che mi sien venuti alle mani molti documenti, che interessano molto la storia di cotesta Provincia. Ma veggo ancora, che in molte cose [?] io ho dovuto andar brancolando alla cieca; e Dio sa quanti spropositi ho scritto. Forse quei ch'ella modestamente chiama dubbj, sono evidenti pruove della falsità di qualche mia asserzione; e io sarei ben content, se ella avesse agio a comunicarmi su ciò le sue idee. Gradisca frattanto i ringraziamenti, che le fo ben sinceri delle cortesi sue espressioni, e mi creda quando mi protesto sinceramente

D. V. S. Ill.ma

Modena 2 Nov. 1787

Dev.mo obbl.mo Serv.

Girol.mo Tiraboschi

 

 

IX) Bifolio in carta azzurrina vergato solo al recto della prima carta. Indirizzo e timbro in ceralacca al verso della seconda carta. Tracce di piegatura. Piccola mancanza al margine esterno della seconda carta.

 

All'Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Il Sig. Dott. Antonio Frizzi, Segret. della città di Ferrara

 

Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Ho differito finora a renderle quelle grazie, che sinceramente le debbo, per le notizie comunicatemi intorno al Prisciano e al Pigna; perché ho dovuto prima cercare, se mai in questo Segreto Archivio Ducale si trovasse la seconda Parte della Storia del detto Pigna, giacché in questa Biblioteca io ben sapeva, ch'essa non trovavasi. Ma anche nell'Archivio sono stato assicurato che non esiste; e par di fatto difficile che, se vi fosse, il Muratori, che presiedeva anche nell'Archivio, non l'avesse mai citata. Se ella era presso il Baruffaldi, dovrebbesi costì sapere, ove siano andati i suoi libri. Dall'accusa a lui data di aver fatto sua la storia del Falletti parmi d'averlo già bastantemente difeso. Le rinnovo i miei più distinti ringraziamenti, e pregandola a continuarmi la sua amicizia, mi protesto con vera stima

D. V. S. Ill.ma

Modena 20 Nov. 1789

Dev.mo obbl.mo Serv.

Girol. Tiraboschi

 

 

X) Bifolio in carta azzurra vergato solo al recto della prima carta. Indirizzo e tracce di timbro in ceralacca al verso della seconda carta. Tracce di piegatura.

 

All'Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Il Sig. Dott. Antonio Frizzi, Segretario della città di Ferrara

 

Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Ebbi tempo fa dal P. M. Rondinetti insieme co' suoi graziosi saluti il Manifesto dell'opera sulla Storia di Ferrara, ch'ella si apparecchia a darci. Mi sono fatto un piacere e un dovere di cercare associati, e io mi lusingava, che la relazione, che è sempre stata tra Modena e Ferrara, dovesse procurarcene un buon numero. Ma con mio sommo dispiacere, e, dirò ancor, con vergogna, le mie speranze sono state deluse, e finora non mi è riuscito di trovare che un solo, cioè S.E. il Sig. March. Gherardo Rangone. Ad esso la prego di aggiungere due altre copie, una per la Ducal Biblioteca; l'altra per me. Posso ancora assicurarla, se non ne ha avuto avviso altronde, che in Bologna il Conte Senator Savioli la prenderà certamente. Se mi verrà fatto, come desidero, di trovare altri Associati, gliene darò avviso. Frattanto il suddetto Sig. March. Rangone mi ha dato l'acclusa carta coll'incarico di pregarla a vedere, se in cotesti Archivi si potesse trovar qualche notizia su ciò che in essa è indicato. Io però l'ho già prevenuto, che so, che cotesti Archivi sono assai stancanti e disordinati, onde non gli farà meraviglia, se nulla potrà trovarsi. Mi conservi la sua amicizia, mi comandi con libertà, e mi creda costantemente

D. V. S. Ill.ma

Modena 17 Dec. 1790

Dev.mo obbl.mo Serv.

Girol. Tiraboschi

 

 

XI) Bifolio in carta azzurrina vergato solo al recto della prima carta. Indirizzo e tracce di timbro in ceralacca al verso della seconda carta. Tracce di piegatura. Piccola mancanza al margine esterno della seconda carta.

