Grande documento notarile in latino su pergamena (mm 675x578) recante in alto, sotto la firma autentica Alfonsus Dux, la scritta in caratteri capitali in oro ‘ALFONSUS’, cui seguono gli attributi araldici e i possedimenti del Duca. Datato 10 Dicembre 1560.

Autore: BRESCELLO–IPPOLITO D'ESTE

Tipografo:

Dati tipografici:


Si tratta di Alfonso II, duca dal 26 Novembre 1559 al 1597. Mentre Ippolito era il secondo Cardinale d'Este, celebre mecenate delle arti, edificatore di Villa d'Este a Tivoli e saccheggiatore della vicina Villa Adrianea, Ercole II d'Este (1534-1559) aveva concesso un Decreto di Esenzione e Immunità a Francesco, figlio del fu Andriolo de' Albertosi, il quale decreto fu rinnovato allo stesso Francesco tramite il Conte Niccolò Estense Tassone Commiss. Gen. dell'Ill.mo e Rev.mo Hippolyto II Estense Card. e a quel tempo Signore di Brescello. Del cui Decreto e Conferma ecco il tenore: Niccolò Estense Tassoni Comm. Gener. di Ippolito II Diacono e Card. di Milano Signore di Brescello come appare dalle lettere patenti anno 1545 Gennaio. Con l'Ill.ma Signora Margherita Estense possiedono possedimenti: uno posto nel territorio di Brescello denominato il Passo Lavorino oltre l'Enza di biolche 100 lungo il fiume Enza, terra episcopale di Parma, da un lato; da due terre del Comune di Brescello dall'altro, libero ed esentato da ogni tipo di vincolo pubblico e privato. Ora gli Albertosi chiedono il rinnovo del decreto che è relativo al podere di 100 biolche di cui sopra e concede immunità ed esenzioni a riguardo di lavoratori, braccianti, bifolchi e altri inservienti e specialmente libertà dalle tasse sul boccatico, ovvero macinato, sul sale, le spelte e da una quantità di altri obblighi cui erano vincolati i possessori o affittuari di terre in quell'epoca. Il decreto viene riconfermato alla famiglia Albertosi in “Ampla Forma” dal Car. Ippolito II d'Este.

Condizioni complessivamente buone anche se, essendo stato ripiegato anticamente numerose volte per comodità, presenta dei tagli lungo le linee di piegatura ma senza perdite di testo.


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