Piccolo archivio composto da due edizioni di dedica e vari documenti autografi per lo più indirizzati all'amico pesarese Bonino Bonini tra il 1900 e il 1902

Autore: MASCAGNI, Pietro (1863-1945)

Tipografo:

Dati tipografici:


“TOSCANINI NON NE AVEVA CAPITO NULLA”

Tutti i documenti qui raccolti paiono essere inediti e sconosciuti. In particolare, le lettere al Bonini e alla moglie Lina non figurano nell'edizione dell'Epistolario del Mascagni curata da M. Morini, R. Iovino e A. Paloscia (Lucca, 1997, 2 voll.).

L'archivietto, conservato in una bella e pratica scatola di recente fattura, è così composto:

 

1) Mascagni, Pietro. L'evoluzione della musica nel secolo decimonono: conferenza. Roma, Società Editrice Dante Alighieri, 1900.

Mm. 249x163. Pp. 27. Estratto da: Rivista d'Italia, fasc. 3, 1900. Brossura editoriale. Bruniture sparse. Al titolo dedica autografa “Al carissimo amico Dott.re Bonino I. Bonini per ricordo delle nostre discussioni sull'avvenire del melodramma. Pietro Mascagni Pesaro 15.III.'902”.

Catalogo unico, IT\ICCU\UBO\1693541.

 

2) Mascagni, Pietro. La gavotta delle bambole: per quintetto a corda (Puppen-Gavotte - La Gavotte des Poupées). Trieste, Carlo Schmidl – Leipzig, Friedrich Hofmeister, ©1901.

Mm. 340x270. Pp. 5 compresa la bella copertina anteriore illustrata + pp. [3] di novità musicali dell'editore Schmidl. Mancanze marginali restaurate e lievi aloni. Sulla copertina dedica autografa a matita “Al Carissimo amico Dott.re Bonino Bonini affettuosamente Pietro Mascagni Pesaro 4.6.'901”.

Catalogo unico, IT\ICCU\TSA\1724995.

 

3) Bozza di discorso da pronunciarsi davanti ai cittadini di Pesaro, non datato ma riferibile all'anno 1900 (“Sono passati ormai cinque anni da quando venni a Pesaro a dirigere il Liceo Rossini”). 15 fogli sciolti numerati e vergati solo al recto recanti varie correzioni e ripensamenti. I fogli numerati 1-11 e 15 sono su carta velina e misurano mm. 286x150; i fogli numerati 12-14 sono su carta più spessa e misurano mm. 258x193. Nel 1900 il comune di Pesaro manifestò una forte insoddisfazione per le lunghe assenze del Mascagni, che era stato nominato direttore del Liceo musicale Rossini nel 1895, dovute ai suoi innumerevoli impegni fuori città in qualità di direttore d'orchestra. Ne nacque un contenzioso che coinvolse anche il ministero (vedi sotto nr. 5) e si risolse anni dopo con una relazione positiva sull'attività del direttore. Nel presente discorso, rivolto a tutta la cittadinanza pesarese, Mascagni difende con forza il suo operato alla guida del Liceo musicale Rossini e si scaglia contro i suoi detrattori: non è certo sua la colpa se il teatro nei cinque anni del suo soggiorno pesarese è rimasto per lo più sempre chiuso e se il pubblico non si presenta numeroso ai concerti dell'orchestra del liceo da lui diretta.

 

4) Lettera indirizzata alla moglie Lina da Milano in data 21 ottobre 1900 (bifolio su carta intestata del Grand Hotel & de Milan J. Spatz di mm. 225x142, conservata nella sua busta d'invio originale), nella quale Mascagni le racconta con grande entusiasmo e commozione dello straordinario successo avuto la sera prima dalla sua Iris: “è la prima volta che a Milano si sente la vera Iris; perché Toscanini non ne aveva capito nulla”. Ricorda poi: “Le Maschere danno da discorrere a tutto il mondo. Questa esecuzione di Iris mi gioverà immediatamente”.

 

5) Lettera indirizzata al Bonini da Roma in data 18 febbraio 1902 (bifolio di mm. 202x131, conservata nella sua busta d'invio originale), nella quale Mascagni riferisce all'amico dell'incontro, a suo avviso molto positivo, da lui avuto con il ministro in merito alla questione delle sue assenze dal liceo musicale G. Rossini di Pesaro, di cui Mascagni era direttore dal 1895. Nel 1900 infatti il comune di Pesaro manifestò una forte insoddisfazione per le lunghe assenze di quest'ultimo a causa dei suoi innumerevoli impegni fuori città in qualità di direttore d'orchestra. Ne nacque un contenzioso che si risolse con una relazione positiva sull'operato del direttore, che nella presente lettera ringrazia i firmatari pesaresi del manifesto redatto in sua difesa.

 

6) Lettera indirizzata al Bonini da Firenze in data 16 settembre 1902 (bifolio di mm. 180x110, conservata nella sua busta d'invio originale), nella quale Mascagni riferisce di un non meglio identificato “affare” che sta volgendo per il meglio, ma che è ancora preferibile mantenere riservato, e di un non meglio identificato “Maestro”, incontrato a Firenze, che si è detto disposto a recarsi a Pesaro per segretamente perorare la causa del Mascagni.

 

7) Lettera indirizzata al Bonini da Livorno in data 23 settembre 1902 (bifolio di mm. 203x128, conservata nella sua busta d'invio originale), nella quale Mascagni informa l'amico dei suoi prossimi spostamenti (prima Firenze, poi Parigi, poi infine New York) e gli fornisce gli indirizzi e i contatti a cui può essere raggiunto in quei luoghi. Aggiunge poi una nota di gossip: “Renganeschi mi dà per certa la fuga coll'amante della Sig.ra Mantovani, mentre siamo stati insieme la notte di sabato perché è venuta alla stazione a prendermi. Come si fa a inventare certe notizie?”.

 

8) Gruppo composto da 5 cartoline per lo più inviate all'amico Bonini da Roma, Bologna, Madrid e Parigi; un ritratto fotografico del Mascagni del fotografo fiorentino Giacomo Brogi montata su cartoncino e firmata al verso “Elisa Villani Sismondo”; una busta di lettera dell'Hotel The Powers di Rochester, N.Y.; una nota spese con al recto un disegno di una figura di vecchio; una busta contenente due biglietti da visita, uno del Mascagni ed uno della moglie Lina.


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