 

All'Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Il Sig. Dott. Antonio Frizzi, Segret. della città di Ferrara

 

Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Lasciam da parte i complimenti di modestia, di condizione, e simili altre belle parole. Io so di aver preso più volte di granchj, e perciò non è effetto di virtù ma di intima persuasione l'esser disposto a ritrattarmi. E sarò ben contento, se ella esaminando di nuovo il punto del confin Modenese mi costringerà a confessare d'essermi ingannato. Frattanto mi ha consolato moltissimo l'avviso, che sia per uscir presto il tomo 2° delle sue Memorie; e ciò mi fa sperare che tutta l'opera sia per compirsi in breve. Saprei volentieri, s'ella in esso entra ad esaminare la genealogia degli Estensi; non dico dell'antica, ma di quella del secolo XIII e del XIV. Io vi trovo tali intralci, per non dir peggio, che nelle mie Memorie Modenesi penso di non farne parola, se non battendo, come suol dirsi, la campagna.

Dell'Aleotti ho parlato nel secolo XVII, come potrà vedere nel Tomo VIII della prima edizione, ove ho anche mostrato ch'ei fu l'Architetto del gran Teatro di Parma; come poi anche meglio ha anche provato il P. Affò. Ho ivi asserito, ch'ei fu il fondatore dell'Accademia degli Intrepidi; ma il Sig. Ab.e Baruffaldi mi ha convertito ch'ei ne fu sol l'Architetto. Se oltre ciò, che ivi ne ho detto, ella può additarmene altre interessanti notizie, esse mi saranno carissime. Mi protesto con vera stima

D. V. S. Ill.ma

Modena 22 Nov. 1791

Dev.mo obbl.mo Serv.

Girol. Tiraboschi.

 

 

XII) Bifolio in carta azzurrina vergato al recto e al verso della prima carta. Indirizzo e tracce di timbro in ceralacca al verso della seconda carta. Tracce di piegatura. Segno di tarlo al margine esterno di entrambe le carte, che comporta una minima perdita di testo sul primo foglio. Margine superiore ed inferiore della seconda carta asportato.

 

All'Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Il Sig. Dott. Antonio Frizzi, Segret. della Comune di Ferrara

 

Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Ho ricevuto le due copie del terzo tomo delle sue Memorie Ferraresi, e ne ho pagato ivi l'importo di 24 scudi a questo P. Londinetti secondo il suo ordine. Ho divorato piuttosto che letto il tomo medesimo. L'ho trovato, come gli altri, scritto con ottima critica e con molta erudizione, e vi ho [...] rischiarate assai bene più cose, che finora eran rimaste intralciate ed oscure. La Genealogia Estense ha avuto molto lume dalle sue diligenze; ma è peccato che ella non abbia potuto esaminare questi Archivi, e che io non abbia potuto somministrarle quelle notizie, che avrebbero potuto giovarle. Su certi punti ella mi permetterà, ch'io taccia anche ora per non rendermi somigliante a [...] Solo su alcune cose indifferenti le comunicherò le mie riflessioni.

A p. 5 veggo, ch'ella dà per moglie a Oberto ossia Obizo circa il 972 Willa figlia di Bonifacio March. di Spoleti, ma non so su qual fondamento ciò facciasi. Se non mi è sfuggito dall'occhio non mi pare, che il Muratori ne parli.

A p. 14 si dà al M. Rinaldo un figlio naturale detto Pietro Abate. Ma questo era certamente figlio di un Azzo. Ne abbiam la pruova in un Atto con in più [...] del 1296 [a margine, di mano probabilmente del Frizzi, si trova la nota scrive: “s'inganna”], in cui egli era Podestà in Modena, e che conservasi in questo Archivio Capitolare ove si legge: per Nobilem et potentem virum D. Petrum Abbatem filium qu. Magnifici viri D. Azoni Marchionis estensis, cioè del March. Azzo padre del March. Rinaldo, giacché al March. Azzo figlio di Obizo non può convenire il quondam. Se egli è detto talvolta paternus, deve intendersi per prozio.

A p. 20 Non so su qual fondamento dicesi morta di veleno la Giovane moglie del Malatesti. La Cronaca di Rimini, che si cita, non dice ciò.


A p. 22 Ella crede, che la Margherita moglie di Galasso Pio rimasta vedova si facesse Monaca. Ma è certo che essa morì l'anno 1452 prima del marito, il qual poi prese in seconda moglie una Bojarda, che visse per più anni tenuta come concubina. Se ne hanno le pruove in Archivio Estense.


Ivi dice che Bianca Maria da alcuni si dà per moglie a un figlio del Duca Federigo di Montefeltro, da altri a Galeotto Pico. È certo ch'essa fu sposa promessa del primo, e poi, morto questi prima del matrimonio, fu moglie del secondo. Il figlio del Duca d'Urbino dovett'esser Buonconte, che morì in età di 14 anni (Depositi Zecca di Gubbio, T. I. p. 265).

Questo basti per ora intorno alla Genealogia. Di altre cose mi restringo ora ad accennargliene alcune.
A p. 29 si dice che Sinibaldo Fieschi fu scolaro di Uguccione; che fatto poi Papa lo onorò ma Innocenzo IV fu quello che onorò Uguccione, ma egli non era della famiglia Fieschi ma di quella dei Conti di [...] Il Fieschi fu Innocenzo IV, che fu fatto Papa già anni dopo la morte di Uguccione.

P. 72 Ella ha rettificato assai bene alcuni de' nomi di luoghi [...] di Salinguerra. Ma ve ne sono ancora molti storpiati. Spero a suo tempo di dar qualche altro più corretto.


P. 190 Quel C. Anello [...] del M. Obizo era probabilmente della famiglia Fieschi e a p. 192 avrei scritto Fieschi e non Filisci.

Gradisca queste picciole osservazioni. Rileggerò con più comodo e con più attenzione il libro e se troverò altre cose gliele comunicherò.


Un mio amico di Napoli, vorrebbe, se fosse possibile averli a prezzo discreto, i quattro tomi dell'Ab. Bellini, che trattano di monete. Se potesse trovarli, gliene sarei molto tenuto. Mi protesto con vera stima

D. V. S. Ill.ma

Modena 18 Giugno 1793

Dev.mo obbl.mo Serv.

Girol.o Tiraboschi.

 

 

XIII) Bifolio in carta azzurrina vergato al recto e al verso della prima carta. Indirizzo e tracce di timbro in ceralacca al verso della seconda carta. Tracce di piegatura. Piccole mancanza al margine esterno della seconda carta.

 

All'Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Il Sig. Dott. Antonio Frizzi, Segret. della Comun.tà di Ferrara

 

Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Eccole altri miei dubbi su alcuni passi del suo terzo Tomo.

p. 115 quel Garsendino fu certamente Vescovo di Ferrara, ed era di una famiglia de' figli di Manfredo, che abbracciavano, come ella sa, quelle de' Pii, de' Pichi, de' Manfredi, de' […] ec. Ed in un passo della Cronica di Fra Salimbene, che le mostrarà insieme, che il Vescovo Filippo non era della nobil famiglia Fontana. Pertanto egli di questo secondo dice: Fuit autem de Tuscia oriundus de districtu Civitatis Pistorij, et pauper scholaris, et Tholosanam urbem perrexit et rediens ad partem Lombardie stetit Ferrarie cum Episcopo Garsendino [...], qui fuit de familia Manfredi de Mutina, et frater Abbatis Pomposie. Da un'altra carta del 1235 raccolgo, che Garsendino o Garsendonio era certamente della famiglia Manfredi. Se Filippo dunque era della famiglia Fontana, non era della Ferrarese.

p. 152 la Mabidia figlia del March. Azzo dallo stesso Fra Salimbene dicesi figlia di Marchesogulo Palavicini. Ma forse questo è un nome corrotto dall'esser stato Guido Marchese d'Oggiolo come dice il documento pubblicato dal Brunacci.

p. 156 Citando il Mussi ella dice, che i Manfredi di Faenza si ficcarono in quella città a' tempi della Contessa Matilde. Io trovo bensì nel Mussi, che i Manfredi di Faenza vengon di figli di Manfredo; ma non trovo ch'ei parli della detta Epoca.

p. 245 Io dubito molto del matrimonio del March. Bertoldo con quella Domenica Pio di Carpi di questa non ho trovato alcuna memoria nell'Archivio di quella nobil Famiglia, che pur non è scarso di documenti. Io crederei piuttosto che la prima moglie del March. Bertoldo fosse de' Malatesta di Rimini, perciocche il Cortusi parlando del March. Francesco figlio del March. Bertoldo, ci dice, che egli ivit Ariminum ad avum suum maternum vivum nobilem et potentem (Script. Rer. Ital. T. XII col. 938). È probabile, che qui si parli di un Malatesta, che dovea perciò esser il padre di sua madre.

Ci basti per ora. Quando tornerò da S. Benedetto di Mantova, dove penso di fare una scarsa sosta di pochi giorni, forse le comunicherò qualche altra riflessione. Frattanto le rendo distinte grazie delle diligenze usate per favorirmi delle opere del Bellini. Ne scrivo all'amico di Napoli, e tosto che ne avrò riscontro, gliene darò io pure. Mi protesto con viva stima

D. V. S. Ill.ma

Modena 5 Luglio 1793

Dev.mo obbl.mo Serv.

Girol.° Tiraboschi

 

 

XIV) Bifolio in carta azzurrina vergato solo al recto della prima carta. Indirizzo e tracce di timbro in ceralacca al verso della seconda carta. Tracce di piegatura. Piccole mancanza al margine esterno della seconda carta.

 

All'Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Il Sig. Dott. Antonio Frizzi, Segret. della Comun. di Ferrara

 

Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Per servire un mio amico debbo pregarla di un favore. Cotesto Sig. Auditor Bortoloni verrà a parlarle per un affare concernente l'eredità Palmiroli, per cui credo, ch'ella possa essergli di molto ajuto, così nel suggerirgli e somministrargli le opportune notizie, come anche nell'interessarsi per l'affare medesimo presso le persone, che possono influirne nell'esito. Siccome ciò è diretto a' vantaggi di un amico mio ugualmente che del detto Sig. Auditore, così caldamente la prego a volerlo in ciò favorire con tutta la sua efficacia, e io gliene proferirei obbligazione, come se il favore fosse fatto a me stesso.

Le darò poi nuova, per farla ridere, ch'io seggo ora arbitro nella gran lite tra lei e il Sig. Cesare Frassoni del Finale. Questo Buon vecchio, in cui è a lodare, se non il suo criterio, almeno la sua buona volontà, e il suo carattere di galantuomo, mi ha mandato copia della lettera, ch'egli scrisse a cotesto Sig. Dott. Agnelli, e della risposta, ch'ella gli ha fatto, e di una controreplica, ch'egli ha apparecchiata, e che credo ancora, ch'ei voglia pubblicare. Io ho procurato in buona maniera di fargli intendere, che nella maggior parte de' punti controversi, egli è in errore. Ma il Buon vecchio non se ne vuol persuadere. Ho però ottenuto, che nella sua controreplica egli levi certi tratti un po' troppo focosi, e che moderi un poco le sue prevenzioni sopra il suo Finale. Convien compatirlo, e dar qualche scusa alla sua età, credo, ottuagenaria, ed al suo amor patriottico. Io sto aspettando con impazienza il IV. suo tomo; il mio terzo è stampato per la maggior parte. Mi conservi la sua amicizia, e mi comandi, assicurandosi, che sono e sarò sempre con vera stima

D. V. S. Ill.ma

Modena 24 dec. 1793

Dev.mo obbl.mo Serv.

Girol.° Tiraboschi.

 

 

XV) Bifolio in carta azzurrina vergato solo al recto della prima carta. Indirizzo e tracce di timbro in ceralacca al verso della seconda carta. Tracce di piegatura.

 

All'Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Il Sig. Dott. Antonio Frizzi

Segret. della Com. di Ferrara

 

Ill.mo Sig. Sig. Pron. Col.mo

Per buona sorte e contro la mia aspettazione m'è riuscito d'indurre il sig. Cesare Frassoni a deporre del tutto il pensiero di uscire in campo pubblicamente, e di stampar le sue ragioni e le sue difese. Eccola dunque libero da un molesto pensiero, che le avrebbe fatto perdere qualche giornata, la quale sarà assai meglio da lei impiegata nel continuare le sue Memorie Ferraresi. Forse il vedere, ch'io non sapeva approvare le sue opinioni ha indotto il Buon vecchio a cambiar sentimento, e comunque sia, mi compiaccio di avere a ciò cooperato. Non saprei ora dirle, a che cosa io alludessi, quando le scrissi che nella maggior parte de' punti controversi ella avea ragione, giacché non ho più lo scritto del Sig. Cesare, e forse usai queste espressioni più per una prudente cautela, che per qualche cosa, in cui credessi ch'ella fosse in errore.

Le rendo distinte grazie delle espressioni al Sig. Avv. Boschini [?] e pregandola a continuare l'onor di suoi comandi mi protesto con viva stima

D. V. S. Ill.ma

Modena 10 […] 1794

Dev.mo obbl.mo Serv.

Girol.° Tiraboschi.


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